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A cura di Giulia Zanoni

Quanto guadagna davvero un influencer? Ecco la risposta, dati alla mano

Tempo di lettura: 7 minuti

Tra le nuove professioni di questi ultimi anni, sicuramente una delle più in voga, ambite, ma, inizialmente, incomprese c’è sicuramente quella dell’influencer. Ormai parte di tutte le strategie di marketing delle aziende di diversi settori (dalla beauty alla moda, dall’automotive al largo consumo), secondo una survey interna di UPA nel 2021 gli investimenti toccheranno i 272 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto all’anno scorso, e secondo l’80% del campione l’influencer marketing è un media a tutti gli effetti.

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È sempre più chiaro a tutti che, nella scelta dei creator con cui collaborare, l’azienda deve fare una selezione accurata, di modo da coinvolgere quelli che sono più in linea non solo all’immagine del brand, ma anche che condividono, nella loro vita di tutti i giorni, i valori e la filosofia che il brand porta avanti.

Dal lato del pubblico, basterà seguire qualche influencer sui social per veder venir fuori, a turno, questo tema: al pubblico piacciono i contenuti branded tanto quanto quelli unbranded?Secondo UPA, per quello che riguarda gli influencer italiani, sembrerebbe di sì:

UPA, influencer marketing branded post

Posto dunque che, al di là di qualche caso isolato che nelle stories di IG “non vuole vedere la pubblicità perchè altrimenti guarderebbe la televisione”, il lavoro degli influencer sta venendo, finalmente, riconosciuto proprio in quanto lavoro anche dai non addetti ai lavori.

Tuttavia la domanda che spesso si pongono tanti è: ma quanto guadagna davvero un influencer?

Ed è una domanda che non si pongono solo i non addetti ai lavori, ma anche alcuni brand si chiedono, a volte, quanto sia il giusto compenso da corrispondere a un influencer.

Fino a quest’anno, infatti, questa era un’informazione difficile da reperire, ma negli USA, dal 2021, potrebbe essere una domanda dalla risposta un po’ più facile perché la piattaforma Intellifluence ha condotto un’indagine per rispondere proprio al quesito menzionato poco fa.

Insomma, non più un “penny per follower”, ma un primo passo per aiutare i brand a capire quanto pagare in maniera congrua gli influencer che vogliono coinvolgere.

Intellinfluence è una piattaforma che raccoglie, su iscrizione a base volontaria, il più grande network di influencer al mondo e permette ai brand di entrarvi in contatto senza vincolarsi a contratti a lungo termine. Il vantaggio per ambo le parti è ovviamente un modo per selezionare ed essere selezionati in maniera veloce, precisa e oculata e di mantenere il “rapporto”, compreso il pagamento, all’intero di un ambiente terzo.

I dati di quest’analisi, come menzionato, si riferiscono al mercato americano, ma possono essere utili per dare un’idea del benchmark di riferimento anche in altri paesi, tra cui l’Italia.

Il report in questione si basa sui risultati di un questionario sottoposto, su base volontaria a maggio 2021, a 1249 influencer iscritti alla piattaforma Intellinfluence provenienti da USA, Canada e Regno Unito. Ovviamente, dato che ogni social network è diverso dall’altro, l’analisi è stata spacchettata in maniera verticale per ognuno di essi.

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Il punto focale che emerge è che gli influencer sostengono che i brand non propongono un compenso adeguato al lavoro dei creator che vanno a coinvolgere. Spesso infatti, alcuni brand, non si rendono ancora conto di quanto lavoro effettivamente ci sia dietro un solo post: gli influencer sono infatti non solo il modello, ma anche l’autore, la casa di produzione, l’editor, il regista ecc, senza contare, poi, i rework che vengono richiesti prima di giungere al prodotto finale prima di essere pubblicato.

Inoltre, la creazione dei contenuti, è bene ricordarlo, non passa solo dagli analytics, ma anche dal capire la visione del brand, farla propria e, poi, saperla inserire all’interno dei modi narrativi degli influencer di modo che il racconto del branded e dell’unbranded non sia mai troppo dissimile.

Intellifluence, indagine sull’equità di retribuzione secondo gli influencer

Come preferiscono essere retribuiti gli influencer?

Un altro elemento da non sottovalutare è la tipologia di retribuzione, infatti, il 69,5% degli influencer preferisce ricevere un compenso che sia comprensivo sia di prodotti del brand che di un compenso economico. Un alert, insomma, per far capire ai brand che non è sempre bene sovrastimare il valore economico e di mercato del prodotto che si chiede di pubblicizzare.

Intellinfluence, preferenze di retribuzione degli influencer
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Instagram

Ovviamente, data la natura visivo-centrica, è come sempre il primo social network preso in considerazione. Ecco quindi un elenco di quanto gli influencer si aspettano di ricevere come compenso in base alla numerosità della loro fanbase quando postano un contenuto brandizzato su Instagram:

1 – 9,999 followers: $193.74

10,000 – 19,999 followers: $273.82

20,000- 29,999 followers: $311.31

30,000 – 39,999 followers: $377.56

40,000 – 49,999 followers: $517.91

50,000 – 59,999 followers: $744.56

60,000 – 69,999 followers: $750.00

70,000 – 79,999 followers: $809.00

80,000 – 89,999 followers: $1001.00

90,000+ followers: $1221.00

Instagram, compensi

Facebook

Il più grande social network del mondo con oltre 2.9 miliardi di utenti attivi, permette ai brand di essere presenti sui post degli influencer tramite link cliccabili. 209,88$ è il compenso medio che gli influencer si aspettano per i post branded pubblicati su Facebook.

