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Giro d’Italia 2021: maglia rosa anche nel marketing

Tempo di lettura: 4 minuti

Esploriamo i retroscena pubblicitari di uno degli eventi sportivi più attesi ogni anno, chilometro per chilometro, tappa dopo tappa.

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Sudore, fatica, determinazione, coraggio: serve questo e tanto altro per tagliare il traguardo di una tappa del Giro d’Italia. La competizione più attesa dell’anno, tra le più importanti classiche del ciclismo mondiale, sta per entrare nel vivo dell’edizione, forse, con più ricorrenze in assoluto.

Quest’anno, infatti, il Giro celebra il novantesimo anniversario della Maglia Rosa, così come il 160° anniversario dell’Unità d’Italia ed il 700° anniversario della scomparsa del Sommo Poeta, Dante Alighieri: come? Con uno spettacolo pubblicitario senza precedenti tra le 21, estenuanti, tappe.

I 184 professionisti in gara hanno tagliato il nastro inaugurale a Torino lo scorso 8 maggio nella classica crono inaugurale ai piedi della Mole, città simbolo dell’Unita d’Italia, per chiudere i giochi, invece, al cospetto del Duomo di Milano domenica 30 Maggio, una tradizione consolidata negli anni.

Che cosa rende, tuttavia, il Giro uno spettacolo pubblicitario prima ancora che sportivo? L’attenzione mediatica che ruota attorno a questo evento planetario è notevole, costantemente illuminato dai riflettori della stampa di settore e di milioni e milioni di appassionati spettatori. Tra contratti pubblicitari a sei zeri, sponsor pronti a tutto per accaparrarsi un posto sulla Maglia Rosa e placement studiati nei minimi dettagli, appassionati di marketing tenetevi forte: c’è pane per i vostri denti.

Giro d’Italia 2021: RAI pigliatutto

Giro d'Italia 2021: pubblicità
Infografica ufficiale del Giro d’Italia 2021

La 104^ edizione del Giro d’Italia rappresenta, tra le altre cose, un evento inedito per Rai, che per la prima volta si aggiudica integralmente i diritti della corsa: la TV di Stato trasmetterà, infatti, tutti 3479 chilometri, suddivisi in 21 tappe, del Giro. Con uno share medio di 1’634’000 spettatori, è facile intendere perché si tratti di un’occasione più unica che rara sia per i grandi brand, sempre in cerca di vetrine privilegiate, che per Rai Pubblicità.

Rai Pubblicità propone agli advertiser una copertura pubblicitaria multicanale, con pacchetti che comprendono sia apparizioni in diretta TV che via streaming sulla piattaforma proprietaria Rai Play. Le possibilità pubblicitarie non si esauriscono, però, ai più classici spot: piazzamenti personalizzati sulle pagine web di Rai e placement sui social media ufficiali rappresentano le ultime novità studiate dal team commerciale di Rai Pubblicità per garantire ai brand massima copertura e massima visibilità durante il Giro.

Tutto questo, però, a prezzi decisamente elitari, che spaziano da poco più di 40 mila € agli oltre 380 mila € per i pacchetti più completi.

Giro d’Italia: c’è spazio “un po’ per tutti”

L’edizione limitata Giovanni Rana per il Giro d’Italia dedicata al Lazio

In fatto di accordi commerciali possiamo certamente dire che nella grande famiglia del Giro, gestita magistralmente da RCS Media Group, ci sia spazio un po’ per tutti. Ogni segmento di tappa può potenzialmente trasformarsi in un placement pubblicitario con le dovute accortezze, ed ecco quindi nascere accordi con Yamaha, la moto ufficiale del Giro, o Astoria, fornitore ufficiale di vini e sponsor di ben due “Wine Stage”, o ancora Giovanni Rana, “Official Pasta” di questo Giro d’Italia, che ha recentemente conquistato il cuore di tutti noi con una linea di prodotti dedicati alla Maglia Rosa ed uno spot emozionante, che vi abbiamo raccontato domenica nella nostra rassegna pubblicitaria.

A proposito di maglie, non è solo la celebre Maglia Rosa l’oggetto di aspre “battaglie” commerciali per contendersi la titolarità. Lo sponsor della Maglia Rosa passa ad Enel, dopo una decennale tradizione in seno a La Gazzetta dello Sport, storico organizzatore dell’evento, da cui tra l’altro mutua il colore (chissà se il nostro giallo sarà ispirato al Tour de France… ndr.). La Maglia Azzurra passa a Banca Mediolanum, la Maglia Ciclamino a Segafredo e la Maglia Bianca a Intimissimi: insomma, chi più ne ha più ne metta.

Il marketing territoriale secondo il Giro d’Italia

Se da un lato troviamo accordi commerciali fini solo alla pubblicizzazione di brand, nel corso degli anni il Giro, grande motivo di orgoglio per tutti noi italiani, ha deciso di sfruttare la propria, immensa, risonanza commerciale per pubblicizzare il nostro territorio e tutto il meglio che il Belpaese ha da offrire, grazie ad una collaborazione con il Ministero del Turismo e Made in Italy.

Gli occhi di tutto il mondo sono puntati, per quasi un mese, sulle più belle strade che attraversano la Penisola in lungo e in largo, tra le valli del Chianti e le meravigliose Dolomiti, su e giù per le Madonie o tra le risaie del Piemonte. Da qui nasce la volontà di strutturare importanti campagne di marketing territoriale che, neanche a dirlo, nascono innanzitutto da un’accurata selezione delle città o dei borghi che ospiteranno partenza o arrivo di una tappa del Giro.

Sul sito ufficiale del Giro d’Italia infatti, oltre ad informazioni tecniche riguardanti la tappa, come i chilometri del percorso, il dislivello e le tempistiche medie, si possono trovare delle vere e proprie guide turistiche sulle città toccate dal Giro, che mettono in risalto aspetti culturali e sociali, ma anche le principali attrazioni enogastronomiche locali, come vuole la tradizione italiana.

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Come abbiamo visto, il Giro non è solo una delle più prestigiose competizioni sportive di sempre, ma è soprattutto un’importante vetrina commerciale sapientemente amministrata dagli enti organizzatori: una complessa macchina economica, fatta di mille e mille altri piccoli ingranaggi in perfetta armonia.

Seguiremo da vicino le iniziative che i brand proporranno fino all’ultima tappa del Giro d’Italia e, come sempre, ve le racconteremo tempestivamente.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

Ehi lettore!

 

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