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Banche
A cura di Luisa Calomino

Banche e assicurazioni: porte aperte alla Generazione Z

Nel modo di comunicare del settore bancario e assicurativo sembra esserci qualcosa di nuovo. Un tentativo di avvicinarsi a un pubblico mai esplorato prima e forse proprio per questo più affascinante: la Generazione Z. Scopriamo in che termini nell’approfondimento di oggi.

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La trasformazione digitale a cui assistiamo ogni giorno, soprattutto nel post emergenza sanitaria ha interessato tutti i settori, pubblico e privato, oltre a molti ambiti del nostro quotidiano.

Tante le realtà piccole-medio e grandi che hanno dovuto stravolgere i propri piani di azione, adottando spesso nuove tecnologie e aprendosi a nuove realtà inesplorate e, forse per questo, più interessanti. I player di ogni mercato si sono aperti a un nuovo modo di lavorare, mentre le nostre azioni quotidiane si sono spostate molto nel mondo virtuale.

A trarne vantaggio certamente le generazioni più giovani, dai Millennial alla Generazione Z. Da sempre nativi digitali, cresciuti con lo smartphone in mano fin dalla più tenera età, si sono adattati in fretta al cambiamento in corso, traendone non pochi vantaggi e costringendo il mondo delle generazioni precedenti ad adeguarsi. Sta andando così anche nel mondo della comunicazione.

Come sta cambiando il modo di comunicare dell’industry?

Non poche le aziende che provano ad avvicinarsi ai più giovani. E se alcune hanno mosso in fretta i propri passi, scardinando stereotipi e luoghi comuni, legati per esempio all’identità di genere o alle scelte di vita, altre hanno faticato un po’ a liberarsi della polvere accumulata su decine e decine di campagne pubblicitarie, rivolte esclusivamente a lavoratori impegnati in un mondo precario, esigente ma sempre più frenetico.

Ne sanno qualcosa banche e assicurazioni che vediamo da qualche tempo intraprendere una strada nuova, meno battuta certo, ma più avvincente. Nel loro modo di comunicare, non ci sono più soltanto i suggerimenti sulla formula migliore per il mutuo per l’acquisto della prima casa, ma c’è molto altro.

Si intravede all’orizzonte un nuovo linguaggio, rivolto forse a un nuovo pubblico. Si tratta della Generazione Z, meta che il settore bancario-assicurativo prova definitivamente a conquistare, aprendosi ad azioni più concrete, non più soltanto attraverso semplici app user friendly, ma con iniziative ad ampio raggio, più puntuali, rivolte proprio ai più giovani.

Nati tra il 1995 e il 2010, i rappresentanti della Generazione Z non hanno mai vissuto senza Google, senza app e senza smartphone. Hanno facilità nell’utilizzare il canale mobile per quasi tutto quanto li riguardi, dalla scuola alle amicizie, dai pagamenti ai passatempi, fino ai viaggi. Sempre connessi, non potevano non essere coinvolti anche da un mondo dell’economia spesso ingessato, a volte distante, a tratti per loro irraggiungibile. Da parte del settore bancario invece, c’è una volontà precisa. Conquistarli.

Come si stanno muovendo per cercare di coinvolgere i più giovani?

L’EDICOLA
DEL PUBBLICITARIO

L’Edicola Del Pubblicitario è il primo podcast di Gazzetta che ogni Lunedì alle 7.00 ti riassume in 5 minuti le notizie più importanti di pubblicità, marketing e comunicazione.

Come spiegare termini come risparmio, investimenti, entrate/uscite, fondi pensione per i giovani?

Stanno provando a farlo usando proprio il linguaggio delle nuove generazioni, entrando in qualche modo nel loro mondo, tendendo loro una mano, abbandonando formalità, liturgie e ingessature tipiche del mondo economico, troppo da boomer, per dirla proprio come direbbero i più giovani. Come si stanno raccontando banche e assicurazioni alle generazioni future che sembrano accogliere ogni giorno nuove sfide? Vediamo alcuni esempi.

