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A cura di Redazione

Disney+ presenta una versione low cost del suo abbonamento

Disney ha deciso di introdurre un nuovo tipo di abbonamento da aggiungere a quello standard già esistente per il suo canale di streaming online. Si tratta di una sottoscrizione a basso prezzo disponibile per il pubblico, esattamente come è già stato fatto da Peacock e HBO Max.

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Disney, la società statunitense che da sempre fa sognare grandi e piccini, ha deciso di offrire ai propri clienti un’altra opzione di abbonamento dopo l’aumento dei prezzi dell’anno precedente: una sottoscrizione a low cost per l’utilizzo di Disney+.

Lo scopo del brand è quello di aumentare la crescita del suo servizio di streaming online. Ovviamente, gli abbonati a questa nuova versione del canale avranno uno svantaggio rispetto agli altri: la presenza di pubblicità. Gli spot rappresentano per il marchio (attraverso il servizio di streaming Hulu, sempre della famiglia Disney) già una voce di entrata in bilancio per un miliardo di dollari.

Questa nuova forma di subscription sarà disponibile negli Stati Uniti a partire da fine 2022 e sarà estesa a livello internazionale nel prossimo anno. Prossimamente la multinazionale rilascerà ulteriori dettagli a riguardo, come il prezzo esatto, che dovrebbe aggirarsi sugli 8 dollari (poco più di 7 euro). 

Kareem Daniel, il presidente di Disney Media and Entertainment Distribution, ha rilasciato una dichiarazione, nella quale ha affermato:

“Espandere l’accesso a Disney + a un pubblico più ampio tramite un prezzo più basso è una vittoria per tutti: consumatori, inserzionisti e i nostri storyteller”

Nel primo trimestre fiscale l’azienda ha intercettato 129,8 milioni di abbonati al servizio streaming. L’obiettivo è stato fissato a 230 milioni in tutto il mondo entro il 2024 come ha informato l’amministratore delegato Bob Chapek. Qualche giorno fa, però, in borsa le azioni del brand sono calate del 2,8%.

I PRECEDENTI TRA I SERVIZI DI PAGAMENTO

Disney+ non è il primo broadcast a offrire una scelta agli utenti tra diversi piani di abbonamento ad-supported e ad-free: Peacock di Comcast e HBO Max di AT&T ne sono un esempio.

Il primo, nato nel 2020, offre tre livelli di pagamento: uno gratuito con solo alcuni titoli, uno intermedio con titoli premium e la presenza di pubblicità e l’ultimo, invece, ad un prezzo maggiore, senza commercial e con tutti i titoli della piattaforma a disposizione. 

Peacock ha focalizzato la sua strategia maggiormente verso l’offerta che presenta annunci pubblicitari: la più in voga tra i suoi clienti. Questo cambiamento strategico è dovuto a una ricerca fatta dalla Comcast, grazie alla quale si è scoperto come l’80% dei consumatori preferisca un servizio ad-supported piuttosto che un servizio ad-free di costo superiore.

Il secondo, invece, ha due possibilità di abbonamento mensile: uno a 10 dollari con 4 minuti di spot all’ora e un secondo a 15 dollari senza pubblicità.

Rispetto alle altre piattaforme, l’offerta ad-supported è più costosa. Disney+ e Netflix, infatti, hanno dei prezzi più contenuti per l’abbonamento mensile e per di più senza annunci. A differenza della seconda opzione senza pubblicità, la prima sottoscrizione non permette i download dei contenuti e non presenta i formati 4K.

Una nota eccezione a questo tipo di strategie è Netflix. La piattaforma streaming leader per abbonamenti mette a disposizione degli utenti diversi abbonamenti con tre livelli di prezzo ma nessuno di questi presenta spot.

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