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Caffè Milani
A cura di Francesco Nasato

Verso il futuro senza scordarsi del passato: il caso Caffè Milani, intervista alla CMO Elisabetta Milani

Caffè Milani appartiene senza dubbio a quell’elite di PMI italiane a conduzione familiare di successo che si sono trovate a dover fronteggiare le sfide dei cambiamenti imprenditoriali e digitali con dei validi strumenti a disposizione, ma non con il peso e la forza di realtà più grandi e strutturate. Ecco perché per addentrarci nelle strategie dell’azienda abbiamo contattato Elisabetta Milani, responsabile marketing e comunicazione di Caffè Milani, per discutere e analizzare con lei quel che l’azienda a conduzione familiare da sempre ha fatto, sta facendo, e farà in ambito digital, marketing e comunicazione.

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Essere una PMI come Caffè Milani nel vorticoso mondo imprenditoriale-digitale di oggi non deve essere semplice. Non per questo però questa, e tante altre realtà comparabili, hanno gettato la spugna. Anzi, in parecchi casi, come abbiamo già avuto modo di raccontare su Gazzetta, le idee e i progetti che sono stati creati non hanno nulla da invidiare rispetto a quelli di nomi più noti al grande pubblico. Tanto che la popolarità e notorietà di queste fondamentali realtà imprenditoriali per l’intero tessuto economico italiano hanno visto i propri indici puntare con decisione verso l’alto.

Per cercare di addentrarci ancora di più in tutte queste tematiche abbiamo contattato Elisabetta Milani, 29 anni, responsabile marketing e comunicazione da sei dell’omonima azienda di famiglia per cui il caffè, inteso come materia prima e bevanda italiana per eccellenza, è tutto. E come tale va trattato e gestito anche quando si parla di digital, marketing e comunicazione. Perché con 85 anni di storia alle spalle (la fondazione risale al 1937) Caffè Milani non si ritiene per nulla pronto a chiedere la pensione digitale di anzianità, ma anzi è pronto a continuare a creare nuove miscele e aromi innovativi proprio come fa con i chicchi delle sue varietà di caffè.

La sede storica di Caffè Milani vicino al Duomo di Como, credit photo: Caffè Milani

Qui di seguito trovate tutto, ma proprio tutto, quello che Elisabetta ha gentilmente deciso di condividere con Gazzetta e con tutti i suoi lettori.

Caffè Milani quest’anno festeggia i suoi 85 anni, come si è evoluta la storia del brand dagli inizi fino ad oggi?

Dagli inizi senza dubbio il brand è mutato ed è cresciuto. Però negli anni non sono mai venuti meno i valori del fondatore, Celestino Milani, che a noi piace definire le nostre sette note. Da 85 anni, infatti, parliamo di storia, ossia di famiglia e cultura di una professione che con gli anni e l’esperienza si è evoluta. Parliamo di cuore e anima, ovvero l’amore puro e l’emozione che il prodotto evoca. Parliamo di forza e carattere per indicare l’energia e il coraggio indispensabili per andare avanti e raggiungere i nostri obiettivi. Parliamo di idee di cui non abbiamo mai avuto paura ma che abbiamo sempre accolto e ricercato perché le idee cambiano il mondo. Ed infine parliamo di armonia, caratteristica che in una miscela è tutto, perché bilanciare è un’arte difficile che sentiamo di aver appreso e amministrato con saggezza.

Elisabetta Milani. Credit photo: bartumagazine.it

Quali sono le strategie digitali che immaginiamo soprattutto tu, nel tuo ruolo, hai implementato in questi ultimi anni di grandi trasformazioni?

Attualmente stiamo concentrando la nostra attenzione sui social media e il mondo online. Sicuramente rispetto ai primi anni in cui abbiamo iniziato a lavorare con questi mezzi di comunicazione il nostro modo di comunicare è cambiato. Abbiamo messo il consumatore e l’utente completamente al centro della comunicazione e cerchiamo quanto più possibile di ingaggiarlo. Crediamo infatti che il consumatore sia il migliore ambassador e content creator del brand: infatti molto spesso l’utente propone contenuti, interagisce con il nostro brand, ci fornisce spunti di riflessione e ci suggerisce temi da approfondire attraverso le interazioni.

