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Lo spot del Super Bowl di Anthropic prende in giro ChatGPT: «La pubblicità arriva nell’AI, ma non in Claude»

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5 Febbraio 2026
Silenzia il telefono

Anthropic userà il Super Bowl per ironizzare su OpenAI e la sua decisione di introdurre la pubblicità in ChatGPT: anche se l’azienda non viene mai citata esplicitamente, è chiaro chi sia il bersaglio dei nuovi spot di Anthropic, e la risposta di Sam Altman non si è fatta attendere. Siamo di fronte al primo dissing tra AI?

Anthropic ha deciso di colpire OpenAI sul palcoscenico più grande possibile. Mercoledì, l’azienda di Dario Amodei ha lanciato una vistosa campagna pubblicitaria che andrà in onda a livello nazionale durante il Super Bowl di domenica, puntando a schernire implicitamente i piani di OpenAI di portare la pubblicità all’interno di ChatGPT.

«La pubblicità sta arrivando nell’intelligenza artificiale. Ma non in Claude», recita lo slogan. Una dichiarazione che mostra come Anthropic sia pronta a tracciare una linea netta, ribadendo la propria posizione contraria agli annunci pubblicitari all’interno dei chatbot. Allo stesso tempo, però, questa scelta implica la rinuncia a una potenziale fonte di ricavi significativa per Claude, in un momento in cui le aziende di AI stanno spendendo più che mai nella corsa all’intelligenza artificiale.

Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha dichiarato di aver riso guardando gli spot, ma ha contestato quella che ha definito una «rappresentazione chiaramente disonesta» dei piani di OpenAI.
«Il nostro principio più importante in materia di pubblicità afferma che non faremo esattamente questo; ovviamente non inseriremmo mai annunci nel modo in cui Anthropic li rappresenta», ha scritto Altman mercoledì pomeriggio in un lungo post su X. «Non siamo stupidi e sappiamo che gli utenti li rifiuterebbero».
Altman ha aggiunto che OpenAI avrà un proprio spot al Super Bowl.

Dato che gran parte dei ricavi di Anthropic proviene dal segmento enterprise, l’azienda potrebbe considerare questa rinuncia una scelta sostenibile e un modo per differenziare ulteriormente la propria offerta rispetto a OpenAI. Anthropic ha acquistato uno spot da 30 secondi durante la partita e un ulteriore annuncio da un minuto nel pregame, in occasione dell’evento televisivo in diretta più seguito nella storia degli Stati Uniti.

Lo spot da 30 secondi mostra un uomo mingherlino che chiede a un personal trainer muscoloso: «Posso avere addominali scolpiti in fretta?». Inizialmente l’allenatore risponde con consigli utili, usando il tono tipico di un chatbot AI, ma subito dopo scivola in una pubblicità.
«La sicurezza in sé non si costruisce solo in palestra: prova Step Boost Max, le solette che aggiungono un pollice di altezza verticale e aiutano i “short king” a stare più in alto», dice l’allenatore.

Lo spot da un minuto è ancora più provocatorio. Mostra un uomo adulto in terapia che cerca di migliorare il rapporto con la madre. Dopo aver fornito qualche consiglio generico, la voce simile a quella di un chatbot devia improvvisamente verso la promozione di un servizio di incontri fittizio per uomini giovani interessati a donne più mature.
«Se il rapporto non può essere sistemato, trova una connessione emotiva con altre donne mature su Golden Encounters, il sito di incontri che mette in contatto cuccioli sensibili con cougar ruggenti», risponde il terapeuta con voce artificiale.

Altri due soggetti della campagna mostrano una donna al ristorante che chiede un parere su una nuova idea imprenditoriale e uno studente che chiede aiuto a un professore per scrivere un saggio.

Non è chiaro quanto Anthropic stia spendendo complessivamente per la campagna del Super Bowl. Mike Marshall, responsabile globale della pubblicità di NBCUniversal, rete che detiene i diritti della partita di quest’anno, ha dichiarato di recente che uno spot da 30 secondi costa circa 8 milioni di dollari.

Ma da dove arriva tutto questo? Il mese scorso OpenAI ha annunciato l’intenzione di iniziare a testare annunci pubblicitari negli Stati Uniti per i piani Free e Go di ChatGPT. Una mossa attesa, ma che ha evidenziato quanto Sam Altman abbia cambiato idea sulla monetizzazione del chatbot tramite pubblicità.
«Pubblicità e AI, insieme, mi risultano in qualche modo particolarmente inquietanti», aveva detto Altman durante un evento all’Università di Harvard nel maggio 2024. «Ho sempre pensato alla pubblicità come a un’ultima risorsa per il nostro modello di business».

Nel comunicato ufficiale, OpenAI ha comunque precisato che gli annunci «non influenzeranno le risposte che ChatGPT fornisce».
«Le risposte sono ottimizzate in base a ciò che è più utile per l’utente», ha dichiarato l’azienda. «Le pubblicità sono sempre separate e chiaramente etichettate».

Nel caso in cui la campagna pubblicitaria non fosse stata abbastanza esplicita, Anthropic ha diffuso anche una lunga dichiarazione ufficiale in cui ribadisce l’impegno a tenere Claude libero da annunci.
«La pubblicità all’interno delle conversazioni con Claude sarebbe incompatibile con ciò che vogliamo che Claude sia: un assistente realmente utile per il lavoro e per il pensiero profondo», ha dichiarato l’azienda mercoledì.

Anthropic, fondata da sette ex dipendenti di OpenAI, tra cui l’attuale CEO Dario Amodei, ha già dimostrato in passato di non avere problemi a lanciare frecciate implicite al proprio rivale. Ma gli spot del Super Bowl rappresentano un’escalation evidente nella guerra dell’AI.

A dicembre, Amodei aveva ironizzato sulle aziende che dichiarano «Code Red», criticato chi sta «andando allo sbaraglio» con scommesse rischiose sulla futura domanda di AI e lodato il modello di business di Anthropic, basato sul mercato enterprise. Dichiarazioni che, singolarmente e nel loro insieme, sono apparse come attacchi indiretti a OpenAI, anche se Amodei si è sempre rifiutato di fare nomi.
Quando gli è stato chiesto chi stesse «andando allo sbaraglio», Amodei ha risposto: «Non è una domanda a cui risponderò».

Ma anche senza fare nomi, il bersaglio delle provocazioni di Anthropic sarà difficile da ignorare per chi guarderà il Super Bowl.

Ci leggiamo presto!

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