Food and beverage market: ecco i brand più valutati

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29 Settembre 2022
Il tempo di un caffè
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Brand Finance ha stilato la classifica dei marchi food and beverage più valutati al mondo. Nestlè e CocaCola in testa ma ci sono anche alcuni italiani

Certo, le nostre vite stanno diventando sempre più digitali. Ma anche se gli avatar del metaverso sono inappetenti, a pranzo e cena i gamers hanno comunque fame: fintanto che l’appetito resta fisico, ci sarà sempre bisogno di un food and beverage market.

Fra chi mangia e chi beve, su scala globale questo mercato fattura 6 trilioni di dollari all’anno.
Ma chi si divora la torta, chi si beve le quote di mercato in questo enorme business? Tranquilli, è Brand Finance a fare ordine in tavola con il suo report annuale del 2022.

Allora accomodatevi: parliamo di cibo e bevande – anche se, purtroppo, nel report non ci sono alcolici.

Buon appetito!

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Si mangia! Il food market

Per quanto riguarda il mercato del cibo, la tavola si è allargata notevolmente rispetto all’anno scorso: quasi tutti i food brand hanno aumentato le proprie valutazioni, ritornando ai valori pre-pandemici dopo la contrazione dovuta al lockdown – d’altronde no party, no snacks.

Come sempre, a capotavola siede indisturbato Nestlè, il brand svizzero valutato 20,8 miliardi di dollari (USD). Più che una sedia, quello di Nestlè è un vero e proprio trono visto che il secondo brand della classifica, il cinese Yili, è valutato “solo” 10,6 miliardi di dollari.

L’impero di Nestlè, secondo Brand Finance, trae beneficio dalla sua struttura fortemente decentralizzata, che ingloba oltre 2000 marchi su svariate categorie di mercato, dal pet food al caffè.

Gli svizzeri hanno avuto un’ottima crescita (+7% rispetto al 2021), ma anche i loro commensali sono altrettanto in forma: è il caso di Lay’s, cresciuto del 31% e ora al terzo posto nella top10 mondiale con una valutazione di 8,6 miliardi di dollari, di Quaker (+40%) o dei cinesi di Foshan Haitian (+55%). Ma sopra tutti, è stata Belvita a sostenere una crescita record: con uno straordinario +62%, è entrata a pieno titolo nell’élite dei miliardari.

Invece Danone va in direzione opposta, essendo l’unico brand dei biggest 10 ad aver registrato una svalutazione -(4%).

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La top10 dei food brand.

Più in fondo alla lunga tavola, si accomodano anche alcuni italiani. Il primo ovviamente è Barilla, al quattordicesimo posto della classifica mondiale (sceso di una posizione rispetto l’anno scorso). Più giù invece troviamo Kinder (23°) e Nutella (46°), tutti e due calati di cinque posizioni in un anno. Da lontano si vede anche Rocher, al cinquantesimo posto. 

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Si beve! I beverage brands

Con le bollicine ma senza alcol, il drink brand più valutato al mondo è ovviamente sua maestà Coca Cola, a quota 35,4 miliardi di dollari. Con un business più esteso dell’omologo Nestlè, stando a Brand Finance la fortuna di Coca Cola deriva dalla sua straordinaria attenzione alle esigenze dei consumatori. Non una novità per il brand americano che già nel 2006, lanciando la più sana Coca Zero, anticipava di molto il tema dell’healthy food/drink, questione all’epoca secondaria e oggi quanto mai prioritaria. Analogo discorso per la sostenibilità, visto che CocaCola si impegnerà a rendere il suo packaging biodegradabile entro il 2025.

Alla regina Coca Cola segue la storica rivale Pepsi, valutata 20miliardi, e subito dopo Red Bull (a 6,9 miliardi). Ma proprio il toro rosso è l’unico drink brand della top10 ad aver subito una svalutazione consistente (-15%) – forse sì, adesso servirà davvero mettere le ali.

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La top10 dei beverage brand.

Come per il food market, anche qui sono i brand “più piccoli” ad aver aumentano la propria valutazione, come Monster (+29%), Gatorade (+26%) e Lipton (+27%).

Alla grande tavolata delle bevande, come all’altra, partecipiamo pure noi italiani, anche se siamo sicuramente meno assetati degli americani: infatti sette dei top10 brand sono statunitensi. Perciò, per vedere il primo tricolore, bisogna scendere un po’ nella classifica, almeno fino alla quattordicesima posizione del ranking mondiale dove incontriamo Lavazza. Più sotto, alla numero 22, c’è anche San Pellegrino.

Food and beverage: tutti a tavola

Qui abbiamo diviso la tavolata fra cibi e bevande ma alla fine, sul banchetto della festa, c’è sempre un po’ di tutto: non è facile distinguere il mercato dei vari brand, visto che molti fanno invasione di campo. Fra i vari, è questo il caso di Nestlè che, pur presentandosi principalmente come food brand, entra anche nella top10 del beverage con la sua Nescafé, in quarta posizione e valutata 6,4 miliardi. Stesso discorso per PepsiCO, la multinazionale della omonima bevanda che fa incursione nella categoria food con Lay’s, di sua proprietà. E poi, a ben vedere, c’è chi alla stessa tavola si è presentato con più ospiti: è il caso di PepsiCO che, oltre alla celebre bevanda, possiede anche il marchio Gatorade, sesto nella classifica dei drink.

Ci leggiamo presto!

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Da anni scrivo per giornali online, anche se l’esperienza più intensa è stata con un cartaceo. Un giorno, accidentalmente, sono entrato nel mondo della pubblicità – pensavo fosse un caso, ma poi ho scoperto che anche qui c’è tanto da scrivere.

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