WeTransfer, la storia di una media house da Oscar

Avatar photo
22 Dicembre 2021
Il tempo di un caffè
+ -

WeTransfer è semplice e probabilmente questa è la sua forza più grande. In un mondo che cerca con ostinata insistenza di creare universi, virtuali e non, ricchi e quasi obesi di complessità, quella che tutti o quasi conoscono come piattaforma per la condivisione di file pesanti non inviabili via mail si distingue per la sua pulizia. Grafica e di utilizzo. Niente registrazioni, procedure labirintiche, passaggi opachi. Indirizzo che invia, indirizzo che deve ricevere, oggetto dell’invio: semplice, un po’ come il vostro dolce di Natale preferito, per qualcuno addirittura da Oscar.

WETRANSFER GOES TO HOLLYWOOD

WeTransfer da Oscar non è un titolo accattivante di Gazzetta per indurvi a leggere questo articolo, ma sarebbe comunque un’efficace sintesi per raccontare i riconoscimenti che ha ottenuto WePresent negli scorsi mesi e anche più di recente

Pochi giorni fa infatti, come riportato da adweek.com, il cortometraggio The Long Goodbye”, realizzato dalla costola di produzione media della ben più nota piattaforma di condivisione di file, ha vinto il Grand Prix all’HollyShorts Film Festival, festival annuale indipendente del cortometraggio che si tiene a Hollywood. Un risultato che rende “The Long Goodbye” idoneo per la candidatura ai prossimi Academy Awards, per tutti semplicemente i Premi Oscar, con la sua storia che immagina un prossimo futuro distopico in cui una famiglia britannica originaria dell’Asia meridionale viene violentemente rastrellata e stipata in un furgone nero con le pistole puntate alla testa.

COME NASCE WETRANSFER E COME DIVENTA MEDIA HOUSE

WeTransfer però nasce come WeTransfer, ovvero come la intendono gli utenti medi del web. E da subito, come ricorda Vanity Fair, decide per una gestione particolare della propria pubblicità online. Nessun banner e nessuna finestra pop-up, tutto passa direttamente dalla home page del sito. Un approccio non convenzionale, risultato probabilmente dell’esperienza pregressa dei due fondatori: Bas Beerens infatti lavora per tanti anni in un’agenzia pubblicitaria dove si rende conto che manca un servizio per trasferire file di grandi dimensioni in maniera veloce, Ronald Hans invece gestisce un blog in cui pubblica bellissime immagini, illustrazioni e fotografie, a tutto schermo.

Nel 2009 l’incontro delle idee di Bas e Ronald “Nalden”, soprannome che si porta dietro da quando ha 10 anni come raccontato al sito specializzato tech.eu, e l’inizio della storia di WeTransfer che come raccontato nel 2020 dall’attuale CEO Gordon Willoughby sempre a Vanity Fair ha avuto una rapida evoluzione in meno di dieci anni di esistenza: “Oggi non è solo uno strumento usato per inviare i file. Con gli anni ha abbracciato diverse forme di creatività: dalla piattaforma editoriale WePresent, all’applicazione per mobile Collect by WeTransfer, dallo strumento per disegnare Paper, a Paste per la creazione rapida di diapositive. In totale gli utenti sono circa 50 milioni ogni mese, fra liberi professionisti e piccole imprese, mentre i file inviati mensilmente sono oltre un miliardo.”

Bas Beerens, fondatore di WeTransfer, Image credits: inc.com

A proposito della piattaforma editoriale WePresent è ancora adweek a fornire un po’ di dati per inquadrare meglio la questione: staff di 10 persone che lavora tra Amsterdam, Los Angeles e Londra producendo servizi editoriali, cortometraggi, video musicali, serie di fotografie, mostre e attivazioni sui social media e, dato del 2020, 2 milioni di lettori e utenti ogni mese. Una media house a tutti gli effetti.

Quanto ci segui da 1 a Instagram?

Ogni giorno sui nostri social media pubblichiamo notizie esclusive che non puoi trovare sul sito. News, pills, stories e sondaggi per aiutarti a comprendere sempre meglio il mondo del marketing e della pubblicità! Ti basta scegliere a quale canale sei più affezionato e cliccare qui sotto.

A questo punto chissà non si possa ipotizzare per il futuro anche uno spot da Oscar e nel caso state certi che Gazzetta non mancherà di aggiornarvi e raccontarvi ogni dettaglio e particolare.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle quarantamila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Avatar photo
Giornalista professionista, tra ufficio stampa e articoli qua e là. Scrivo per Forbes.it, ho scritto su Corriere della Sera-Lombardia, sportmediaset.it e La Provincia di Como. Premio giornalistico Angelo Agostini 2018. Ingenuamente, o forse no, penso che lo sport sia la scusa più bella per provare a capire il mondo!

Potrebbe piacerti anche

+ -
+ -
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie. Cliccando su rifiuta o chiudendo il banner si rifiutano tutti i cookie. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie attivare.
Cerca tra gli articoli
Control Center
Dark mode
Segnalibri
Notifiche
Cookies

Ehi lettore!

Tutte le domeniche alle 09:00 quasi 3.000 iscritti ricevono la nostra newsletter settimanale.

Cosa contiene? Un recap del meglio della settimana che potresti aver perso e 2 speciali inediti direttamente dalla nostra redazione. Un ambiente più intimo per chi vuole approfondire le tematiche dell’advertising. Unisciti a colleghi e appassionati e accompagna nel modo giusto la tua tazza di caffè.

Ti aspettiamo dentro!

Cliccando su ISCRIVITI acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)
E come sempre, ci leggiamo presto!
Grazie per essere entrato nel pianeta Gazzetta! Ci leggiamo Domenica!

Ehi lettore!

Prima di migrare verso altri siti, vorremmo ringraziarti di essere passato da qui.

Se ti è piaciuto l’articolo e non vuoi perderti i prossimi, puoi iscriverti alla nostra newsletter con un semplice passaggio qui sotto!

Sì, hai capito bene, la nostra newsletter arriva una volta alla settimana, ogni domenica.

Cliccando su ISCRIVITI acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)
E come sempre, ci leggiamo presto!

Focus

Ragione e sentimento, matematica e grandi intuizioni: il marketing come non ve lo hanno ancora raccontato.

Il canale di comunicazione del XXI secolo è un ecosistema sempre più vasto. Proviamo a renderlo più familiare facendo chiarezza.

Senza una punta di genio la pubblicità sarebbe solo cronaca. Fortunatamente, il mondo dell’advertising abbonda di effetti speciali, colori e grandissime menti!