Quella volta che Burger King salvò un ragazzo dai clown

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28 Ottobre 2022
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Nella puntata speciale a tema Halloween del noto Podcast Brandy di Max Corona si celebra il caso di una delle più incredibili campagne firmate dalla nota catena di fast-food. Ve la raccontiamo anche sul nostro sito.

Puoi rivivere questa campagna geniale anche ascoltando la puntata di Brandy uscita oggi! Basta cliccare qui sotto!

Negli Stati Uniti la ricorrenza di Halloween è particolarmente sentita e celebrata. Milioni di persone si riversano nelle strade delle cittadine e i bambini, vestiti a tema, bussano di porta in porta alla ricerca di caramelle e dolcetti da raccogliere. Durante la notte del 31 ottobre le porte delle case si addobbano di zucche, ragnatele e personaggi mostruosi.
La celebrazione, famosa e presente già nei paesi anglosassoni, si è pian piano diffusa in tutto il mondo grazie all’apporto portato, prima dalla televisione, e poi dalla dilagare del digitale.

La storica catena di fast-food Burger King nel 2017 ha sfruttato la notte di Halloween concependo una delle campagne pubblicitarie più riuscite degli ultimi tempi, sconfiggendo lo storico rivale e portando a casa, in quell’occasione, la partita.

Burger King
Credits: Lola Mullenlowe

L’inseguimento dei clown

Lo short film Scary Clown Night è ambientato proprio nella notte del 31 ottobre. La scena si apre ex abrupto sulla porta di casa del nostro giovane protagonista. Dai primissimi frame intuiamo che c’è qualcosa che non va, che qualcosa di assolutamente spaventoso sta per accadere. La musica segue la nostra impressione e cambia ritmo improvvisamente: la scena adesso ricorda molto il clima inquietante che si respira nella serie tv Netflix Stranger Things durante gli spostamenti in bicicletta dei giovani protagonisti. A bordo della sua bici il giovane incontra via via una serie di personaggi inquietanti, accomunati da un unica caratteristica: sono tutti clown.

Il nostro eroe si accorge improvvisamente di essere la preda dell’angosciante orda di pagliacci che lungo il percorso ingrossa le proprie file. All’improvviso ecco la salvezza: l’insegna del Burger King appare come un faro nell’oscurità, meta sicura in cui riparare. Il giovane non ci pensa su due volte, entra e si chiude dentro. Proprio quando sembra finita il ragazzo noterà delle figure che si stagliano nella penombra: anche l’ultimo baluardo di salvezza in realtà non era sicuro. Gli ultimi frame della campagna rimettono al centro il marchio e il prodotto. Il clown esclama: «I want my Whopper!».

L’iniziativa riuscì a coniugare l’insight dell’azienda di muovere migliaia di persone verso i propri ristoranti con un pretesto divertente e irresistibile, che scimmiotta dall’inizio alla fine la mascotte di McDonald’s.

I dati del successo

Il claim della campagna recitava Come as a Clown, eat like a king e prometteva di regalare un Whopper a chiunque si fosse presentato vestito da pagliaccio. L’iniziativa venne promossa in 1500 ristoranti del marchio in 35 città da tutto il mondo. Il progetto generò dei risultati incredibili: si registrarono gli ingressi di 110.000 mila persone vestite da clown in tutto il mondo che consumarono la propria cena nel ristorante. Il Whopper, storico panino simbolo dell’azienda, venne effettivamente regalato a 115.000 clown. Tutto il resto, che di solito si consuma quando si cena fuori, ovviamente no. Questo portò ad una crescita delle vendite in quella sola serata del 15% a livello globale, con un traffico d’entrata nei locali del 21% in più.

Sul lato digitale e della risonanza che la campagna ebbe sui canali di informazione, sia di settore che non, i risultati andarono oltre le aspettative: si registrarono 2,1 miliardi di impression e un guadagno sui media earned di circa 22,4 milioni di dollari. Insomma, i dati non dicono tutto, ma in questo caso certificano l’enorme successo di Burger King con una delle campagne più divertenti e azzeccate della storia.

Burger King vs McDonald’s

Tutto il progetto è stato ideato dall’agenzia spagnola Lola MullenLowe e ha previsto un formato video adattato anche ai canali social, e numerosi billboard presenti nelle principali città dove l’iniziativa avrebbe avuto luogo. Non paghi di aver già deriso la storica mascotte di McDonald’s in tutti i modi possibili, alcuni dei billboard furono piazzati per scelta davanti ai ristoranti del rivale, creando un effetto ancora più irresistibile.

Burger King
Credits: Joe Sancho – creative director

Non basta? C’è di più effettivamente. L’altro aspetto che denota la genialità dell’agenzia e dell’azienda nel lasciarsi guidare fu quella di sfruttare il lancio dell’attesissimo film horror del 2017. Il remake di IT, tratto dall’ancor più celebre romanzo di Stephen King, venne distribuito in America a settembre. Il “cattivo” del film, per chi non lo conoscesse, è proprio un clown. Ancora una volta, nella serata più paurosa dell’anno, Burger King fu abile a sfruttare l’effetto trascinamento dato dal film horror che ottenne tra gli incassi più alti della storia per il suo genere.

Ci leggiamo presto!

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Image credits covers: Lola Mullenlowe

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