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A cura di Laura Primiceri

Addio Alitalia, ultimo volo. Ecco quando regnava nei cieli del marketing

Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi 14 ottobre 2021 è l’ultimo giorno di operatività di Alitalia, l’ormai ex compagnia di bandiera italiana. Protagonista nel bene e nel male degli ultimi 70 anni della storia del nostro Paese, ha accompagnato milioni di persone in giro per il mondo proponendosi come un simbolo dell’eccellenza del made in Italy. Per accompagnarla virtualmente all’hangar, ripercorriamo alcune delle sue migliori idee di marketing recenti e non.

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Alitalia inizia a popolare i cieli del mondo nel 1947 e giunge oggi al suo ultimo volo. 74 anni di storia che si legano fortemente al Paese di cui ha portato l’insegna, ospitando a bordo dei suoi aerei praticamente tutte le personalità mondiali. Capi di stato, papi, santi e beati, vip di ogni genere, re e regine, nessuno è sfuggito al fascino di quella coda tricolore che ha significato anche eleganza, buon cibo e massimo comfort in viaggio.

Il dominio di Alitalia sulle rotte italiane è stato pressochè incontrastato fino alla fine degli anni ’90, quando le compagnie low cost hanno iniziato lentamente ad erodere fette di mercato sempre più ampie grazie a politiche commerciali aggressive e prima di allora quasi totalmente sconosciute (Ryanair ci dice qualcosa?). Alitalia è però stata maestra anche nel marketing, grazie a trovate che si sono rivelate vincenti per veicolare il marchio e renderlo popolare anche presso i non viaggiatori.

UN VESTITO PER OGNI OCCASIONE

Negli ultimi anni della sua vita, in un continuo avvicendarsi di amministrazioni e di leggi per cercare di salvarla dal baratro, il marketing Alitalia si è distinto soprattutto per le livree degli aerei, che spesso hanno seguito delle campagne create ad hoc. Vediamone qualcuna.

foto Wikipedia

Nel 2015 Alitalia e Fiat stringono una collaborazione per il lancio della Jeep Renegade. L’accordo prevede che alcuni aerei abbiano una livrea personalizzata con i colori e il profilo dell’automobile, su artwork realizzato dall’artista tedesco Andrè Eisele. Oltre agli aerei, Jeep compare sul magazine di bordo Ulisse, sui biglietti elettronici e su tutta una comunicazione dedicata sia web che stampa.

Il 2015 è però anche l’anno dell’Expo di Milano e una simile ricorrenza non può passare inosservata. Già dall’anno prima, Alitalia e Etihad (in quel momento legati da una partnership che rappresentò l’ennesimo tentativo di rilancio in un momento difficile) iniziano a far volare i loro airbus vestiti per l’occasione, presentati in pompa magna durante una conferenza stampa a Malpensa.

foto RAI
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Alitalia si è sempre fatta portatrice della bellezza italiana nel mondo. Non solo per l’eleganza delle sue hostess, vestite dai migliori stilisti ovviamente italiani, ma anche per i suoi aerei confortevoli, vivibili e comodi. Belli dentro e fuori, anche quando alcune amministrazioni regionali hanno posto sulle carlinghe dei messaggi di invito a visitare le bellezze di alcune parti del Paese. Il messaggio così diventava duplice: Alitalia ti fa vedere quanto è bella l’Italia portandoti a visitarla ma anche portando le regioni italiane fuori dai loro confini grazie alla pubblicità specifica. Due regioni che hanno personalizzato gli aerei sono il Friuli Venezia Giulia, con una grafica decisamente impattante, e la Calabria con i classicissimi Bronzi.

Alitalia e Regione Friuli Venezia Giulia, foto Il Piccolo
Alitalia e Regione Calabria, crediti sulla foto

Il vestito forse più celebre degli aerei Alitalia risale però al 1997 quando la carlinga si trasformò in un cielo blu punteggiato di stelle d’argento grazie a Perugina e ai suoi Baci. Il claim “Baci dall’Italia. Baci da Alitalia” correva lungo tutto il fianco del Jumbo 747 che operava sulla rotta Roma – New York.

foto The Flight Club

L’impatto di questa idea portò quell’aereo ad essere il più fotografato negli aeroporti tra le due sponde dell’Atlantico ed è innegabile che si sia trattato di una campagna straordinariamente riuscita.

ALITALIA E I FERRAGNEZ, IL CASO MEDIATICO

In tempi più recenti, Alitalia è stata protagonista (suo malgrado, o forse no) di una bufera mediatica scatenatasi nel giorno del matrimonio di Fedez e Chiara Ferragni. Il rapper e l’influencer si sposano il 1 settembre 2018 a Noto, in Sicilia, con una cerimonia faraonica che manda in tilt i social network per giorni. Niente è lasciato al caso, neanche il mezzo di trasporto che i due sposini forniscono ai loro ospiti per raggiungere il luogo dell’evento: un aereo Alitalia.

Per l’occasione, la partenza si trasforma in un piccolo show: tappeti rosa, un gate dedicato brandizzato Ferragnez, goodie bag di snack a bordo anche questi logati, un pupazzo di Chiara ad accompagnare il futuro marito sulla scaletta. Il volo Linate – Catania è una festa ultrapop ad uso e consumo social con il brand Alitalia in bella vista.

foto Flycare
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Il buzz generatosi intorno a questa operazione commerciale causò addirittura una interrogazione al MISE (qui l’articolo del Messaggero a riguardo) costringendo la compagnia ad emettere un comunicato di spiegazioni riguardo alla natura del volo e dell’accordo.

Salutiamo Alitalia con il loro ultimo spot di successo (agenzia Leo Burnett), risalente al 2016 e all’ennesimo tentativo di risanamento da parte di Stato e privati. La voce delicata di Malika Ayane intonava Volare e le hostess sfoggiavano le nuove divise rosse e verdi. Sembrava un nuovo inizio, destinato putroppo a una rapida e amara fine.

Ciao Alitalia. Sei stata un’impareggiabile compagna dei nostri viaggi.

….ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Laura Primiceri

laura.primiceri@lagazzettadelpubblicitario.it

Se fossi un verso di una canzone sarei "Tanta nostalgia degli anni ‘90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noè". Scrivo da quando avevo nove anni e il giorno in cui sono diventata giornalista pubblicista è stato uno dei più belli della mia vita. Come lavoro non mi occupo di pubblicità in senso stretto, ma mi sarebbe molto piaciuto. Teledipendente, gattara, creativa. Testa tra le nuvole e piedi per terra. Non pugliese, salentina!

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