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A cura di Jennifer Sartori

Jeep e Freeda per la campagna che ignora gli stereotipi

Nel nuovo spot ideato per i Social da Freeda, Jeep celebra ancora una volta la forte identità femminile del marchio.

Una partnership ormai consolidata quella tra l’azienda automobilistica Jeep e la piattaforma Freeda, complici i messaggi di libertà, inclusività e rispetto che entrambe le realtà mirano a rappresentare. Mentre la nota piattaforma sta ampliando il numero di collaborazioni, grazie anche alle strategie creative vincenti di Freeda Platform all’interno della Gen X e Millennial, il produttore di fuoristrada negli ultimi anni ha deciso di puntare con successo ai temi di inclusività e ambiente; argomenti forse in parte inflazionati, ma che di fatto sono riusciti a diventare rappresentativi per il target del marchio Jeep.

IL FUORISTRADA DELLE DONNE

L’inclusività è infatti ormai divenuta uno dei maggiori argomenti di interesse e investimento per molti brand ma, se per alcuni il passaggio a un linguaggio meno esclusivo non ha causato problemi di adattamento e comprensione, rimangono settori che ancora devono adattare la loro comunicazione a stereotipi radicati.

Una battaglia che Jeep sta vincendo da molti anni grazie anche a collaborazioni esclusive, come quella con il programma di Donnavventura, in cui le protagoniste guidano una Jeep Wrangler, o quella con la Juventus Woman fin dalla sua nascita.

Un investimento che ha generato sicuramente un’ottima risposta da parte del pubblico femminile (e non solo) che risulta essere circa il 20% degli acquirenti del marchio. Un gradimento che nel 2021 ha portato anche il modello Wrangler a vincere il ‘Women’s world car of the year’ nella categoria fuoristrada.

GLI STEREOTIPI NON GUIDANO PIÙ  

La campagna realizzata da Freeda per la nuova Jeep 4×4 non mostra dunque nulla di nuovo: una donna guida serena il suo fuoristrada e ne utilizza tutte le nuove funzionalità con estrema tranquillità. La serenità e la pace dello spot non vengono infrante nemmeno da alcuni commenti misogini lasciati dagli utenti che scorrono sullo schermo: non rappresentano più un ostacolo.

“L’ormai solida collaborazione con Jeep – ha dichiarato Andrea Scotti Calderini, Ceo e cofondatore di Freeda è un percorso che proseguiamo con impegno, per scardinare gli stereotipi insiti nella società attuale e trasmettere alle donne sicurezza e consapevolezza. Come Freeda, ascoltiamo e parliamo ogni giorno a un universo di donne e giovani, libero da condizionamenti di genere e fiero di fare dell’inclusione una bandiera. In questo senso Jeep, da sempre simbolo di libertà, è il partner giusto per amplificare la forza e la determinazione delle donne”.

Lo spot, ora sbarcato anche in TV, era stato inizialmente distribuito su Facebook, Instagram e Tik Tok, generando un consenso immediato con quasi un milione di visualizzazioni, raggiungendo 2,5 milioni di persone e oltre 20.000 interazioni. Un successo che rimarca ancora una volta il forte impatto sociale ed economico del linguaggio inclusivo che tutte le aziende dovrebbero iniziare ad adottare.

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Jennifer Sartori

jennifer.sartori@lagazzettadelpubblicitario.it

Millennial per caso, scrittrice per necessità e nerd per scelta, sono cresciuta guardando tanti minuti di pubblicità quanti erano quelli dei film. La mia passione verso ogni tipo di narrazione commerciale mi ha guidata nelle scelte universitarie e professionali, consentendomi di lavorare in uno dei settori di massima espressione della nostra epoca e delle sue esigenze.

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