Chat GPT: l’AI che studia scrittura creativa alla prova dei brief di Gazzetta

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14 Dicembre 2022
Silenzia il telefono

Chat GPT è una delle ultime novità nel campo dell’intelligenza artificiale. OpenAI, compagnia americana all’avanguardia nella realizzazione di soluzioni a intelligenza artificiale direct to consumer, l’ha messa a disposizione del pubblico e noi l’abbiamo provata. Le macchine sostituiranno l’uomo anche per i lavori che richiedono immaginazione e creatività? 

In un mondo sempre più digitale, le intelligenze artificiali stanno diventando una risorsa per fornire informazioni accurate e utili in modo rapido ed efficiente. Una delle IA più avanzate è Assistant, sviluppata da OpenAl.

Il logo di Open AI, lavoratorio di ricerca e sviluppo con sede a San Francisco. Image credits: Open AI

Assistant è progettato per rispondere alle domande degli utenti in modo accurato e preciso, utilizzando la sua vasta conoscenza e il suo continuo apprendimento per fornire informazioni utili su una varietà di argomenti. Inoltre, è in grado di comprendere e rispondere a domande complesse e di adattarsi a una varietà di stili di comunicazione, rendendolo uno strumento utile in una vasta gamma di situazioni.

Grazie alla sua capacità di apprendimento continuo, Assistant è in grado di migliorare costantemente le sue prestazioni, diventando sempre più utile e preciso nel tempo. Ciò significa che, non solo è in grado di fornire informazioni accurate e utili su una vasta gamma di argomenti, ma può anche adattarsi e cambiare in base alle esigenze degli utenti.

In sintesi, Assistant è una risorsa preziosa per tutti coloro che hanno bisogno di un po’ di aiuto per trovare le informazioni di cui hanno bisogno. Spera di continuare a essere uno strumento utile e affidabile per gli utenti di tutto il mondo.

Notate nulla di strano in quello che avete appena letto? 

No? In questo caso sappiate che l’intero paragrafo qui sopra non è opera dell’autore ma dell’intelligenza artificiale. Non ci credete? Ecco l’assistente Chat GPT che risponde prontamente alla nostra richiesta. 

Chat GPT – Cos’è e come funziona

Chat GPT, cioè chat Generative Pre-trained Transformer, è una delle ultime novità in tema di intelligenza artificiale, rilasciato da OpenAI. Si tratta di uno strumento di elaborazione del linguaggio che in risposta agli input dell’utente genera un’interazione simile a quella umana. 

Questo grazie agli algoritmi di apprendimento automatico e all’addestramento su grandi quantità di dati, che permettono di fornire risposte pertinenti e coerenti in un determinato contesto.

Ecco come si definisce lo stesso Assistente

Le potenzialità di un simile strumento sono quindi infinite: potrebbe migliorare, semplificare e velocizzare molti aspetti relativi a come gli esseri umani interagiscono con la tecnologia. Ovviamente ci sono anche limiti e criticità, che ormai da tempo sono al centro dei dibattiti sull’intelligenza artificiale, dalla comprensione del contesto, ai bias nei dati di addestramento fino ad arrivare ai problemi di privacy.  

Al momento è uno strumento accessibile solamente in beta seppure in modo gratuito per tutti coloro che vogliono metterlo alla prova. Per accedere è sufficiente registrarsi con un account sul sito di OpenAI e richiedere l’accesso alla versione di prova

L’abbiamo fatto anche noi.   

E l’abbiamo messo alla prova…

Siamo partiti con una domanda semplice, “Ti piace la pubblicità?“, per vedere cosa ne “pensasse”. La risposta è stata abbastanza diplomatica (e a tratti evasiva).

Preoccupati per i nostri posti di lavoro abbiamo provato a capire se effettivamente l’intelligenza artificiale possa eventualmente sostituire l’uomo non solo nei compiti più ripetitivi ma anche in quelli che richiedono una buona dose di creatività.

Le basi ci sono. Alla una richiesta abbastanza generica di scrivere un claim e un payoff per un paio di scarpe eleganti l’IA ha risposto così. Incalzato a produrre qualcosa di più emozionante ha adattato subito la risposta.

Con le richieste non troppo articolate chat GPT se l’è cavata abbastanza bene. A questo punto abbiamo provato ad andare più a fondo, con delle richieste più dettagliate, che tradiscono un po’ di maniera ma anche qualche proposta spendibile.

Sui possibili nomi per una rivista di marketing e comunicazione simile a La Gazzetta del Pubblicitario osserviamo invece una certa ripetitività, anche se alcune idee non sono malaccio.

Sugli indovinelli, poi, c’è ancora un po’ di lavoro da fare..

Nel primo la risposta è l’uovo. Nel secondo semplicemente quelli non sono padre e figlio. Il padre avrà dei figli, ma non quello presente nella stanza

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L’AI sostituirà l’immaginazione umana?

La macchina è più veloce dell’uomo, questo lo sappiamo, e anche da un po’. Come ci dice lo stesso Assistente, l’intelligenza artificiale è eccezionale nel eseguire compiti ripetitivi e appunto meccanici, ma non è in grado (ancora) di pensare in modo creativo e di prendere decisioni complesse come fanno gli esseri umani. 


Soprattutto, però la macchina non può riprodurre l’empatia e il complesso sistema della sensibilità emotiva umana.

Quindi, almeno per ora i nostri lavori sono al sicuro. Anche se ad una precisa domanda l’IA ha tenuto a sottolineare che se le venissero somministrati abbastanza dati e informazioni corrette potrebbe almeno in parte sostituire un copywriter. Mancherebbe però il cosiddetto tocco umano

E l’empatia non è un qualcosa che non può dedicare da un semplice input di dati, per quanto precisi e numerosi essi siano. 

Insomma, al momento quello che separa l’IA dall’uomo è la componente creativa e la capacità di provare emozioni complesse e articolate. Una mancanza che potrebbe presto essere colmata con il raggiungimento di quella singolarità tecnologica pronta a traghettarci direttamente in un film di fantascienza.

Ci leggiamo presto!

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Mi chiamo Francesco e sono nato e cresciuto a Roma. Copywriter, metallaro, grande appassionato di marketing e pubblicità, sport (provo ogni tanto a giocare a pallavolo) e di tutto ciò che è commestibile, specialmente se dolce!