L’EDICOLA
DEL PUBBLICITARIO

L’Edicola Del Pubblicitario è il primo podcast di Gazzetta che ogni Lunedì alle 7.00 ti riassume in 5 minuti le notizie più importanti di pubblicità, marketing e comunicazione.

Quali sono state le reazioni alle tue iniziative? Entusiaste e di apertura, o hai dovuto combattere con alcune “resistenze” della precedente generazione dirigenziale?

Caffè Milani prima di essere un’azienda è una famiglia. Infatti dopo 85 anni la nostra realtà continua ad essere a conduzione familiare e questo fattore distintivo ci permette di dialogare con facilità e confrontarci spesso. Abbiamo la fortuna di essere molto allineati negli obiettivi e questo fatto sicuramente semplifica il lavoro.

Quali sono i progetti futuri per quanto riguarda le sfide digitali che come impresa vi troverete ad affrontare?

Lato B2C, tra i progetti imminenti non possiamo che citare lo sviluppo del nostro shop online perché è chiaro a tutti che questa modalità di vendita ha enormi potenzialità e in futuro prenderà sempre più piede. Ma dal momento che il nostro core business è il settore Horeca (hotellerie, ristoranti e caffetterie) stiamo approfondendo il tema degli avatar. La figura umana e il calore delle relazioni interpersonali saranno per noi sempre al primo posto, ma in alcune particolari situazioni ed in determinati contesti la presenza di un avatar in grado di assistere il cliente, guidarlo nella scelta dei caffè, accompagnarlo nella degustazione di un blend piuttosto che di una monorigine riteniamo possa essere un supporto interessante!

credit photo: Caffè Milani

Il vostro business model è un ibrido tra B2B e B2c. Come armonizzate questo doppio target in termini di scelta dei canali (IG o LinkedIn) per la vostra comunicazione?

Abbiamo deciso di utilizzare canali diversi in base al target. Infatti attraverso Instagram parliamo a un pubblico generalista, piuttosto giovane, che predilige una comunicazione fresca e incentrata sui nostri prodotti, i Paesi di origine del caffè e che desidera approfondire il mondo del caffè e della sua filiera. Su Facebook, Twitter e Linkedin invece tendiamo a rivolgerci a un pubblico più specializzato fatto di operatori del settore, opinion leader e giornalisti che ricercano informazioni più specializzate e istituzionali riferite all’azienda, all’andamento del settore, alle mode e ai nuovi trend di mercato.

Dal feed IG di Caffè Milani

Con quasi un secolo di storia alle spalle avete intrapreso iniziative per comunicare la vostra storicità e il patrimonio culturale e di conoscenze che avete acquisito? Se sì, con quale riscontro?

Ormai da 20 anni abbiamo deciso di dare vita alla nostra scuola di formazione “Altascuola Coffee Training” che oggi conta quattro sedi distribuite sul territorio italiano. Nelle nostre aule teniamo corsi di formazione, sia teorici che pratici, per gli operatori del settore che desiderano continuare ad aggiornarsi e migliorarsi per offrire ai clienti qualità e servizio impeccabili ma anche per i coffee-lovers e gli appassionati.

In aggiunta nel 2017, in occasione del nostro 80^ anniversario, abbiamo inaugurato “Esposizione Caffè Milani”. È il nostro spazio museale ed esperienziale sul caffè in cui raccontiamo il prodotto a 360°: dalle terre di origine in cui avvengono la coltivazione e la lavorazione della materia prima, al mondo della trasformazione e della torrefazione, fino a passare ad un’esposizione di attrezzature che vanta più di 300 esemplari antichi tra macchine da caffè casalinghe e da bar, dagli inizi del ‘700 fino ai giorni nostri.

Una zona di “Esposizione Caffè Milani”, credit photo: Caffè Milani

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Image credits cover: Caffè Milani

Francesco Nasato

francesco@lagazzettadelpubblicitario.it

Giornalista professionista, tra ufficio stampa e articoli qua e là. Scrivo per Forbes.it, ho scritto su Corriere della Sera-Lombardia, sportmediaset.it e La Provincia di Como. Premio giornalistico Angelo Agostini 2018. Ingenuamente, o forse no, penso che lo sport sia la scusa più bella per provare a capire il mondo!

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