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Maybelline New York contro le discriminazioni nel mondo del gaming

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22 Febbraio 2023
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Due gamer uomini in incognito hanno provato a giocare una partita nel ruolo di donne, testando in prima persona ciò che succede quando gli altri giocatori sentono la voce di una donna

Maybelline New York, brand di make-up, ha lanciato una nuova campagna in collaborazione con Brave Together, un’iniziativa dedicata alla salute mentale. Lo scopo della campagna è mettere in luce le discriminazioni subite dalle donne sulle piattaforme di gaming online. 

Maybelline e l’agenzia creativa HERO si sono unite per vedere attraverso gli occhi delle donne, da cui il nome della campagna “Through Their Eyes”.

Si tratta di un esperimento sociale in cui due gamer uomini JoelBergs e DrewD0g, con rispettivamente 12,5 milioni e 324 mila seguaci, tramite un software di modifica della voce hanno giocato una partita online con altri giocatori nel ruolo di una donna, per provare in prima persona ciò che le giocatrici sono costrette a subire. Tutto ciò sotto gli occhi di due streamer e gamer donne con oltre 300 mila seguaci, Luminumn e PaladinAmber che, osservando l’esperimento, si sono ritrovate molto nell’esperienza dei colleghi uomini durante l’esperimento.

Credit: Branding in Asia

È bastato pronunciare una frase e qualche secondo dopo gli altri partecipanti hanno iniziato a rivolgere insulti sessisti alle due giocatrici. Si tratta di un’esperienza che condividono la maggior parte delle gamer di genere femminile. Secondo i dati rilevati dal 2023 Bastion Insights National Gamer Survey, infatti, l’83% di gamer che si identificano nel genere femminile hanno provato sulla loro pelle o hanno assistito a comportamenti offensivi durante il gaming online e il 73% considera le molestie ricevute online gravi. Tutto ciò nonostante la quota femminile nel gaming sia del 46% in Australia, e diverse giocatrici contino centinaia di migliaia di follower. 

Per evitare questo tipo di discriminazioni e molestie, molte delle donne che fanno del gaming online la propria passione, e talvolta il loro lavoro, preferiscono spegnere il microfono (55%) o giocare da profili falsi per nascondere la propria identità.

Al termine dell’esperimento, ai partecipanti è sorta spontanea una domanda che hanno rivolto alle due gamer che hanno assistito alla loro esperienza: perché continuate a giocare?
Amber risponde che è ciò che ama fare e che “Non deve essere un club per ragazzi o un club per ragazze. Il gaming è fatto per tutti e dovrebbe essere vissuto da tutti.” 

Shane Geffen, Executive Creative Director di HERO, ha raccontato a LBB come si è sviluppata l’idea creativa della campagna “Through their eyes”: “Maybelline voleva entrare nel mondo del gaming e ci ha chiesto di aiutarli. Hanno già una forte partnership con Braver Together, un’iniziativa globale che aiuta a sostenere tutti coloro che soffrono di ansia e depressione. Ci è sembrata un’occasione per affrontare la cultura tossica nel gaming. Ma prima avevamo bisogno di dati a sostegno. Abbiamo iniziato commissionando un sondaggio nazionale rivolto a tutti i generi nel panorama del gaming australiano. I risultati ci hanno aperto gli occhi e ci sono bastati per dare vita all’idea per la campagna.”

Ci leggiamo presto!

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