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A cura di Redazione

Quali sono gli sponsor dell’Eurovision Song Contest 2022?

La manifestazione canora dell’Eurovision Song Contest quest’anno si terrà in Italia a Torino e sono stati scelti degli sponsor tra brand, società nazionali o internazionali

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La 66esima edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio grazie, come noto, alla vittoria dei Maneskin con “Zitti e Buoni” l’anno scorso. Un primo posto molto atteso con lo show che torna nel Belapaese dopo 31 anni dall’ultima volta. Rai, la host broadcaster dell’evento ha già annunciato i sei sponsor ufficiali a livello nazionale: Costa Crociere, Fiat, Lavazza, Philadelphia, Plenitude e Vodafone. Essendo una competizione attesa e seguita in tutta Europa, ovviamente, la televisione di Stato guarda anche ad accordi di sponsorship internazionali, tra new entry e riconferme. 

COS’È L’EUROVISION SONG CONTEST?

L’Eurovision Song Contest, anche detto Eurovision o semplicemente ESC, è un festival musicale che rientra tra gli eventi non sportivi con più seguito al mondo. La manifestazione viene organizzata ogni anno nella nazione europea vincitrice della gara tenutasi l’anno prima che, in questo caso, è l’Italia.

L’evento nacque nel 1956 da un’idea di Sergio Pugliese, drammaturgo e giornalista italiano. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, i vari paesi europei erano alla ricerca di un modo per lasciarsi alle spalle gli attriti del passato e creare unione tra le varie nazioni. A seguito della nascita dell’Unione Europea di Radiodiffusione (UER) nel 1950 si è pensato di optare per un programma televisivo che potesse coinvolgere tutti. In questo modo, Pugliese propose di puntare su una gara canora prendendo come modello il Festival di Sanremo, nato 5 anni prima. 

La prima edizione vide partecipare solo sette Paesi europei: Italia, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio, Francia, Lussemburgo e Germania Ovest. Nel corso degli anni si sono aggiunti anche altre nazioni arrivando ad abbracciare quasi tutta l’Europa ma non solo. Anche alcuni Paesi esteri, infatti, partecipano alla gara: Israele, Cipro, Armenia e Australia. Questi, però, non essendo all’interno dei confini europei in caso di vittoria dovranno organizzare l’evento in un altro paese del continente. Tra quelli esteri c’è anche il Marocco che, a differenza delle altre, ha partecipato solo una volta nel 1980 ed è stato l’unico Paese africano ad aver preso parte all’Eurovision.

La manifestazione è divisa in due semifinali e una finale, durante le quali le sorti dei partecipanti sono decise da una giuria composta da tutti i Paesi in gara e dal televoto. I cosiddetti Big Five, a differenza delle altre nazioni, iniziano a gareggiare direttamente in finale dato il loro ruolo di paesi fondatori. Le cinque nazioni sono le prime ad aver sostenuto economicamente l’UER che si occupa della trasmissione dell’evento e tuttora sono tra i maggiori investitori. Tra questi c’è l’Italia, insieme alla Germania, alla Francia, al Regno Unito e alla Spagna. 

L’Italia è il paese con minor numero di partecipazione tra i fondatori ma è quello che ha anche ottenuto il maggior numero di punti in entrambi i sistemi di voto. Il nostro paese conta tre vittorie (1964, 1990 e 2021) su 47 partecipazioni.

L’EUROVISION TORNA IN ITALIA DOPO 31 ANNI

Grazie alla vittoria dei Maneskin, quest’anno l’evento si terrà in Italia, precisamente al Parco Olimpico di Torino, come da regolamento. I presentatori scelti per l’occasione sono Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, mentre i commentatori Rai per l’Italia saranno Gabriele Corsi, Malgioglio e Carolina Di Domenico. I cantanti in gara, invece, saranno Mahmood e Blanco con “Brividi” avendo vinto il Festival di Sanremo e accettato di partecipare all’ESC. Occhio anche ad Achille Lauro che arriva da trionfatore a San Marino (escamotage riuscito).

Lo slogan di quest’anno “The Sound of Beauty” è un inno alla musica, alla bellezza e all’italianità; insieme alla palette colore che gioca sui toni tricolore, in sostituzione al blu dominante degli anni passati. Il palco, a sua volta, è un omaggio al nostro paese con la presenza dell’acqua e del sole ed è stato progettato da Francesca Montinaro, stage designer conosciuta anche per la scenografia del Festival di Sanremo 2013. 

Per la prima volta l’evento sarà trasmesso interamente su Rai 1, rispetto agli anni scorsi nei quali le semifinali andavano in onda sul canale secondario Rai 4. La finale in Italia è sempre più seguita con un ascolto medio di 4.500.000 persone e uno share del 25%, oltre a 3.500.000 interazioni sui social. Dai dati auditel risulta un programma molto seguito dai giovani fino ai 34 anni e dalle donne con età compresa tra i 25 e i 54 anni.

L’emittente, inoltre, ha scelto i Jackall per due programmi su Rai Play con l’obiettivo di avvicinare ancora di più il pubblico alla piattaforma. Il gruppo comico si occuperà di “Eurovison Story” (5 puntate da 30 minuti per raccontare la storia e le migliori edizioni dell’Eurovision) e “Reaction Show” in occasione di tutti gli appuntamenti della gara. Qualcosa di simile era stato studiato in occasione degli Europei di calcio.

