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La campagna di Volvo: donne al volante contro il gender gap

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9 Maggio 2023
Il tempo di un caffè

La differenza di genere si può combattere anche a bordo di un’auto, rigorosamente guidata da una donna. La nuova campagna di Volvo

Quando si sente qualcuno affermare che, ormai, abbiamo raggiunto la parità dei sessi, inevitabilmente c’è chi sorride, scuote la testa e si rende conto di quanta strada occorre ancora percorrere. Il gender gap è infatti ben presente nella nostra società e, per citare la stretta attualità, è stato l’argomento cardine del concerto del 1 maggio, che ha visto Ambra Angiolini paladina della parità dei sessi in ambito lavorativo. E se qualcuno si chiede se c’è ancora bisogno di fare questi discorsi, la risposta è sì. Tralasciando, ma solo per ora, il problema del gender gap sul lavoro, ci addentriamo nel mondo delle auto che notoriamente è “roba da uomini”. Se, infatti, il binomio “donne e motori” esiste da sempre, non è per sottolineare la bravura delle donne alla guida ma, piuttosto, il piacere di avere una bella ragazza al proprio fianco su una macchina possibilmente rombante e costosa.

https://www.youtube.com/watch?v=Rb8LLkvS6_w

Ciò non significa che le donne non possano guidare, ma l’immaginario collettivo le vede spesso alla guida di un’utilitaria. Siamo sicuri che sia proprio così? Davvero un’auto sportiva o un ingombrante Suv non siano “roba da femmine”?

La proposta di Janique Helson e di Volvo

Janique Helson, responsabile marketing presso Volvo Car USA, ha deciso di ribellarsi a questo stereotipo da quando, scendendo dalla sua Volvo vintage del 1966, le è stato chiesto se fosse del marito, come se si trattasse quasi di una domanda retorica. Il suo risentimento si è trasformato però in qualcosa di innovativo e costruttivo, che è diventato la chiave per la strategia di marketing di Volvo. Dal 2020 si occupa di campagne pubblicitarie a misura di donna, ma anche in precedenza aveva proposto esperimenti simili, che suscitavano ammirazione ma soprattutto stupore, benché il Duemila fosse passato da un pezzo.

Insomma, è così strano vedere una donna che guida mentre l’uomo siede al lato del passeggero? Ed è altrettanto strano sentire donne che si confrontano sulle performance delle loro auto? Helson è convinta che una strategia di marketing contemporanea, che quindi tiene conto anche dei gusti e delle esigenze delle donne, possa rappresentare una risorsa notevole per il marchio, poiché, anche quando le donne parlano delle loro macchine, lo fanno inevitabilmente in modo diverso rispetto agli uomini, arrivando così a proporre un punto di vista nuovo. Questo lato quasi inesplorato, ma dall’alto potenziale, può essere affrontato solo con un considerevole aumento delle donne nel settore automobilistico, unito a campagne di sensibilizzazione di impatto.

https://www.youtube.com/watch?v=OSzSgYBz4Y8

Le campagne innovative di Volvo

In concreto, Volvo ha lavorato con Bogi Lateiner, fondatrice di Girl Gang Garage, la cui missione è incoraggiare e supportare l’ingresso e l’avanzamento delle donne nel settore automobilistico e del commercio qualificato. Questa collaborazione ha portato alla formazione di un team di sole donne che modernizzava una Volvo vintage del 1961. Helson è anche intervenuta nell’aggiornamento dei messaggi di Volvo sulla sicurezza, che sono stati al centro di una campagna che ha coinvolto la cantante pop svedese Seinabo Sey, lo skateboarder Sky Brown e il paralimpico Liu Cuiqing, oltre a un adolescente non binario alle prese con l’ansia da ballo scolastico. Questi personaggi sono accomunati dall’esigenza di sentirsi al sicuro anche in momenti cruciali della vita, arrivando così a vincere le sfide, anche quelle più difficili.

Il testimonial non binario

La decisione di scegliere, tra i testimonial, un personaggio non binario ha voluto avvalorare il pensiero di Volvo per cui tutti sono diversi ma tutti sono uguali: le ansie degli adolescenti sono spesso le stesso, indipendentemente dal genere. Questa campagna è stata lanciata da Volvo durante la Notte degli Oscar, per mettere in luce chi, generalmente, rimane fuori dai riflettori ma lavora affinché tutti si sentano al sicuro. Non vinceranno un Oscar, nessuno saprà il loro nome, ma la loro presenza è necessaria e insostituibile. Che dietro queste parole ci sia già il barlume di una nuova campagna, dedicata a chi lavora dietro le quinte ma svolge mansioni altrettanto importanti? Chissà…intanto, riflettiamo su quanto Volvo e Janique Helson hanno voluto proporci.

Anche in Italia c’è ancora tanta strada da fare.

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO