Ceres porta “I Postacci del Cuore” in tv

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25 Settembre 2026
Praticamente uno snack

I bar meno instagrammabili d’Italia diventano il set della nuova operazione di branded entertainment firmata Ceres. Dal 26 settembre alle 13:20 arriva su DMAX “Postacci del Cuore”, format ideato e curato da We Are Social e We Are Social Studios, realizzato in collaborazione con Discovery Media del gruppo Warner Bros. Discovery. Le puntate saranno disponibili su discovery+ dopo la messa in onda. Un viaggio dentro l’autenticità depurata dal glam del social. 

Alla guida del programma c’è Cecilia Cantarano, al debutto sul piccolo schermo su DMAX, chiamata a raccontare locali dove il valore si misura nelle abitudini condivise, nei baristi e nelle compagnie che li frequentano. Il viaggio tocca Milano, Napoli e Genova, portando al centro della narrazione una convivialità spontanea, lontana dalle estetiche costruite per i social.

In ogni puntata si sfidano tre bar, con i rispettivi baristi e gruppi di habitué. Sono proprio le comitive ad accumulare punti attraverso le prove: una scelta che sposta l’attenzione dal locale alle relazioni che lo rendono riconoscibile. A rimescolare la classifica interviene “L’ultimo Giro di Cecilia”, bonus finale assegnato dalla conduttrice al barista e al locale che l’hanno colpita maggiormente.

Qual è il valore per Ceres? Il progetto traduce in intrattenimento un territorio già radicato nella propria identità. Il bar diventa una piattaforma narrativa, con personaggi, rituali e un linguaggio coerenti con il tono ironico del #marchio. La promessa è racchiusa nella formula «le migliori compagnie danno il peggio di loro»: l’imperfezione diventa un codice di appartenenza. Laura Venuti, Creative Director di We Are Social, sottolinea la volontà “di incontrare le community in un contesto nuovo mantenendo intatto il carattere del brand”. Roberto Zepponi, Marketing e Trade Marketing Director di Ceres, lega l’operazione “alla relazione con il pubblico e ai suoi momenti di condivisione”. La scommessa pubblicitaria è dare forma televisiva a questa familiarità: costruire un racconto che il pubblico scelga di seguire, riconoscendovi anche un pezzo del proprio modo di stare insieme.

Ci leggiamo presto! 

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Gazzetta PRO