Quest’anno l’Eurovillage (hub centrale con accesso gratuito che offre l’opportunità ai fan di vedere gli artisti in gara esibirsi prima dell’evento ufficiale) si terrà nel Parco del Valentino di Torino. Dove tramite tre maxischermi (uno nel cortile del Castello del Valentino e gli altri due nella passeggiata verso Corso Vittorio Emanuele II) il pubblico potrà assistere anche alle seminali e alla finale del contest.

La novità di quest’anno è un nuovo progetto inerente alle feste dell’Euroclub. L’organizzazione solitamente ha sempre usato un unico luogo per questi ritrovi aperti unicamente agli artisti, alla stampa, ai fan e ai delegati accreditati all’Eurovision Song Contest ma quest’anno il comune di Torino ha deciso di utilizzare più sedi tra bar, ristoranti e discoteche. 

A causa di varie proteste da parte di reti televisive europee, a seguito di una prima dichiarazione contraria alla squalifica della Russia dato che “l’Eurovision Song Contest è un evento culturale apolitico”, l’UER ha deciso di escludere dalla gara il Paese russo. Successivamente alla decisione, tutte le emittenti russe hanno annunciato l’intenzione di interrompere l’affiliazione con l’ente paneuropeo anche se non è stato presentato ancora un reclamo ufficiale. A inizio del mese scorso, inoltre, l’organizzazione ha annunciato la sospensione di persone affiliate alle emittenti russe da mansioni amministrative nell’organizzazione, facendo così perdere alla nazione i diritti di trasmissione e di partecipazione per le edizioni future.

GLI SPONSOR NAZIONALI E INTERNAZIONALI

Costa Crociere, Fiat, Lavazza, Philadelphia, Plenitude e Vodafone sono i brand che quest’anno hanno scelto di sponsorizzare e associare il proprio nome all’evento musicale. 

In linea con la strategia commerciale usata in occasione dello scorso Festival di Sanremo (e dall’esperienza dell’Ariston torna proprio Plenitude), è prevista una partnership che andrà a valorizzare gli obiettivi di comunicazione di ogni brand con dei progetti personalizzati. I marchi potranno contare su una vasta visibilità, a livello nazionale e internazionale, con presenza online, on air e onfield

Le società, inoltre, avranno la possibilità di associare il proprio brand al logo ufficiale dell’ESC nelle proprie attività di marketing e comunicazione. I marchi beneficeranno anche di integrazioni di placement durante i vari show legati alla manifestazione, presso il Parco Olimpico e l’Eurovillage. Gli sponsor avranno degli spazi anche durante il City Dressing nella città ospitante l’evento e altre iniziative collaterali nei lunghi dell’Eurovision, come l’opening della manifestazione alla Reggia di Venaria. 

L’offerta commerciale include quattro formati disponibili a tariffe variabili in base alle diverse fasce orarie: spot, spot p/u, into break e special position. È garantita visibilità anche su Rai Play grazie a contenuti live e VOD inerenti all’evento nel periodo dal 6 al 22 maggio, oltre a Rai Radio 2, Rai Play Sound e una pianificazione dei break sui 753 schermi del circuito cinema di Rai Pubblicità.

I partner ufficiali a livello internazionale, invece, saranno Vueling (Compagnia Aerea Ufficiale dell’Eurovision), Idealista, Booking.com (Official Travel Partner), Riedel, TikTok (Official Entertainment Partner) e Moroccanoil (Presenting Partner).

Quest’ultimo, produttore di articoli per la cura dei capelli a base di olio di argan, sarà presente all’evento per il secondo anno consecutivo. Il brand, non nuovo in Italia per via delle sue numerose partecipazioni alle fashion week della moda milanese, provvederà a fornire ad artisti e delegazioni i propri prodotti e il proprio team di hairstylists. Per l’occasione il marchio ha creato e messo in vendita anche il set “Be an Original”, personalizzabile per ogni paese partecipante all’ESC.

Set di prodotti per la cura dei capelli creato in occasione dell’Eurovision Song Contest e personalizzabile per ogni paese partecipante all’evento; credits: moroccanoil.com

Idealista, invece, è un portale immobiliare operante in Italia, Spagna e Portogallo. Questo è il primo accordo di sponsorship con l’Eurovision per il brand e prevede un’ampia collaborazione che coinvolge i suoi tre mercati di riferimento con la presenza di annunci televisivi e digitali, oltre ad affissioni e attività promozionali a Torino.

Riedel è partner ufficiale per il sedicesimo anno consecutivo. L’azienda offrirà supporto tecnico, oltre a tecnologie avanzate di intercomunicazione e distribuzione del segnale per l’esecuzione della manifestazione canora. Il marchio metterà a disposizione anche un’infrastruttura IT completa per lo staff, i broadcaster e i membri della stampa presenti.

TikTok, infine, è per la prima volta tra i partner ufficiali dell’evento. La piattaforma si dedicherà alla pubblicazione di contenuti direttamente dal backstage, creazione di una playlist con tutte le canzoni in gara a disposizione degli utenti e l’apertura di un hub con tutti i filmati dedicati alla gara, oltre a una trasmissione live sia delle semifinali sia della finale.

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