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A cura di Redazione

131 milioni di dollari in pubblicità in soli 2 mesi: lo strano caso degli animali domestici negli USA

Tempo di lettura: 2 minuti

Ormai è risaputo, i nostri amici domestici fanno parte delle nostre vite, e sempre di più rivestono un ruolo fondamentale all’interno della quotidianità che ci circonda.

In questo recente periodo di lockdown oltretutto, sono stati fedeli compagni nella lotta alla noia dei momenti vuoti delle nostre giornate. Che fosse un cane o un gatto, il rapporto con i nostri amici si è ancor più consolidato, potendogli dedicare più tempo e attenzioni.

Negli USA qualcuno ha visto questa tendenza come opportunità, e quello che ne è scaturito è stata una corsa agli spazi pubblicitari senza precedenti.

131,8 milioni di dollari spesi in pubblicità

Secondo un rapporto della piattaforma di intelligence dei dati americana MediaRadar, tra l’8 Marzo e il 23 Maggio 2020 le più grandi aziende legate al mondo degli animali domestici hanno speso circa 131,8 milioni di dollari in pubblicità su tv, social media, carta stampata e altri media digitali.
Conti alla mano, esattamente il 51% in più rispetto allo stesso periodo del 2019.
Molti cittadini americani sono stati letteralmente bombardati da pubblicità riguardanti il mondo di cani e gatti, perchè?

Lockdown: il periodo perfetto per comprare un animale

Poche settimane prima dell’inizio della pandemia in america, il Census Boreau degli USA (sarebbe il nostro ufficio del censimento) ha rilasciato alcuni dati dichiarando che circa la metà delle famiglie americane possiede un animale domestico.
A questi dati si aggiunge anche il trend in ascesa di adozioni per cani e gatti durante la pandemia: forse qualcuno era in cerca di compagnia? Per la felicità delle aziende operanti in questo settore, la risposta è sì.

Gli animali ci tengono uniti: lo spot virale girato su Zoom

Emblematico è stato il caso di Chewy, azienda produttrice di generi alimentari per animali domestici, che ha realizzato uno spot interamente prodotto da remoto tramite la celebre piattaforma di video call Zoom in cui diversi proprietari di cani e gatti si divertivano tenendosi compagnia e raccontando avventure e peripezie vissute con i propri animali.

Risultato? L’azienda ha dichiarato che le vendite nette sono aumentate del 46%, per un totale di 1,6 miliardi di dollari solo nel trimestre concluso il 3 maggio.

Morale: salta e afferra l’osso al volo

Questo è solo uno dei casi di mercato che ci ha mostrato come in Italia e nel mondo, alcuni settori abbiano addirittura beneficiato di questo periodo di lockdown e clausura forzata.
Come sempre la pubblicità riveste un ruolo primario nell’influenzare abitudini e acquisiti delle persone.
Ma non vediamolo come aspetto negativo: avevamo tutti bisogno di uno scodinzolo in più in questo periodo.

Ci leggiamo presto!

Redazione

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La Redazione de La Gazzetta del Pubblicitario

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