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A cura di Giulia Zanoni

Dispo: cos’è il nuovo social network che potrebbe spaventare Instagram

Tempo di lettura: 4 minuti

Dispo (da disposable camera), app che ha l’intento di replicare le funzionalità di una macchinetta fotografica usa e getta, da qualche settimana ha cominciato a far parlare di sè.

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Dispo: cos’è

Nata a dicembre 2019 dalla mente dello youtuber David Dobrik, grazie anche ai finanziamenti del founder di Reddit e del co-founder di TikTok, come semplice app per fare fotografie che imitassero quelle fatte con una macchinetta usa e getta, non solo per la “qualità” degli scatti, ma anche per il fatto che le foto, una volta scattate, sono disponibili solo alle 9 del giorno successivo, qualche settimana fa si è evoluta, seppur ancora in versione beta, in vero e proprio social network con la possibilità di creare dei veri e propri rullini e degli album tematici, privati e pubblici.

Ricorda, insomma, l’Instagram degli esordi, quando ancora la sua principale funzionalità era condividere fotografie, senza tutte le features di cui dispone oggi, ma a differenza di Instagram, non ci sono filtri, possibilità di modifiche, di inseguire ossessivamente lo scatto perfetto: l’unico “filtro”, se così si può chiamare, è l’effetto preapplicato da disposable camera. Rimane invariato anche il vincolo di dover aspettare il giorno successivo per vedere le proprie foto sviluppate e, inoltre, grande novità, ci si può accedere solo su invito e solo per chi dispone di Ios. Vi ricorda qualcosa? Un certo Clubhouse (di cui vi abbiamo parlato qui) che da qualche settimana spopola su tutti gli Iphone, ha adottato una strategia simile, in un mix tra “la scarsità di un bene, lo rende automaticamente più desiderabile” e il fatto che, meno romanticamente, probabilmente i server di Dispo, come quelli di Clubhouse, non hanno ancora una capacità di spazio tale da poter ospitare tutti gli utenti che vorrebbero accedervi: infatti dal suo arrivo su app store è stata per le prime ore una delle app più scaricate.

In attesa di un invito, infatti l’app è comunque scaricabile e ci si può mettere in lista d’attesa, aspettando pazientemente di poter entrare.

Dispo su App Store

Come è nato

Quello che forse Instagram ci ha inculcato più di tutto nella testa, è un’ossessione quasi spasmodica per la foto perfetta, la posa ricercata, i filtri, la possibilità di ritentare lo scatto fino a che tutto, dalla luce alla nostra espressione, non ci soddisfano appieno. Ma questa forma mentis, tanto diffusa e consueta, da tempo ha iniziato a stare stretta un po’ a tutti, in favore di una volontà di ritrovare spontaneità lasciando andare un po’ di quella “costruzione” che a volte Instagram porta con sè.

L’idea di Dispo viene anche da questo sentimento qui, dalla ricerca di una nuova e ritrovata spontaneità, dice infatti lo stesso Dobrik:

“When I used to go to parties with my friends, they would have disposable cameras all throughout the house, and they’d urge people to take pictures throughout the night. In the morning, they’d collect all the cameras and look back at the footage and be like, ‘What happened last night?”

Da questo desiderio di vivere come se si fosse sempre in un hangover perenne, nasce prima di tutto l’account Instagram del papà di Dispo, dove, nel Giugno 2019, inizia a postare fotografie fatte con una macchinetta fotografica, raggiungendo, brevemente, milioni di followers.

E’ solo questione di tempo, e tantissime altre celebrità aprono i loro account dedicati al mondo della fotografia “usa e getta”, tra le altre, la bellissima Gigi Hadid , Tana Mongeau e Joe Jonas.

Potete immaginare che qui i passaggi, però, sono molteplici: si tratta di scattare la foto con una macchinetta usa e getta, portarla a sviluppare, scannerizzarla e, infine, postarla su Ig.

Con Dispo, invece, si porta online anche l’esperienza offline, si chiude in un unico luogo il sapore nostalgico dell’attesa dello sviluppo di uno scatto e si fa, con quest’ultima versione beta, il passo successivo ad app come Huji, rendendo l’esperienza condivisibile con gli altri utenti.

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Come funziona

La schermata del proprio profilo personale si presenta simile a quella dell’Instagram degli esordi: ci sono tanti rullini quanti se ne vogliono creare e all’interno dei quali si può andare a salvare la propria foto a seconda del tema. Si vedono, inoltre, quante foto abbiamo in fase di sviluppo.

Il feed, chiamato Rolls, mostra tutti i rullini, pubblici e privati, che si stanno seguendo e con cui è possibile interagire tramite like e commenti.

Non è invece presente una funzione di instant messaging, cosa che fa presupporre che la parte social sia ancora in via di sviluppo.

Profilo Dispo di Anya Garcia

Tantissimi youtuber hanno già testato la app, sia per mostrarne il funzionamento…

Mrhackio su Dispo

…sia per sottoporla a dei veri e propri “stress test” per metterla alla prova dal punto di vista tecnico.

Swell Entertainment su Dispo

Gli scenari futuri

Viene da chiedersi quale sia il valore della nostalgia in un’epoca frenetica come la nostra. Basandoci sulla nostra esperienza diretta possiamo dire sia molto alto e stia prendendo piede in tantissimi ambiti delle nostre vite, per svariati motivi, innanzitutto affettivi, ma anche etici: si pensi ad esempio a tutto il trend del second hand e del vintage nel mondo della moda, che guarda al passato sia per ragioni di sostenibilità di produzione, sia per, si dice, una migliore manifattura dei capi. Ma guardiamo anche al nostro piccolo: ognuno di noi ha qualcosa del suo passato, magari della sua infanzia, a cui guarda con emozione e nostalgia ogni volta che ci ripensa, un film Disney, un fumetto, un libro.

Dispo va a far leva sia su queste emozioni qui sia andando a prendersi uno spazio che non si era ancora preso nessuno all’interno del mondo dei social network e che pare quasi un controsenso all’interno di questo stesso microcosmo: prendersi una pausa, aspettare, all’interno di un ecosistema che predilige il live tweet, la diretta instagram, l’instant messaging e un dare una propria opinione, legittima e profana, senza, spesso, aver fatto un buon fact checking, è qualcosa di veramente ancora mai visto.

Sicuramente ci sono contesti che più di altri si prestano all’utilizzo Dispo, come le feste da cui è nata l’idea dell’app stessa, o dei viaggi o dei momenti particolari della propria giornata. Certamente non si sovrappone a social già esistenti, ma crea uno spazio tutto suo, come le vere novità dovrebbero sempre fare.

Lato “paid”, ci aspettiamo sicuramente un’evoluzione, tramite la futura presenza di banner pubblicitari, abbonamenti premium e, si dice, la possibilità di acquistare e stampare le fotografie proprio come si fa quando si va dal fotografo.

Noi, nel frattempo, teniamo d’occhio l’evoluzione di Dispo e come sempre,

Ci leggiamo presto!

Giulia Zanoni

giulia@lagazzettadelpubblicitario.it

Dell’ultimo periodo della mia vita, mi piace sempre dire che ho cambiato tre città in tre anni e, quindi, altrettanti lavori, tutti ascrivibili all’interno di quel mondo bellissimo che si riassume in due parole, “digital marketing”. Sono partita dai piani editoriali e sono arrivata, oggi, all’ADV, lavorando sia per le multinazionali che per le agenzie creative. Sono qui per raccontarvi quello che ho imparato da tutte le mie esperienze, ma soprattutto quello che vorrei ancora conoscere!

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