Arrivano le Netflix House: franchising fisico delle serie tv

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13 Ottobre 2023
Il tempo di un caffè

Netflix annuncia il suo approdo, dal 2025, nel mondo dei negozi fisici. A partire degli Stati Uniti ecco spazi dove mangiare, acquistare merchandising e vivere experience legate alle serie di maggior successo. Continua la ricerca di nuove linee di business

Quanto di più digital, Netflix, diventa fisico. Annunciata dal brand della piattaforma streaming la costruzione di alcune Netflix House, a partire dagli Stati Uniti. Saranno dei semplici negozi fortemente brandizzati? In un certo senso sì ma cercando di offrire quanti più servizi possibili. “Non immaginateli come Disneyland” si affrettano a specificare i vertic dell’azienda. Ci si potrà certamente mangiare, comprare abbigliamento o merchandising ma anche vivere vere e proprie esperienze fisiche legate alle serie televisive più importanti come un percorso ad ostacoli firmato Squid Game. Prima inaugurazione nel 2025 per poi espandersi, nelle intenzioni, a tutto il mondo.

Il settore food come novità

Un’idea che è venuta a Josh Simon, responsabile dei prodotti di consumo dell’azienda assunto nel 2020. Già nel 2021 aveva aperto il Netflix Shop ma seguendo solo una logica online senza approdare fuori dai monitor. Qualcosa di fisico era stato tentato con i “pop-up store”; di fatto temporary store legati a particolari eventi. Un’esperienza anche solida (40 store in 20 città del mondo) che deve aver lasciato sensazioni positive. L’introduzione del settore food nelle sedi permanenti è, se vogliamo, l’elemento di novità spaziando da ristoranti a tema a fast food.

Netflix cerca nuove linee di business

Perché Netflix prova la strada del franchising? La risposta è abbastanza banale: perché ha un grande bisogno di diversificare le linee di business. Il calo dei volumi d’affari di tutti i player che hanno poggiato i loro modelli sulla vendita di abbonamenti è realtà da diversi mesi. Ecco, quindi, che i flussi d’entrata vanno rimodulati: il primo step è stato l’introduzione dei piani con adv che hanno sostanzialmente creato un filone di vendita diretta agli inserzionisti (mantenendo comunque gli abbonati). Ora si guarda con una certa fiducia al merchandising e all’experience reale portando Netflix ad incontrare il suo pubblico anche fuori dalle case (dove maggiormente vengono consumati i suoi prodotti di intrattenimento). Con tutte le dovute proporzioni (nonostante i distinguo dai competitor) non è nulla di diverso da quelle che fece, a suo tempo, Disney con l’apertura dei parchi divertimento tematici. Non si chiameranno Netflixland ma dovranno portare anche loro, in un certo senso, in un mondo della fantasia.

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