La comunicazione nell’ambito della salute sta vivendo una rapida evoluzione grazie all’integrazione di intelligenza artificiale, big data e tecnologie innovative. Un po’ come molti altri settori ma con delicatezze e peculiarità che sono tipiche del segmento. Per rispondere alla domanda cruciale su come interagire efficacemente con medici e pazienti in questo nuovo scenario, VML Health ha organizzato l’evento “Augmented Health”, tenutosi ieri (26 marzo 2025) presso il WPP Campus di Milano. Un momento di incontro profondo e ricco di sfumature.

Teresa Biondino, Managing Director di VML Health Italy, ha aperto i lavori sottolineando come “in un’epoca in cui AI e dati ridefiniscono il concetto di salute, la nostra sfida è usare la comunicazione per creare connessioni significative tra medici, pazienti e storie di vita. L’evento ‘Augmented Health’ mira a fornire gli strumenti per orientarsi nel futuro della comunicazione health, in cui la tecnologia e la creatività diventano fondamentali per coinvolgere e informare, rafforzando il dialogo con i medici e i loro pazienti”. Che sia, insomma, uno strumento vivo di interconnessione.

Augmented Body: nuove frontiere della salute
L’evento è poi entrato ancora più nel vivo con la sessione “Augmented Body”, dove Marco Bandini, Chief Transformation Officer, e Marco Papale, Head of Innovation & Creative Technology di VML Italy, hanno presentato trend dal report “The Future 100: 2025”. Tra i principali argomenti affrontati troviamo Connected Health, (con un focus su AI, big data e wearable per il monitoraggio della salute), Neuro-Enhancements (tecnologie che migliorano le capacità cognitive attraverso la neuromodulazione), Digital Twins (repliche virtuali di organi e sistemi corporei per terapie personalizzate e formazione medica), Supercharging Superagers (tecnologie che rendono l’invecchiamento più gestibile migliorando la qualità della vita) e, infine, Augmented Humans (integrazione corpo-tecnologia per superare limiti fisici e cognitivi).

Dati, HCP e futuro della cura
Il passo successivo è stata la sessione “Data & Augmented Network”, introdotta da Cristina Barbiero, Head of Consumer Health di VML Italy, dove sono intervenuti Francesco Ghibaudo, Chief Marketing and Customer Officer di Dr. Max Italia, e Federico Esposti, COO dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Due figure operative capaci di arricchire molto la riflessione. Il primo ha evidenziato il ruolo cruciale delle farmacie come touchpoint sanitario, mentre il secondo ha sottolineato l’importanza della medicina predittiva e della valorizzazione dei dati per una migliore patient experience. A seguire, nella tavola rotonda “Augmented HCP”, moderata da Elisabetta Bergomi (VML Health), medici specialisti hanno condiviso le proprie esperienze con l’integrazione di AI e dati nella pratica clinica, confermando l’evoluzione della medicina verso una dimensione più preventiva e tecnologicamente avanzata. Una immersione nella concretezza della vita professionale quotidiana armonizzata all’innovazione.
Creatività e innovazione: amplificare la cura
Spazio, poi, ad “Augmented Talk” che ha visto protagonisti il ricercatore e divulgatore scientifico Aureliano Stingi e l’oncologo Fotios Loupakis, che hanno illustrato il podcast “I Dieci Comandamenti”, dedicato alla prevenzione oncologica. Questo progetto innovativo ha registrato un successo storico entrando nei primi 45 della classifica Spotify in Italia a dimostrazione di una certa permeabilità nella società anche del tema della prevenzione in senso stretto.
L’evento si è poi concluso con la sessione “Augmented Creativity”, in cui Fabio De Vecchi e Fabrizio Pozza, rispettivamente Executive Creative Director di VML Health e Creative Director di VML, hanno discusso l’importanza della creatività nella comunicazione health. Sono state presentate esperienze concrete come Unsilenced Words, software che utilizza l’AI per colmare divari comunicativi tra pazienti e familiari, Don’t Touch This, sensore intelligente di prevenzione domestica dedicato a bambini-genitori e la campagna Paintings of Hope realizzata in Spagna, che ha trasformato testimonianze di pazienti oncologici in opere d’arte tramite l’intelligenza artificiale, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica e influenzare positivamente la legislazione sanitaria. Perché, sì, per tante cose la creatività resta la miglior medicina.
Ci leggiamo presto!