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Pronta a risorgere: il destino da araba fenice di Pinterest

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14 Novembre 2023
Silenzia il telefono

Dal distanziamento dai social fino alla vendita al dettaglio Pinterest è sempre riuscita a rimanere a galla, ma ora potrebbe essere pronta a esplodere

Per oltre 20 anni la piattaforma di raccolta di immagini più prolifica della rete si è trovata ai margini del successo, schiacciata dall’interattività più immersiva dei social tradizionali. Un progetto di adattamento e campagne pubblicitarie più diversificate tuttavia sembra stiano finalmente agevolando la sua diffusione e il suo successo.

Una fonte quotidiana di ispirazione

Fin dalla sua nascita lo scopo principale di Pinterest è sempre rimasto lo stesso: offrire ispirazione in qualsiasi ambito che possa essere rappresentato da una foto, un’immagine o un video. Gli innumerevoli temi sono raccolti in board tematiche dove un ‘pin’ permette di salvare sul proprio profilo qualsiasi idea per un futuro utilizzo.

E proprio lo scopo puramente ispiratore per molto tempo ha limitato le possibilità dell’anomalo social, condannato a un utilizzo troppo specifico e scostante per competere con Facebook, Instagram, Snapchat, nonostante i suoi contenuti fossero spesso diffusi proprio dagli stessi. Da qui la scelta di allontanarsi definitivamente dalla definizione di social, anche perché il fine e l’utilizzo di Pinterest l’hanno sempre profondamente distinto dai suoi rivali. “La realtà è che le persone vanno su Pinterest per se stesse” aveva dichiarato l’Head of Brand David Rubin già nel 2015.

“Mentre altri brand vogliono farti vivere nella realtà virtuale, Pinterest incoraggia le persone a vivere nel mondo reale. Ci piace dire ‘Sii te stesso, non il tuo selfie’. Ci sono molti servizi là fuori che con la missione di aiutarti a connetterti e a condividere contenuti con i tuoi amici. Noi siamo l’app esclusivamente per la visual discovery”.

Una nuova identità è stata seguita da un importante investimento marketing nel 2018, il cui scopo era quello di mostrare le potenzialità quotidiane del marchio per ampliarne la diffusione e la frequenza d’utilizzo. Da allora ha continuato a diversificare il suo media mix fino a tentare il marketing esperienziale, quando pochi mesi fa ha aperto il primo pop-up Possibility Place a Londra dove agli ospiti è stati offerti tatuaggi gratuiti, nail art e laboratori di bricolage e cucina.

Anche l’ultima campagna denominata ‘È possibile’, guidata da Louise Richardson e diffusa in Europa, vuole ricordare la capillarità dei temi raggiunti negli ultimi anni, evidenziando le ultime funzionalità come le opzioni di ricerca del tono della pelle o della taglia, i board collaborativi, fino al rinnovato e-commerce grazie alla promettente collaborazione con Amazon, la quale ad aprile ha annunciato la propria partnership esclusiva con Pinterest.

“Oltre 463 milioni di persone vengono su Pinterest ogni mese per creare una vita che amano. I marchi e i prodotti sono un elemento fondamentale di questo viaggio, che consente ai pinner di passare facilmente dall’ispirazione all’azione e agli inserzionisti di realizzare il valore della connessione con gli utenti con un elevato intento commerciale”, ha dichiarato Pinterest nel suo blog post. “La nostra partnership con Amazon ci consentirà di ampliare questi sforzi in modo significativo”.

Un anno di risultati e opportunità

Un passo importante per la vendita al dettaglio e i ricavi del marchio, che rappresenta già il principale canale d’ispirazione per l’acquisto online: il 55% degli utenti, infatti, utilizza Pinterest proprio per la ricerca di prodotti, e le sue campagne Ads generano vendite di quattro volte superiori agli altri canali social. Secondo gli ultimi dati sono 482 milioni gli utenti attivi mensilmente, con picchi negli Stati Uniti e in Brasile (in Cina è ancora bloccato), rappresentati principalmente dai millennial e dalla Gen X, ma Pinterest sta conquistando con successo anche la più giovane Gen Z.

Utenti Pinterest espressi in milioni nel 2022 secondo Statista

I numeri diffusi nel terzo trimestre hanno dimostrato l’efficacia delle azioni intraprese, con una crescita dei profitti dovuta a un aumento degli utenti e del loro coinvolgimento, nonché alla maggiore capacità di monetizzare il tempo speso sulla piattaforma, dove anche gli annunci sono aumentati considerevolmente. Risultati che hanno portato a un fatturato di 763 milioni di dollari (+11% su base annua), suscitando l’interesse di inserzionisti e aziende.

Le azioni di Pinterest sono infatti salite del 17% dopo l’ottima performance trimestrale, con enormi prospettive di crescita grazie ai progetti che il marchio ha presentato anche ai Cannes Lions di quest’anno, dove l’obiettivo erano proprio gli inserzionisti. Christina Miller, responsabile social di VMLY&R, lo ha definito un “segnale chiave che sta spingendo forte per essere visto come un luogo di azione, non solo di ispirazione”.

La piattaforma dovrà infatti riuscire a convincere sempre più aziende del suo valore al di là della semplice proposta visuale attirandoli grazie a un bacino di utenti in costante crescita il quale, più della metà delle volte, utilizza Pinterest proprio con intenzione d’acquisto. La selezione qualitativa dei contenuti è un ulteriore incentivo sia per gli investitori che per gli utenti, che di fatto potranno continuare a far crescere le proposte e le possibilità d’acquisto, in un mutuo guadagno.

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO