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A cura di Redazione

Uk, le dimissioni di Johnson scatenano la pubblicità

La scorsa settimana il primo ministro inglese Boris Johnson ha annunciato le sue dimissioni dopo una serie di scandali che l’hanno travolto. Le reazioni del mondo pubblicitario non hanno tardato ad arrivare.

Annuncio

Giovedì 7 luglio, Boris Johnson ha annunciato che si sarebbe dimesso dalla carica di primo ministro del Regno Unito, dopo una serie di scandali, un voto di sfiducia e le dimissioni di diversi ministri e oltre 50 membri del suo governo.

La notizia ha scatenato le reazioni del mondo dell’advertising, con attivazioni creative da parte di diversi brand tra cui alcuni quotidiani britannici con titoli in prima pagina come “Leave means leave” riprendendo lo slogan della Brexit.

Burger King

Primo fra tutti ad aver colto la palla al balzo è sicuramente Burger King. Già nel 2019, durante le elezioni nel Regno Unito, aveva ideato una campagna con protagonista il suo famoso Whopper posizionato sui famosi bus a due piani tipici inglesi.

Credit: The Drum

Sceglie ancora di sfruttare il Whopper, questa volta però non la sua immagine ma il suo nome. La parola whopper, infatti, nello slang inglese significa frottole, fandonie. Poche ore dopo l’annuncio di Boris Johnson, la catena di fast food ha fatto passare davanti al parlamento e per Downing Street, via in cui risiede il primo ministro del Regno Unito, un camioncino che recitava “Turns out there is such a thing as too many Whoppers.” che significa che c’è un limite alle menzogne (o al numero di Whopper mangiati). La frase prende la forma del numero uno, che di fianco al logo di BK forma un dieci, numero civico dell’abitazione del primo ministro britannico. Anche lo sfondo nero del manifesto ricorda l’iconica porta d’ingresso di Downing Street.

Kentucky Fried Chicken

Anche KFC si è unito al coro. Dopo le dimissioni di oltre 50 membri del partito conservatore per protesta al comportamento del primo ministro, la catena KFC in collaborazione con l’agenzia Mother London ha creato dei post sui social con dei finti annunci di lavoro indirizzati proprio a chi si era dimesso dal governo:
“Ex ministri? Stiamo assumendo.”

Credit: KFC

Oltre a ciò, è stato creato anche una pagina ad hoc sul sito web della catena di fast food in cui si dichiara “Se preferisci lavorare in un ambiente caldo e accogliente con una leadership incoraggiante e affidabile, siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti.”

Credit: KFC

ManyPets

Anche l’amico a quattro zampe di Boris Johnson, il jack russel Dilyin, è stato oggetto di una campagna pubblicitaria. ManyPets, azienda che si occupa di assicurazioni per gli animali domestici ha da poco lanciato una campagna che mostra i benefici sulla salute e sul benessere derivanti dall’avere in famiglia un animale domestico.

Credit: Creative Moment

Dopo l’annuncio delle dimissioni di Johnson, il brand ha scelto di portare a Downing Street un camioncino con il muso di un cagnolino della stessa razza di Dilyin, per confortare l’ex primo ministro che dovrà essere stressato per essere rimasto senza lavoro. Per fortuna c’è Dilyin perchè, secondo quanto sostenuto da ManyPets, l’89% delle persone dichiara che i loro animali domestici li aiutano a gestire ansia e stress. Speriamo possa essere lo stesso anche per Boris Johnson.

Brewdog

Brewdog, marchio di birra, ha scelto di giocare sulle famose feste organizzate da Johnson durante il lockdown, da lui descritte come eventi di lavoro. Il brand ha pubblicato un tweet in cui chiede ai suoi followers di votare quale birra è la migliore per festeggiare le dimissioni del primo ministro, scegliendo tra una serie di lattine create ad hoc per l’evento.

LadBible

LadBible, editore digitale britannico, sceglie di fare le cose in grande. Un gigantesco murales nel cuore di Manchester che vede Johnson allontanarsi dalla famosa porta della sua residenza al numero dieci di Downing street, con il famoso gatto Larry che risiede nella stessa via che miagola “Ci vediamo!”. Tutto ciò completato da uno striscione per la festa (o meglio, evento di lavoro) per la dipartita del primo ministro.

Credit: Ad Age

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La Gazzetta del Pubblicitario è una realtà nata nel 2019 dalla voglia di raccontare storie creative legate a brand di successo, o piccole realtà che con un’idea si sono fatte strada tra il grande pubblico: un telescopio puntato verso il mondo pubblicitario, che proverà ad analizzare le parti più interessanti del processo creativo che portano ad una campagna di successo.

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