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Spotify, calano i ricavi da pubblicità: regge solo il podcasting

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26 Aprile 2023
Il tempo di un caffè

Un trimestre che supera le aspettative in termini di abbonati ma registra un calo al capitolo delle entrate pubblicitarie

Un primo trimestre da record per l’applicazione di streaming musicale Spotify, che registra una crescita del 22% rispetto all’anno precedente e del 5% rispetto allo scorso trimestre nel numero totale di utenti che sale a 515 milioni a livello globale superando ampiamente le previsioni di 500 milioni di utenti totali. 

Si tratta della crescita maggiore registrata nel primo trimestre dell’anno e della seconda maggiore rispetto a qualsiasi periodo dell’anno nella storia di Spotify, con ben 26 milioni di utenti acquisiti rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno.

In crescita anche la fetta di utenti premium che arriva a 210 milioni, superando anche in questo caso le stime di 207 milioni, con un aumento del 15%. Ne deriva un conseguente aumento delle entrate derivanti dal servizio di abbonamento che tocca soglia 3 miliardi di dollari, una crescita del 14% rispetto allo scorso anno. 

Credit: Spotify

I dati riguardanti gli abbonamenti non sembrano in programma di cambiare. Questo grazie alla scelta di Spotify di non alzare il prezzo degli abbonamenti, a differenza di altre piattaforme come Netflix, rassicurando gli utenti che la quota rimarrà la stessa almeno per un po’.  

Premium vs Free

Riguardo gli utenti premium, un dato che potrebbe essere preoccupante riguarda il rapporto tra utenti abbonati al servizio premium e utenti free che sembra essere sempre più in calo dal 2020 in poi. Non ci sono dati per quanto riguarda il numero di utenti premium che scelgono di disattivare il proprio abbonamento per passare alla versione gratuita ma sembra che la scelta sia principalmente dovuta ad una generale riduzione delle spese dei consumatori causata dalla crisi economica in corso. 

Ciò non sembra però tradursi in una crescita dei ricavi derivanti dalla pubblicità, nonostante si registri una crescita del 17% rispetto allo scorso anni di queste entrate, trainata dal settore podcasting. Se a prima vista può sembrare un dato positivo, non lo è se comparato ai dati dello scorso trimestre. Da questo paragone, infatti, ne emerge un calo del 27% che causa una conseguente diminuzione del 4% delle entrate totali. 

Le perdite registrate sono in netto miglioramento rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, passando da €231 milioni a €156 milioni. Spotify prevede di continuare su questa linea portandole a €129 milioni nel prossimo trimestre. 

Un buon inizio 2023

Nonostante alcuni aspetti negativi, il primo trimestre dell’anno risulta essere un’ottima partenza per Spotify, che supera le previsioni in quasi tutti gli aspetti.

Credit: Spotify

Le stime per il prossimo trimestre

Le stime per il prossimo trimestre prevedono un’ulteriore crescita nel numero di utenti totali a 530 milioni e degli utenti premium a 217 milioni. Questo anche in vista degli aggiornamenti che arriveranno presto agli utenti di tutto il mondo, tra cui un’interfaccia completamente rivoluzionata, annunciata durante l’evento Stream On, e nuove funzioni tra cui AI DJ lanciata in versione beta in Nord America durante il primo trimestre dell’anno. 

Credit: Spotify

Ci leggiamo presto!

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