Facebook, compensi

Twitter

Non necessariamente basato sull’immagine, Twitter permette ai marketer di comunicare il proprio messaggio in maniera veloce ed efficace. In quanto mini-ambassador del brand, gli influencer fanno da perfetta cassa di risonanza anche su questo canale.

I prezzi per un tweet per influencer sono, sempre secondo il sondaggio di Intellinfluence, i seguenti:

1 – 4,999 followers: $56.30

5,000 – 9,999 followers: $64.80

10,000- 14,999 followers: $81.52

15,000 – 19,999 followers: $88.20

20,000 – 24,999 followers: $101.00

25,000+ followers: $125.78

Twitter, compensi

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YouTube

Se con Instagram, abbiamo anticipato l’importanza di capire che l’influencer non è solo il modello/attore, ma anche il regista, tecnico, editor ecc, con YouTube tutto ciò è ancora più vero.

Complice la tendenza crescente a realizzare video rispetto a contenuti statici, la considerazione di Youtube è sempre maggiore e, di conseguenza, i brand devono mettere in conto un budget più alto, data la difficoltà, la quantità di tempo e le attrezzature che servono per girare un video di qualità, sia esso un vlog, un tutorial o un semplice video.

Inoltre l’audience degli YouTuber è, per nascita, lì per farsi consigliare, quindi bisogna tenere in considerazione che, quando si attiva una campagna di influencer marketing su questo canale, si sta direttamente andando su un’audience che non solo è perfettamente targettizzata, ma che è anche abituata non solo a ricevere consigli da quello YouTuber, ma ad andarli a cercare di proposito.

I compensi degli youtuber sono, secondo Intellifluence i seguenti:

1 – 4,999 iscritti: $207.32

5,000 – 9,999 iscritti: $331.40

10,000 – 14,999 iscritti: $567.00

15,000 – 19,999 iscritti: $731.44

850,000 – 899,999 iscritti: $1000.00

900,000 – 899,999 iscritti: $1250.00

950,000 – 999,999 iscritti: $2000.00

1,000,000+ iscritti: $3666.67

YouTube, compensi

TikTok

TikTok è il social network che permette ai brand di esplorare il loro lato più “casual” e divertente per andare effettivamente a dialogare con un’audience più giovane.

Interessante, in questo caso, il key focus che emerge da parte degli influencer che hanno preso parte al sondaggio di Intellifluence, ossia che, a loro avviso, l’engagement rate dei loro contenuti è molto più alto rispetto al following totale.

Lato compensi, anche in questo caso Intellifluence ha estratto un range preciso all’interno del panel degli influencer presi in considerazione:

1 – 4,999 follower: $207.32

5,000 – 9,999 follower: $331.40

10,000 – 14,999 follower: $567.00

15,000 – 19,999 follower: $731.44

20,000 – 24,999 follower: $731.44

25,000+ follower: $731.44

1,000,000 – 1,999,999 follower: $2,658.33

2,000,000 – 2,999,999 follower: $2,750.00

3,000,000 – 3,999,999 follower: $3,093.06

4,000,000 – 4,999,999 follower: $3,436.11

5,000,000+ follower: $4,372.22

TikTok, compensi
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Blog

I blog sono essenziali all’interno di ogni strategia SEO che si rispetti e, inoltre, sono anche una scelta che permette di amplificare il contenuto di un Instagram post o di un altro social network.

Ovviamente la produzione di questo tipo di contenuti prevede non solo un grande impegno nella produzione del contenuto, ma anche nella scelta delle immagini e nell’ottimizzazione SEO del testo.

I dati dei compensi che seguono si basano su un testo di 500-800 parole:

DA 1-10: $204.18

DA 11-24: $262.84

DA 25-49: $303.43

DA 50+: $549.15

Nota: La Domain Authority (DA) è un punteggio di ranking dei motori di ricerca che predice la probabilità che un sito web si posizioni nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP).

Blog, compensi

Insomma, quello che possiamo concludere è che sicuramente questo studio, seppur condotto su un campione ridotto, si basa direttamente sui dati che gli influencer hanno fornito, su base volontaria, alla piattaforma a cui sono iscritti.

Ovviamente ci sono un sacco di variabili quando entra in gioco il tema del compenso degli influencer, (engagement rate, ROI, ecc) ed è anche per questo motivo che ci sono pochi studi a riguardo perché, oggettivamente, è molto difficile stabilire un benchmark che possa andare bene per tutti.

Sicuramente il report di Intellifluence è un primo tentativo interessante per dare un’idea, una prima guida per capire la risposta alla domanda che in molti si pongono.

Fare chiarezza da questo punto di vista, anche sul mercato italiano, e in generale, aiuterebbe sia i brand nel velocizzare le decisioni da questo punto di vista e gli influencer a sentirsi correttamente valorizzati nel loro lavoro.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Giulia Zanoni

giulia@lagazzettadelpubblicitario.it

Dell’ultimo periodo della mia vita, mi piace sempre dire che ho cambiato tre città in tre anni e, quindi, altrettanti lavori, tutti ascrivibili all’interno di quel mondo bellissimo che si riassume in due parole, “digital marketing”. Sono partita dai piani editoriali e sono arrivata, oggi, all’ADV, lavorando sia per le multinazionali che per le agenzie creative. Sono qui per raccontarvi quello che ho imparato da tutte le mie esperienze, ma soprattutto quello che vorrei ancora conoscere!

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