“Cerebral Palsy never looks the same”. È da questa impossibilità di trovare un unico volto alla paralisi cerebrale che nasce “A Truly Cerebral Campaign”, il nuovo progetto internazionale firmato da DUDE per FightTheStroke.org in occasione del World Cerebral Palsy Day 2026. L’intuizione creativa parte da un problema che appartiene direttamente al mondo della pubblicità: come si rappresenta qualcosa che, per sua natura, non ha una rappresentazione unica?
Nel film un’immaginaria agenzia riceve un brief apparentemente semplice: raccontare cos’è la paralisi cerebrale. Il team creativo pensa di avere trovato definizione, idea e protagonista. Poi comincia il casting. Ogni persona incontrata smentisce un pezzo della rappresentazione costruita fino a quel momento: movimento, linguaggio, comunicazione e attività quotidiane cambiano profondamente da individuo a individuo. La sceneggiatura viene così continuamente riscritta, fino alla presa di coscienza finale: non esiste una persona capace di rappresentare tutte le persone con paralisi cerebrale. È qui che il lavoro creativo compie il passaggio più interessante dal punto di vista pubblicitario. Il limite del casting diventa il concept e, contemporaneamente, il casting smette di essere soltanto un espediente narrativo.
Fight The Stroke lancia infatti una call internazionale invitando le persone con paralisi cerebrale a realizzare un self-tape nel quale presentarsi e mostrare ciò che sanno fare: dallo sport alla musica, dal lavoro alle attività quotidiane. I contributi confluiranno nel Truly Cerebral Casting Archive, un archivio digitale destinato anche ad agenzie, case di produzione, filmmaker e brand alla ricerca di nuovi volti e talenti. La rappresentazione, quindi, non viene semplicemente raccontata: diventa infrastruttura. È probabilmente questo l’elemento più contemporaneo del progetto. Invece di costruire l’ennesima campagna sull’inclusione scegliendo qualcuno chiamato a rappresentare un’intera categoria, DUDE e FightTheStroke trasformano le persone coinvolte da soggetti della comunicazione a potenziali protagonisti del processo creativo.
“A Truly Cerebral Campaign” prosegue il percorso iniziato nel 2025 con “You’ve got to be Ballsy to have Cerebral Palsy”, ma sposta il tema dalla conoscenza della condizione alla sua rappresentazione. La distribuzione è interamente digital e social, organica e paid, con diffusione globale attraverso le associazioni partner di FightTheStroke e pianificazione media curata da Kotton. Una campagna che, invece di cercare la rappresentazione perfetta, mette in discussione l’idea stessa che debba esisterne una.
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