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A cura di Redazione

Dopo Lil Miquela nasce Wave, il primo deejay virtuale del metaverso firmato Kia

Kia ha presentato un nuovo progetto basato sulla musica e i suoni registrati a contatto con la natura per ispirare e portare creatività al pubblico. Tutto tramite il software move.ment e il primo deejay virtuale del metaverso Wave: un progetto che sembra seguire le orme di Lil Miquela nata dalla società americana Brud.

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Kia si è sempre posizionata come un brand incentrato sulla creatività e l’innovazione. I suoi veicoli sono un “movimento che ispira”. Ora fa un passo avanti attraverso le sonorità di Wave, il primo deejay che esiste unicamente nel metaverso. Lo scopo è posizionare il proprio marchio come uno di quelli in grado di sbloccare la creatività utilizzando la musica portando ispirazione e nuove idee attraverso alcune scoperte scientifiche.

Nonostante Wave sia un artista interamente virtuale senza volto e senza sesso ha comunque alcune caratteristiche che si possono ricondurre a una persona reale: può incidere musica e interagire con i propri fan sui social tramite l’uso di cuffie VR. Questo personaggio creato dal brand dispone infatti di alcuni account social, tra cui Instagram e YouTube e ovviamente, come ogni deejay che si rispetti, ha un proprio profilo su Soundcloud e Spotify. Verranno inoltre messi a disposizione degli utenti nel metaverso anche alcuni gadget virtuali di Wave come scarpe da ginnastica e giacche. 

Questo deejay dispone di uno strumento particolare per la propria musica: il software “move.ment” creato dalla società di produzione DaHouse. Un programma che raccoglie e mescola diversi suoni ambientali registrati a contatto con la natura come tuoni, onde e canto degli uccelli. Il programma segue una serie di passaggi per il mixaggio dei suoni, secondo una struttura neuroscientifica, per porre l’ascoltatore in un cosiddetto “stato di flusso”: una sorta di stato mentale meditativo che pare faciliti la concentrazione e la creatività. Così lo spiega Kia:

“I suoni del movimento in natura producono quello che è noto come rumore rosa, che aumenta le onde alfa nel cervello, inducendo lo stato di flusso della coscienza”

Una tecnologia che si abbina perfettamente all’immagine del brand con l’introduzione del primo deejay interamente basato sulla virtual reality e un profilo techno-futuristico.

Wave ha rilasciato anche il suo primo EP che sarà precaricato in tutti i veicoli Kia a partire da quest’anno. L’azienda, inoltre, lancerà presto un progetto in collaborazione con SoundCloud che permetterà agli utenti di creare le proprie tracce musicali di “rumore rosa” attraverso una versione virtuale del software. Gli utenti potranno attingere dai suoni a disposizione e, tramite una varietà di tasti e quadranti, creare la propria personale unità di flusso tramite diverse combinazioni di volume, intensità, frequenza, risonanza e altre funzionalità. Il sistema comprende anche una keyboard da suonare come fosse la tastiera di un piano, così da creare un remix tra note e natura.

Nello spot “Every Single Move”, usato per promuovere questa novità, vediamo una donna alle prese con un momento di frustrazione creativa. Per tutto il filmato è alla ricerca di ispirazione e lo fa attraverso il movimento, la natura e i rumori intorno a sé. Alla fine, la giovane riesce a raggiungere il giusto “flusso estatico” per trovare le idee creative che stava cercando, seduta davanti a un monitor di un computer, circondata da alberi e con le cuffie addosso. La colonna sonora dell’intero commercial è ovviamente una canzone prodotta da Wave, insieme agli artisti in carne e ossa JNVR e Thom K.

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KIA NON È IL PRIMO BRAND A CREARE PERSONAGGI VIRTUALI: L’ESEMPIO DI LIL MIQUELA

Lil Miquela, la cantante, modella e influencer di origine brasiliana di 19 anni; credits: instagram/@lilmiquela

Kia non è il primo brand ad aver creato degli artisti virtuali non realmente esistenti per strategie di marketing. Un chiaro esempio è Lil Miquela, una modella, influencer e cantante diciannovenne creata tramite tecnologia CGI (computer-generated imagery, un’applicazione di computer grafica 3D) da Brud, società di intrattenimento americana. Trevor McFedries e Sara Decou, cofondatori della start up, sono le menti dietro la sua nascita. A differenza di Wave, però, Miquela risale al 2016 e non è nata per il metaverso. 

Nel giro di pochi anni, seppur irreale e creata al computer, questa ragazza è stata ingaggiata da importanti brand di moda per le loro campagne, tra cui Prada, Dior, Calvin Klein, Moschino, Ugg e Samsung. Come ognuno di noi, Miquela ha le sue relazioni e le sue amicizie, anche loro virtuali ovviamente e create dalla stessa start up. 

Su Instagram conta 3 milioni di followers e i suoi video musicali hanno milioni di visualizzazioni, esattamente come avviene per gli ascolti alle sue canzoni su Spotify. In veste di personaggio pubblico non si limita a pubblicare foto e video di outfit o di brand con cui collabora ma è attiva anche nel sociale con il sostegno al movimento Black Lives Matters e alla comunità LGBTQ. Dietro i suoi profili social si nasconde un gruppo intero di persone in carne ed ossa che scrive per lei e si occupa della sua immagine. Lo stesso discorso vale per la musica. La voce che le viene data nelle sue canzoni, per esempio, è reale anche se non è noto a chi appartenga.

Lil Miquela e Millie Bobby Brown in uno scatto per “Seventeen”; credits: Seventeen Magazine

Esattamente come Wave, la modella e cantante ha portato avanti collaborazioni con persone reali dello showbiz, tra cui Teyana Taylor per il duetto in “Machine”, Bella Hadid in una campagna di moda per Calvin Klein e Millie Bobby Brown in un servizio fotografico per la rivista “Seventeen”

Kia vorrà fare una cosa simile con il suo deejay virtuale? Lo scopriremo nei prossimi mesi.

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