Algoritmo YouTube e tasto “dislike”: ecco perché incide molto poco

Avatar photo
21 Settembre 2022
Il tempo di un caffè
+ -

Uno studio di Mozilla ha evidenziato come i feedback degli utenti sembrano non avere effetti sul controllo dei contenuti raccomandati dalla piattaforma

L’algoritmo torna a far discutere e sotto i riflettori ora c’è YouTube: il tasto “Non mi piace” sembra non avere l’effetto desiderato per i video della piattaforma. È quanto emerge da un report di Mozilla dal titolo “Does This Button Work? Investigating YouTube’s ineffective user controls”. Lo studio vuole dimostrare come i video suggeriti non tengano in considerazione le preferenze espresse dagli utenti proprio attraverso i tasti “Non mi piace”, “Non mi interessa” o “Non consigliare il canale”. Il problema – segnala Mozilla – riguarda anche contenuti violenti, di hate speach e di disinformazione politica.

LO STUDIO

A segnalare la questione erano stati proprio gli utenti, che lamentavano uno scarso controllo sulla propria esperienza con l’algoritmo: il team di ricerca di Mozilla ha intervistato 2.757 partecipanti, interrogandoli sui loro sentimenti a riguardo, svolgendo poi un confronto – tra dicembre 2021 e giugno 2022 – con i dati forniti da 22.722 utenti relativi alle interazioni con YouTube, in collaborazione con l’Università di Exeter, usando un modello di machine learning per analizzare le somiglianze nei video. I risultati dello studio hanno evidenziato la percezione degli utenti che i feedback forniti attraverso gli strumenti della piattaforma non avessero effetti sui video raccomandati e che quindi i meccanismi di controllo di YouTube risultano inadeguati, dando priorità all’engagement più che alla soddisfazione degli utenti.

IL BOTTA E RISPOSTA MOZILLA-YOUTUBE

Per la controparte, Elena Hernandez, portavoce della piattaforma, ha giustificato la questione spiegando come tali comportamenti siano intenzionali, in quanto YouTube non vuole bloccare tutti i contenuti riguardanti un determinato argomento o punto di vista, al fine di evitare l’effetto echo-chambers. E spinge l’accusa dall’altra parte: Mozilla – spiega Hernandez – non avrebbe tenuto in considerazione il modo in cui i controlli della piattaforma sono progettati, né il meccanismo alla base dei contenuti raccomandati.

QUALI SOLUZIONI?

Per ovviare al problema, Mozilla suggerisce quattro raccomandazioni per YouTube e i policymakers: primo tra tutti, la facilità d’accesso e di comprensione degli strumenti forniti agli utenti per il controllo dei contenuti. Un altro punto, sempre legato alla user experience, è mettere l’utente al primo posto nell’ideazione dei meccanismi, dando loro il comando delle proprie esperienze. Altro tema è la trasparenza: YouTube – suggerisce il report – dovrebbe migliorare gli strumenti d’accesso ai dati per lo studio del funzionamento dell’algoritmo. Infine, sempre sul tema dei ricercatori, un monito per i policymaker che – sentenzia Mozilla – dovrebbero salvaguardare l’interesse pubblico attraverso leggi e meccanismi di protezione legale.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle quarantamila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Avatar photo
Come in una canzone di Venditti, vivo solo di parole. Sono costantemente alla ricerca del mio posto del mondo e, nel frattempo, scrivo per trovare me stessa. Tra Roma e Bologna, con una sosta a Milano, durante il mio percorso di studi in comunicazione d’impresa ho capito che le parole sono i mattoncini su cui cammino per seguire la mia strada e per realizzare il mio sogno: diventare una copywriter. Chissà dove mi porteranno.

Potrebbe piacerti anche

+ -
+ -
+ -
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie. Cliccando su rifiuta o chiudendo il banner si rifiutano tutti i cookie. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie attivare.
Cerca tra gli articoli
Control Center
Dark mode
Segnalibri
Notifiche
Cookies

Ehi lettore!

Tutte le domeniche alle 09:00 quasi 3.000 iscritti ricevono la nostra newsletter settimanale.

Cosa contiene? Un recap del meglio della settimana che potresti aver perso e 2 speciali inediti direttamente dalla nostra redazione. Un ambiente più intimo per chi vuole approfondire le tematiche dell’advertising. Unisciti a colleghi e appassionati e accompagna nel modo giusto la tua tazza di caffè.

Ti aspettiamo dentro!

Cliccando su ISCRIVITI acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)
E come sempre, ci leggiamo presto!
Grazie per essere entrato nel pianeta Gazzetta! Ci leggiamo Domenica!

Ehi lettore!

Prima di migrare verso altri siti, vorremmo ringraziarti di essere passato da qui.

Se ti è piaciuto l’articolo e non vuoi perderti i prossimi, puoi iscriverti alla nostra newsletter con un semplice passaggio qui sotto!

Sì, hai capito bene, la nostra newsletter arriva una volta alla settimana, ogni domenica.

Cliccando su ISCRIVITI acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)
E come sempre, ci leggiamo presto!

Focus

Ragione e sentimento, matematica e grandi intuizioni: il marketing come non ve lo hanno ancora raccontato.

Il canale di comunicazione del XXI secolo è un ecosistema sempre più vasto. Proviamo a renderlo più familiare facendo chiarezza.

Senza una punta di genio la pubblicità sarebbe solo cronaca. Fortunatamente, il mondo dell’advertising abbonda di effetti speciali, colori e grandissime menti!