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immortal
A cura di Redazione

6 minuti per ripercorrere la storia dell’umanità, con “Immortal” del Royal Ontario Museum

Il Royal Ontario Museum ripercorre la storia dell’umanità, con un video di sei minuti in un continuo divenire di generazioni, eventi e attimi immortali.

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Con Immortal, il Royal Ontario Museum, si posiziona tra i big player delle istituzioni museali, proponendo un esempio perfetto di marketing culturale che valorizza la storia e la cultura del mondo in soli sei minuti.

Royal Ontario Museum, Toronto
Credits: www.flickr.com

Il committente: The Royal Ontario Museum

Fondato nel 1914, il Royal Ontario Museum è il museo più grande e completo del Canada e ospita una collezione di tredici milioni di opere d’arte, manufatti dal valore culturale ed esemplari di storia naturale, presenti in quaranta gallerie e spazi espositivi. In qualità di principale istituto di ricerca sul campo del paese e di leader tra le istituzioni museali mondiali, il ROM svolge un ruolo fondamentale nell’introdurre ogni generazione di visitatori alla complessità del patrimonio artistico, culturale e naturalistico di tutto il mondo.

Lo spot di Broken Heart Love Affair

Il film è stato ideato dall’agenzia di Toronto, Broken Heart Love Affair, con l’obiettivo di stimolare riflessioni ed evidenziare l’importanza degli oggetti contenuti nel museo, il cui valore vive in storie che resistono ai secoli.
L’agenzia canadese lavora da tempo nell’ambito pubblicitario con la missione di ispirare i consumatori e farli innamorare ogni giorno dei brand e dell’immaginario che questi propongono.
Denise Rossetto e Carlos Moreno, sceneggiatori di questo breve e intenso progetto, ispirati dallo scenario della copertina dell’album Nevermind dei Nirvana, hanno scelto di regalarci la prospettiva degli occhi di un bambino non ancora nato, che sembra essere ovunque nella storia e da nessuna parte allo stesso tempo.

Come raccontare l’esistenza in sei minuti

L’opera cita persecuzioni, guerre, i primi astronauti sulla Luna o il Muro di Berlino. Ricorda la tragicità della pandemia, ma anche il respiro profondo della libertà. Racconta la disperazione, ma anche la speranza.

Un frame insegue lentamente l’altro, mostrando l’ingenuità in uno sguardo, l’amore in un bacio, la bellezza in un sorriso o la dolcezza in un viso in cui una ruga è più loquace della parola e investe lo spettatore di emozioni così intime da divenire universali, poichè profondamente radicate nell’animo umano e nella vita di ogni giorno. 

Il bambino, nel grembo della terra, racconta di una madre che ha dato la vita a ognuno di noi, rappresentando tutti gli umani che sono esistiti e che esisteranno. Attraverso la sua voce il Royal Ontario Museum, ci invita a guardare “oggetti” che non sono oggetti, ma portali verso un altro mondo, proprio come gli occhi di un bambino.

Ci leggiamo presto!

Image credits cover: www.dailyhive.com

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