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Perez (Samsung Ads): “Il futuro? Connettere mobile e TV”

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20 Giugno 2025
Il tempo di un caffè

Beatriz Perez, Head of Sales di Samsung Ads per Italia e Spagna, ci accoglie sullo yacht del gruppo a Cannes in un momento cruciale per l’industria pubblicitaria. Lo scenario cambia rapidamente: il comportamento degli utenti evolve, le tecnologie si intrecciano e l’attenzione è sempre più sfuggente. Proprio per questo, il ruolo di piattaforme come Samsung Ads diventa centrale.

È ormai una realtà consolidata. Circa l’86% degli utenti utilizza uno schermo secondario, tipicamente lo smartphone, mentre guarda la TV, soprattutto in prima serata. Le motivazioni variano: social media, messaggistica, ricerca di informazioni su ciò che stanno guardando o su contenuti correlati. E il comportamento cambia in base al tipo di programma: con eventi live si tende a commentare sui social, mentre con documentari o contenuti informativi si cercano approfondimenti, a volte anche pubblicitari.

Intanto copriamo una fascia temporale molto ampia dell’esperienza dell’utente, arrivando anche a otto ore al giorno se sommiamo l’uso della TV a quello del mobile. Ma è anche la natura dell’uso a cambiare: con il mobile capiamo molto di più sulle intenzioni del consumatore. Ad esempio, per un brand del turismo oggi non è sufficiente sapere che un utente guarda programmi di viaggio: è molto più rilevante sapere se ha Booking.com o l’app di ITA installata o se sta cercando una destinazione per il weekend. Questa informazione mobile, integrata con la smart TV, ci consente di attivare l’advertising sulla prima schermata del televisore, il momento più impattante del funnel. E oggi, siamo gli unici a poter offrire questa connessione diretta tra mobile e TV.

Perché oggi la frammentazione dei contenuti è massima. Tra lineare, streaming e gaming, gli utenti hanno troppe scelte. La home screen della smart TV è diventata una sorta di editoriale quotidiano che guida la scelta. È quindi un momento chiave per gli advertiser, non solo per chi offre contenuti (Disney, Sky, Now…) ma anche per chi promuove altro: gli utenti visitano la schermata iniziale in media cinque volte al giorno per circa 10 minuti, una finestra preziosissima per entrare nel loro percorso decisionale.

Tendenzialmente i trend sono simili, ma l’Italia è l’unico grande mercato europeo dove il consumo lineare è ancora dominante. Nel nostro ecosistema Samsung:

• In Spagna: 53% streaming, 42% TV lineare, 5% gaming.

• In Italia: 54% TV lineare, 41% streaming, 5% gaming.

Lo streaming sta crescendo anche in Italia e ci aspettiamo che si allinei presto agli altri mercati.

Siamo nel momento storico in cui il consumatore è più esposto che mai alla pubblicità, ovunque e in qualsiasi momento. La sfida per i creativi è capire non solo chi si vuole raggiungere, ma quandodove e in che modo. Serve talento, ma anche strategia: una stessa persona si comporta in modo diverso sul mobile mentre va al lavoro rispetto a quando guarda la TV la sera. Ecco perché stiamo investendo anche in nuove forme di interazione: in USA abbiamo lanciato formati interattivi durante le pause pubblicitarie, come quiz a risposta, per coinvolgere l’utente. Hanno funzionato molto bene e stanno per arrivare anche in UK e in Italia. Il futuro? Consumer-first e interattivo. GameBreaks, inoltre, trasforma le tradizionali pause pubblicitarie su Samsung TV Plus in momenti interattivi che offrono esperienze per i consumatori, dimostrate efficaci nel migliorare la memorabilità del brand. Queste esperienze vanno in onda nel primo spazio pubblicitario dei blocchi commerciali premium, offrendo agli spettatori un modo semplice e fluido per interagire.

Ci leggiamo presto!

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