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Netflix, finalmente i numeri: 5 milioni di abbonati al piano Adv

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18 Maggio 2023
Il tempo di un caffè

Netflix ha finalmente comunicato il numero di abbonati al piano Adv: sono 5 milioni con il 70% Under 49. Il 25% delle nuove sottoscrizioni sceglie il pacchetto pubblicitario. Tracciamento dell’impatto delle inserzioni con Nielsen ed Edo

Cinque milioni di utenti attivi a livello mondiale. Finalmente il lungo percorso del pacchetto Netflix con la pubblicità approda ad un primo valore numerico. Il dato arriva direttamente dalla piattaforma in occasione della sua presentazione Upfront. Nella stessa sede la grande N ha messo sul piatto qualche altra informazione succulenta come nuovi prodotti per l’adv e capacità di misurazione. Così come l’ammissione del Co-Ceo Greg Peters che “non tutto è andato come avevamo previsto”. D’altronde se i colpi di scena non sono di casa a Netflix dove dovrebbero esserlo?

Il 70% degli abbonati è under 49

Durante l’evento (imperniato sulla presentazione di serie e stagioni in arrivo) ha preso la parola anche Jeremi Gorman, scelta proprio per sedersi alla cabina di comando del settore advertising. “La capacità di Netflix di mantenere intatta la soglia di pubblico anche a due ore di distanza dall’inizio dello spettacolo è pari o superiore a quella che hanno altre piattaforme dopo solo un minuto”. Fischieranno le orecchie a Meta ed Alphabet? Oltre a questo, tuttavia, è interessante lo scorporo dei 5 milioni perché il 70% di questi rientra nella fascia d’età tra i 18 e i 49 anni. Non solo, il 25% dei nuovi abbonati sceglie la formula con la pubblicità. Ergo il numero di audience è destinato ad aumentare (ammesso e non concesso aumentino gli abbonati).

Jeremi Gorman

Brand partnership per il lancio di nuove stagioni

Gorman ha voluto ripercorrere il lavoro di questi mesi. “Ci siamo concentrati per mesi sulle basi. Abbiamo messo a punto le aree che gli inserzionisti ci hanno indicato come fondamentali. Età del pubblico ma anche distribuzione geografica. Il tutto è stato poi sottoposto a controllo di terzi implementando anche tutti i processi per garantire una piena idoneità del marchio in questo mercato”. Insomma, è da adesso che si fanno i conti veri. Non a caso atterranno nuove possibilità come proporsi da brand partner per il lancio di nuove stagioni oppure sponsorizzare eventi particolari come San Valentino (niente di particolarmente innovativo, va detto). Adv presenti pure nella Top 10 dei più visti.

Il raffronto con i competitors

Misurazioni con Nielsen ed Edo

Tutto bello ma le misurazioni sono sempre state il tallone d’achille di Netflix con gli inserzionisti che hanno chiesto maggiore trasparenza. “Dal quarto trimestre di quest’anno – spiega il vicdepresidente della sezione pubblicità Peter Naylor – offriremo i dati calcolati da Digtal Ad Ratings di Nielsen. Chi investirà avrà a disposizione i numeri dell’audience con informazioni sulla tipologia di spettatori raggiunti. Capisco la necessità delle aziende di avere questi numeri ma non dimentichiamoci che l’engagement ha uguale valore della cifra secca in sé”. Il coinvolgimento, dunque, dovrebbe essere l’elemento a differenziare Netflix da una televisione tradizionale. Annunciata anche la collaborazione con la società Edo per tracciare i risultati commerciali delle ads. “Possiamo già dire che i nostri spettatori hanno una predisposizione all’engagement maggiore rispetto ad altri prodotti streaming e del 400% superiore rispetto alla televisione lineare”.

I punti di forza di Netflix

Lo spot che diventa… serie?

L’idea più brillante, forse, si nasconde nelle parole dell’amministratore delegato Ted Sarandos: “Immaginate uno spot di 30 minuti complessivi che si svolge, però, nell’arco di diversi giorni. Anche lasciando un programma per passare ad un altro questo seguirà lo spettatore con una nuova puntata ogni giorno qualsiasi sia la sua scelta di visione. Raccontando pure una storia. Una soluzione non percorribile dalla televisione tradizionale e perfettamente calzante per un prodotto come Netflix. Ci lavoreremo”.

Ci leggiamo presto!

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