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Threads vs Twitter: cosa cambia per i brand?

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10 Luglio 2023
Il tempo di un caffè

La nuova app di Meta, Threads, è già riuscita a conquistare milioni di utenti fuori dall’Europa tra cui alcuni affezionati di Twitter, scontenti della gestione della piattaforma da parte di Elon Musk. Cosa cambia nel panorama dei brand?

Meta ha da pochissimo lanciato la sua piattaforma alternativa a Twitter, Threads. L’app, descritta come una versione text-based di Instagram, potrebbe peggiorare la situazione già precaria di Twitter che negli ultimi mesi, dopo l’acquisizione da parte di Elon Musk, ha visto il numero degli utenti giornalieri in calo. Nel periodo tra marzo 2022 e marzo 2023, infatti, la piattaforma ha registrato un calo del 15% negli utenti iOS e del 14% negli utenti Android. 

Gli utenti affezionati al meccanismo di Twitter, ma scontenti della nuove gestione da parte del miliardario Elon Musk, sono ricorsi a delle alternative come Discord, Reddit o la nuova piattaforma del fondatore di Twitter Jack Dorsey, Bluesky. 

Tempismo perfetto per il lancio di Threads

Il lancio di Threads arriva subito dopo l’annuncio di Musk riguardante un ulteriore restrizione per la sua piattaforma. Dal primo luglio, infatti, è stato imposto un limite al numero di tweet che è possibile visualizzare che varia da 400, per i nuovi account non verificati, a 8000 per gli account verificati. 

Inoltre, l’accesso ai tweet è stato ristretto e non è più possibile leggere i tweet pubblicati senza prima registrarsi o loggarsi nel proprio account.

Tempismo perfetto per Threads, dimostrato dal fatto che sia diventata l’app più rapidamente scaricata superando ChatGPT, raggiungendo i 30 milioni di utenti nelle prime ore dal suo debutto nell’app store.

Alla conquista dei brand

Sembrerebbe che oltre a catturare l’attenzione di ex utenti di Twitter, Threads stia per conquistare anche l’advertising business di Twitter, anch’esso in calo di quasi il 60% nell’ultimo anno secondo quanto riportato dal New York Times.

Grandi brand come General Motors, Volkswagen, Pfizer e Mondelez, infatti, hanno ritirato i loro investimenti pubblicitari destinati alla piattaforma.

Al momento l’app non supporta annunci pubblicitari, il che potrebbe essere parte di una strategia di Zuckerberg. Secondo le dichiarazioni dell’esperto di settore Matt Navarra, la priorità iniziale di Meta potrebbe essere quella di puntare sul volume, costruire una community numerosa sulla piattaforma per poi introdurre una sezione dedicata ad annunci e investimenti pubblicitari. 

Preoccupazioni per la data privacy

Ci sarebbe, però, un punto debole. A pochi giorni dal lancio, infatti, Threads ha già scatenato alcune preoccupazioni riguardanti il trattamento dei dati degli utenti.

Sembrerebbe che la piattaforma stia raccogliendo dati sensibili come la posizione geografica, dati sulla salute e sulle finanze, e la cronologia dei browser. Queste preoccupazioni potrebbero avere delle implicazioni sia per i potenziali utenti che per l’advertising business della piattaforma, soprattutto per il mercato europeo.

L’app, infatti, non è ancora disponibile nei paesi dell’Unione Europea poiché le Autorità si sono dimostrate sospettose nei confronti delle pratiche di condivisione dei dati della piattaforma. 

Grandi potenzialità per l’adv su Threads

In ogni caso, se Threads dovesse sviluppare il suo advertising business questo potrebbe diventare preferibile rispetto a quello di Twitter. Uno dei motivi è la più stringente moderazione dei contenuti sulle app di Meta specialmente in confronto alla piattaforma di Elon Musk, che sembra essere ossessionato dal concetto di libertà di parola o free speech

Sembra quindi che Threads sia un brand safe environment, ma il nuovo social non è ancora pronto ad entrare in gara con l’ad business di Twitter, in quanto di fatto ancora non presenta la possibilità per i brand di presenziare la piattaforma con i propri annunci. 

La sorte di Twitter e della sua principale fonte di profitto, l’advertising business, si potrà definire solo nel momento in cui anche Threads offrirà le stesse opportunità ai brand. Sarà in quel momento che il confronto tra le due piattaforme text based entrerà nel vivo. 

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO