Le carte da gioco che sfidano il Qatar: un Mondiale accettabile?

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11 Luglio 2022
Praticamente uno snack

La piattaforma giornalistica Blankspot, l’app sportiva Forza Football e l’agenzia pubblicitaria Forsman & Bodenfors hanno deciso di raccontare le storie di operai morti o feriti negli ultimi dieci anni all’interno del Paese, dando vita alla campagna “Cards of Qatar”

Il 21 novembre 2022 inizierà la FIFA World Cup 2022. La nazione scelta per ospitare il torneo è il Qatar, che è stato spesso frutto di dibattito e scontri per le condizioni di vita che il paese impone a donne, omosessuali e lavoratori. Durante la preparazione del torneo si calcola abbiano perso la vita più di 6500 lavoratori dell’Asia meridionale, un’enorme violazione dei diritti di chi lavora, con operai costretti a muoversi in condizioni prive di misure di sicurezza e tutela personale. La piattaforma giornalistica Blankspot, l’app sportiva Forza Football e l’agenzia pubblicitaria Forsman & Bodenfors hanno deciso di raccontare le storie di operai e operaie morti o feriti negli ultimi dieci anni all’interno del Paese, dando vita alla campagna “Cards of Qatar”.

Spot della campagna

Le grafiche volutamente illusorie

Graficamente ispirate al marchio visivo ufficiale della Coppa del Mondo 2022, le carte appaiono a prima vista come l’ennesimo set di carte collezionabili. Non è così: ogni carta racconta la storia di un lavoratore rimasto vittima del suo lavoro. L’obiettivo è quello di pubblicare una carta ogni giorno prima della Coppa del Mondo di novembre.

Figurina in uscita che racconta la storia di uno degli operai vittima delle pessime condizioni di lavoro in Qatar
Una delle carte in uscita

“La scatola che contiene le carte è fatta a mano ed è stata creata utilizzando la fibra tessile” ha dichiarato Staffan Lamm, art director di Forsman & Bodenfors. Le carte previste per l’uscita sono 33 e, assieme a loro, la campagna include articoli di giornale e interviste a calciatori, politici e sindacati. Il contenuto sarà disponibile su cardsofqatar.com, Instagram e Twitter.

Qatar: merita davvero di ospitare il torneo?

Forza Football sta cercando di incoraggiare gli utenti dei social media a cercare di coinvolgere personalità del settore calcistico con post, commenti e tweet, potendo così dar eco alle storie di questi operai. Patrik Arnesson, fondatore di Forza Football, ha affermato che l’obiettivo della campagna è diffondere le storie dei lavoratori ad un pubblico più ampio possibile, facendo pressione sulla FIFA per fermare le violazioni dei diritti umani.” Questo è il 2022. I campionati non dovrebbero più essere organizzati da Paesi che non rispettano i diritti umani fondamentali”.

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO