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A cura di Alan Conti

Il lavoro è felicità: via la campagna Usa di Hp con una nuova visione

Si chiama Work Happy la campagna Hp che prende oggi il via negli Stati Uniti con una nuova visione delle regole di un lavoratore di successo. Ironia e parodia per un mondo che, però, sta realmente cambiando

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Fare il lavoro che amiamo da ovunque e in condizioni più avventurose di un semplice ufficio. La nuova campagna “Work Happy” di Hp pesca a piene a mani da quelli che sono i sogni più diffusi specialmente dopo la pandemia. E’ l’idea di un futuro da abbracciare a fronte di un modo passato di concepire il lavoro che è ormai obsoleto e rindondante nella sua retorica. Una strada per posizionarsi come strumento indispensabile per un’interpretazione più libera (e felice) del proprio impiego.

Il film della campagna

UN NUOVO MONDO DEL LAVORO

La campagna presenta un film e tre spot video che fanno ironia sui vecchi clichè del successo nella vita professionale con la regia affidata a Wieden+Kennedy Portland. Protagonista è un dirigente che ha tutta l’aria di un pezzo di antiquariato (voluta, ovviamente) mentre snocciola una sorta di tavola di Mosè del lavoratore di successo. Tutte regole attempate ma rese modernissime dalla loro applicazione contemporanea e più friendly tra avventure, viaggi e famiglia: empatia a manetta aperta. Il tutto, naturalmente, con i prodotti Hp al centro delle scene.

Uno degli spot

“HP COME STRUMENTO PER CONIUGARE VITA E LAVORO”

“Le regole sono cambiate – chiarisce Christen Brestrup, direttore creativo di Wieden+Kennedy – con il successo e la felicità che hanno un aspetto molto diverso rispetto al passato. Oggi c’è più bisogno di coniugare vita personale e professionale. I prodotti Hp lavorano con questo obiettivo”. La campagna prende il via oggi negli Stati Uniti.

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Alan Conti

alan@lagazzettadelpubblicitario.it

Dicono che io faccia il giornalista ma in realtà inseguo solo da sempre la mia curiosità. Sollazzo e affanno perpetui. Ogni racconto ha il suo vestito: cerco di tagliarlo e cucirlo rendendogli semplicemente onore. Ironia e capacità di non prendersi troppo sul serio sono due bussole che tendo a non lasciare fuori dalla mia bisaccia.

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