Unipol sai sbarca su TikTok

UnipolSai ha deciso di aprire un canale TikTok dove vengono pubblicati contenuti a tema vario: si parla di metaverso e sicurezza stradale, ma anche di social network, scuola e lavoro, viaggi. E di tanto in tanto anche di finanza. Come recita la biografia nel canale: ”Parliamo di futuro, innovazione e società. A volte, di assicurazioni e finanza”. Un profilo in cui emergono tematiche di ogni tipo, su cui porre delle riflessioni per poi avvicinare pian piano anche i giovanissimi al mondo finanziario.

Image Credits: Canale Tik Tok UnipolSai

Flowe si avvicina a Friday for Future

Flowe, la banca digitale del gruppo Mediolanum ha pensato di promuoversi rivolgendosi alla Generazione Z con le iniziative ispirate dal movimento Friday for Future sull’importanza di tutelare l’ambiente.

Per ogni carta di credito acquistata viene piantato un albero. Il conto è gestibile totalmente attraverso un’app che ha non solo le tradizionali funzionalità per la gestione, ma anche la possibilità di accedere ad aggiornamenti sull’ambiente e suggerimenti per un comportamento ecosostenibile. Un’iniziativa ad ampio raggio, non solo per quanto riguarda la sensibilità sempre più urgente verso l’ambiente, ma anche un modo per informarsi ed essere sempre aggiornati su temi legati all’importanza di rispettarlo e proteggerlo.

Image credits: Flowe.com

Banca Etica: tutto in un Podcast

Generazione Covid è un podcast realizzato in collaborazione con il quotidiano Domani, che Banca Etica ha voluto fortemente sostenere per raccontare il mondo dei più giovani attraverso vari episodi. Si va da “Il mio capo è un algoritmo” dedicato ai rider, fino a “Bella la DAD ma non ci vivrei” dedicato agli studenti e alle difficoltà della didattica a distanza durante la pandemia, fino a “Give me hype” un viaggio nel mondo della trap.

Troviamo sono interviste, racconti, storie di vita, musica. Un racconto lucido e obiettivo, capace di incontrare una generazione senza mai sminuirla ma anzi evidenziandone i punti di forza.

Image credits: Banca Etica

Quale sarà il futuro?

Un modo nuovo dunque di raccontarsi e di raccontare, rivolto soprattutto a un target solo in apparenza distante, ma che pian piano comincia a intravedere in lontananza l’idea di risparmiare, immaginare un futuro, progettare degli investimenti. Lo fa nel rispetto dell’ambiente e sfruttando al meglio le risorse tecnologiche.

Lo fa guardando alle generazioni precedenti e cercando di cogliere gli aspetti positivi delle esperienze di chi li ha preceduti, ma anche bisogno di sentirsi al sicuro, meno precaria e instabile. È la Generazione Z, il futuro della società, da cui non si può e non si deve prescindere se si vuole progredire nel proprio modo di comunicare ma anche nel proprio modo di fare impresa.

Una voce da ascoltare, a cui andare incontro senza guardarla dall’alto, ma invece provando a conquistarla. Questo l’obiettivo primario e l’indirizzo verso cui tendono mondi solo apparentemente distanti, quello bancario, quello assicurativo o economico per usare un termine generico, che fanno bene a investire in tal senso e in qualche modo a svecchiarsi cercando nuove strade nel loro approccio al proprio target di riferimento.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Luisa Calomino

luisa.calomino@lagazzettadelpubblicitario.it

Ho iniziato a lavorare nel campo della comunicazione digitale molti anni fa, quando mi affidarono un progetto che riguardava l'aggiornamento di una Intranet aziendale. È stato amore a prima vista. Da allora ho cercato approfondire i vari aspetti della comunicazione online come content manager e copywriter in aziende medie e piccole. La scrittura è una grande opportunità. È l'occasione di esprimersi o di far esprimere al meglio gli altri, è un punto di forza oltre che un modo unico per raccontarsi e raccontare.

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