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3D
A cura di Emanuele Nasato

Time Square, Piccadilly e la pubblicità 3D. È questo il futuro dell’advertising?

Tempo di lettura: 4 minuti

Luci, suoni e colori, per un’esperienza altamente immersiva che porta il fantastico nel reale: il 3D è uno strumento eccezionale che, nelle mani di brand e creativi di professione, diventa un’arma pubblicitaria all’avanguardia. La pubblicità tridimensionale prende sempre più piede, e lo fa partendo da un luogo inatteso: le piazze di tutto il mondo.

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Il mondo del 3D ha sempre affascinato proprio perché il desiderio di vedere un oggetto non reale come se lo fosse sembra essere da sempre presente nell’uomo. Nel cinema la diffusione di questo sistema, fruibile attraverso apposite lenti, la dobbiamo principalmente ad Avatar. Nonostante esistano molte altre pellicole 3D precedenti, il film detiene il record per essere la pellicola che ha totalizzato i maggiori incassi al botteghino, 3D e non (era stato superato da Avengers – Endgame, ma il ritorno nelle sale cinesi quest’anno ha ridato al colosso di James Cameron il primato).

Nel mondo pubblicitario si tratta di una metodologia molto recente e non ancora ampiamente utilizzata. Le prime notizie riguardanti l’uso della tecnologia 3D robotica per i cartelloni pubblicitari risalgono al 2015, mentre il primo uso vero e proprio risale al 2016, come spiegheremo più avanti.

Le piazze più importanti al mondo, come Times Square a New York o Piccadilly Circus a Londra sono state banchi di prova, insieme ad altri luoghi pubblici in grandi città orientali, per le prime pubblicità visibili in 3D senza apposite lenti.

Vediamo adesso qualcuno degli esempi presenti nelle più grandi città del mondo.

COCA COLA, L’APRIPISTA DEL 3D

3D di Coca Cola

Ebbene sì, ancora una volta Coca Cola rivoluziona il mondo pubblicitario portando in vita il primo billboard completamente in 3D a Times Square, una delle piazze più famose e sicuramente la più luminosa di New York. Lo schermo utilizzato tramsette in ripetizione immagini rappresentanti la bevanda analcolica più famosa al mondo: nulla di clamoroso ma sicuramente qualcosa di nuovo e mai visto, condito da un hashtag apposito per generare viralità e raggiungere ogni angolo del globo. Lo schermo, che misura 20.7 x 12.8 metri, è composto da 1.760 led capaci di muoversi avanti e indietro in maniera indipendente. Gli schermi sono separati in cubi autonomi in grado di visualizzare immagini in alta risoluzione e di ricreare vari effetti, grazie a un sistema motorizzato, come ad esempio un’onda in espansione.

Queste le parole di Kim Gnatt, Group Director, Business Strategy, Coca-Cola North America “Fin dall’inizio il nostro obiettivo era quello di creare un momento di pausa rinfrescante nell’affollato ambiente di Times Square. La nostra tecnologia 3D porta il nostro iconico brand a dar vita a un modello unico e differente che, speriamo, catturerà l’attenzione delle persone, facendole restare ad ammirare il cartellone per più tempo.”

Grazie a questa iniziativa Coca Cola ha anche vinto due Guinness dei Primati come più grande billboard 3D e primo billboard 3D robotico.

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RAY-BAN 3D A TIMES SQUARE

Ray-Ban 3D a New York

Un’altra iniziativa molto particolare in questa piazza è stata realizzata da Ray-Ban. Grazie a questo billboard 3D i famosi occhiali del brand vagano tra emoji varie e altri oggetti, prima di scomparire in un quadrato nero a lato del cartellone. La curiosità relativa alla pubblicità viene ripagata dall’entrata laterale del nome del brand, subito dopo l’uscita di scena del protagonista.

L’iniziativa è molto semplice ed attrattiva, anche perché non porta via troppo tempo ai passanti: fattore molto importante in una delle città più caotiche del mondo e con stimoli pubblicitari a ogni angolo di strada.

OCEAN OUTDOOR, LO SPECIALISTA DEL 3D ALLA CONQUISTA DI PICCADILLY CIRCUS

3D Londra
Iniziativa 3D di Vodafone

A leggere il nome di Ocean Outdoor è difficile che si accenda una lampadina: non si tratta di un brand conosciuto, eppure è riuscito a conquistare i cartelloni di Piccadilly Circus.
Come? Offrendo la sua tecnologia chiamata Deep Screen a molti marchi conosciuti e famosi. Tra i nomi dei suoi clienti appaiono Poker Star, Deliveroo, Netflix, Vodafone e altri ancora. Questa tecnologia utilizza l’anamorfismo, ovvero un effetto di illusione ottica per cui un’immagine viene proiettata sul piano in maniera distorta, rendendo il soggetto riconoscibile solo se osservato da un particolare punto di vista, in questo caso la piazza. In questo modo si dà l’illusione dell’effetto 3D ai passanti. Questa tecnologia verrà rilasciata in sette città del Regno Unito tra cui, appunto, Londra.

David Tait, capo design e studio di Ocean, spiega che l’immagine sarà visibile senza dover utilizzare occhiali, QR code o altre tecnologie, aggiungendo che, per riuscire davvero a catturare l’attenzione degli spettatori, il pubblicitario deve riuscire a differenziarsi dalla folla e niente funziona meglio di una gigantesca palla da rugby di 17 metri che vola verso di loro, facendo riferimento alla campagna organizzata per Vodafone.

Iniziativa 3D per i Lions

Il pallone sembra distruggere l’edificio per poi cadere sulla folla: non il modo migliore per iniziare la giornata per un turista che non si aspetterebbe mai una situazione simile.

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Un’altra iniziativa suggestiva è quella realizzata per Netflix in occasione della promozione del film Army of the dead, nel quale si vede uno scenario apocalittico e un felino che appare, sembra uscire dallo schermo e poi rientra, si gira e si allontana.

Netflix 3D a Londra

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IL 3D NELLA LOTTA AL COVID IN ORIENTE

In Giappone, precisamente a Tokyo, hanno invece pensato di realizzare un cartellone in 3D per aiutare la popolazione a superare i difficili giorni della pandemia. Un gruppo di imprenditori locali ha deciso di realizzare una mascotte per rallegrare le persone e farle svagare. L’immagine scelta è quella di un gatto che si muove e miagola dall’alto di un palazzo. Impossibile non fermarsi a guardare e sorridere, riuscendo anche solo per pochi attimi a distrarre la mente prima di ripartire.

Iniziativa 3D in Giappone
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Anche nella vicina Cina non potevano mancare questo tipo di cartelloni, soprattutto nelle città di Chengdu e Chongqing.

Ledwall 3D in Cina

Come abbiamo visto le billboard 3D devono ancora prendere ufficialmente piede. Gli esempi non sono molti, ma speriamo a breve di assistere a una diffusione sempre più rapida. La spettacolarità pubblicitaria ne gioverebbe e sicuramente si potrebbe trattare di un incentivo alla viralizzazione di una campagna pubblicitaria, in quanto difficilmente una pubblicità realizzata con questa tecnologia non verrebbe condivisa su ogni social. Ci sono molti fattori che le aziende dovranno valutare per capire come realizzarle, ma noi non vediamo l’ora di ammirare idee simili dal vivo e potervele raccontare.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Emanuele Nasato

emanuele@lagazzettadelpubblicitario.it

Appassionato di marketing e di viaggi, cercherò di portarvi in giro per il mondo con me alla ricerca delle più belle battaglie di marketing e delle iniziative pubblicitarie più bizzarre e anticonformiste.

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