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Champions e Heineken: rinnovo di un matrimonio che durerà 33 anni

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19 Settembre 2023
Il tempo di un caffè

Il giorno del ritorno della Champions League è anche quello del rinnovo triennale tra Uefa e Heineken per una partnership che durerà sino al 2027. Saranno 33 anni di connubio all’insegna della visibilità. E il nuovo format ingolosisce…

Champions League e Heineken. Un rapporto ormai simbiotico che, proprio in occasione dell’inizio della nuova stagione europea, viene prolungato di altri tre anni. Il brand olandese sarà al fianco della Uefa fino al 2027 abbracciando, quindi, anche la riforma della formula della competizione che vedremo dal prossimo anno. Heineken, vale la pena ricordarlo, è sponsor dell’ex Coppa dei Campioni dal 1994. A fine accordo saranno 33 gli anni di partnership: certamente tra le più longeve del mondo dello sport. L’accordo triennale prevede, come prassi Uefa, anche le finali di Supercoppa Europea. A luglio, invece, era arrivato anche l’importante rinnovo di Pepsi nella galassia Champions che si conferma in salute. Le cifre dell’accordo con Heineken non sono state ufficializzate ma Pepsi dovrebbe aver scucito circa il 20% in più rispetto allo scorso triennio (ma Coca Cola incombeva seriamente) mentre la prossima attesa al varco è Mastercard.

Una coppa in giro per il mondo

Oltre al passaggio degli spot e le presenze OOH (ma sarebbe meglio dire ITS, In The Stadiums) ecco che Heineken continuerà a portare in giro per il mondo il trofeo della Champions mettendolo in mostra e permettendo a tifosi di tutto il globo di vedere il trofeo dei sogni da vicino. Fino adesso sono stati toccati 30 Paesi nel mondo. “Il calcio e la birra, uniti, hanno l’incredibile potere di creare immediata socialità” spiega Dolf Van den Brink, Chairman e Ceo di Heineken. “Il nuovo format in arrivo dal prossimo anno rende tutto questo ancora più elettrizzante perché porterà più partite, per un totale di 189 con 36 squadre, creando ricordi unici nel cuore dei tifosi”. Con buona pace della tendenza bulimica del calcio che, prima o poi, troverà una saturazione dolorosa (non si possono aggiungere partite ovunque senza snaturare le competizioni). “Questo accordo pluriennale – tira dritto il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin – ci permette di continuare a lavorare con un marchio che è un patrimonio del calcio. È la celebrazione di una sinergia che ormai dura da quasi un quarto di secolo”. Inizialmente, nel 1994, lo sponsor era Amstel salvo diventare Heineken nel 2005”. Resta ancora da vedere, invece, se Heineken proseguirà con l’accordo di partnership tra il suo brand analcolico e la Conference League (la sorellina più piccola tra tutte le competizioni Uefa).

300 milioni di birre bevute

Il nuovo accordo è stato suggellato con una firma congiunta tra Van den Brink e Ceferin davanti alla Champions League ad Amsterdam e con il dominante payoff “Cheers to all fans”. Tralasciando che una buona parte dei tifosi non brinderebbe nemmeno con la cedrata assieme a Ceferin rimane un connubio che lascia intravedere sviluppi interessanti con campagne e attivazioni specifiche in arrivo. Tra quelle più significative le iniziative collegate alla Champions League femminile con ulteriore valorizzazione del calcio in rosa nell’ottica di una sempre maggiore inclusività. In generale, comunque, i numeri depongono a favore di Heineken considerando che la manifestazione raggiunge 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo. Non solo, nella stagione 2021-2022 addirittura 330 milioni di tifosi hanno ammesso di aver consumato Heineken durante le partite. Per la finale 2023 vinta dal City sull’Inter il brand ha installato maxischermi in 12 città del globo per una audience complessiva di 20.000 persone in piazza. Che avranno brindato o si saranno consolati. Probabilmente con una birra.

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO