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Un braccialetto con gli anni di vita: la campagna che scuote il Regno Unito

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31 Marzo 2023
Praticamente uno snack

L’unione tra imprese, enti di beneficenza e settore pubblico ha portato alla nascita di una campagna di comunicazione volta a colmare il divario nell’aspettativa di vita di bambini nati in paesi diversi del Regno Unito

I dati della ricerca sono straordinari e al tempo stesso agghiaccianti, i bambini nati a Sheffield vivono, in media, 12 anni in meno rispetto ad altre parti della nazione. 

“Lives Cut Short”: la campagna per la vita

Travolgente, dal forte impatto emotivo e certamente difficile da dimenticare. È in questo modo che vogliamo raccontare “Lives Cut Short”, la campagna di sensibilizzazione britannica che vuol motivare al cambiamento.

La strategia? Porre al centro della scena dei braccialetti riportanti l’eta di piccoli neonati. La cifra è simbolica, volta a mostrare il divario esistente tra diversi paesi della nazione, 78 anni a Sheffield in confronto ai 90 degli altri paesi britannici. 

La campagna, in collaborazione con l’agenzia Don’t Panic, lancia il sorprendente messaggio in una duplice modalità online e offline.

Dai più classici cartelloni pubblicitari a social geo-targhettizzati. Sono proprio quest’ultimi a rappresentare il cuore pulsante della campagna, grazie alla costruzione di una pagina web personalizzata che offre la possibilità ai visitatori di conoscere l’aspettativa di vita media nella propria zona di residenza. 

Una sola nazione, differenti prospettive di vita

Il divario è perfettamente visibile e al tempo stesso a dir poco incredibile. Oggi, in una nazione tanto industrializzata e avanzata risulta esserci, ancora, una forte differenza socio-culturale che impatta in modo significativo sulla salute dei cittadini. 

La molteplici spiegazioni sono, purtroppo, infelicemente prevedibili. Ai primi posti troviamo la qualità dell’istruzione, la mancanza di lavoro ed una comunità fragile, ancora in via di sviluppo. 

Georgia Stephenson, creativa di Don’t Panic, ha dichiarato: “Quale modo migliore di dimostrare la disuguaglianza sanitaria se non con un neonato? Una persona che non ha preso alcuna decisione sulla propria salute ma che semplicemente a causa della zona in cui è nata rischia di vivere fino a 16 anni in meno rispetto a chi è nato in un’altra parte del Regno Unito. La campagna è straziante perché la realtà è questa“.

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO