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Lega Volley
A cura di Alan Conti

Rosa e passione: ecco il rebranding della Lega Volley

La Lega Volley è impegnata nella Finale Scudetto tra Conegliano e Monza ma ha trovato il tempo di ufficializzare il rebranding del suo logo. Con tanti significati

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La Lega Volley Femminile ha deciso di cambiare la sua immagine dopo 35 anni. Oggi è arrivata dall’assemblea dei presidenti il via libera al rebranding di un’associazione che si sta fortemente innovando puntando a nuovi mercati (recente, per esempio, l’accordo per parte dei diritti televisivi con Sky Sport). La novità, dunque, viene presentata come uno sguardo verso il futuro complessivo. Rimanendo nello sport, comunque, molto particolare è la strategia della Formula 1 che vi abbiamo raccontato qui.

Il vecchio logo “riformato” da oggi dalla Lega Volley

IL NUOVO LOGO DELLA LEGA VOLLEY

Nel nuovo brand troviamo ancora il concetto della lettera A stilizzata per contenere rimandi precisi. E’, tuttavia, l’unico aspetto a rimanere inalterato. Via la silhouette femminile di un’atleta in battuta e via alla forte caratterizzazione del tricolore italiano (che rimane più leggero come archetto superiore). Il centro della scena se lo prende il rosa (chiaro il riferimento allo sport femminile riprendendo anche il colore del campo) e la ricomposizione di un pallone da volley circondato da mai. Un logo più generico, essenziale e meno confusionario. Molto più aderente ad una comunicazione digital che la Lega Volley sta potenziando da tempo. “Vogliamo sia riconoscibile in tutto il mondo” la dichiarazione di intenti del presidente della Lega Mauro Fabris.

REBRANDING FIRMATO PERNICE COMUNICAZIONE

Ad occuparsi del rebranding è stata Pernice Comunicazione, specializzata in questo filone sportivo. “E’ un logo che proclama l’eccellenza – le parole dell’agenzia – dello sport, delle società e anche delle sue competizioni. Il rosa rappresenta le mani delle giocatrici e dei tifosi che avvolgono la palla donando senso di partecipazione, coinvolgimento ed energia. Abbiamo cercato un giusto equilibrio per utilizzarlo in tutte le competizioni lasciando spazio ai possibili sponsor con poche forme e tanti messaggi. Essenzialità e immediatezza”.

Alan Conti

alan@lagazzettadelpubblicitario.it

Dicono che io faccia il giornalista ma in realtà inseguo solo da sempre la mia curiosità. Sollazzo e affanno perpetui. Ogni racconto ha il suo vestito: cerco di tagliarlo e cucirlo rendendogli semplicemente onore. Ironia e capacità di non prendersi troppo sul serio sono due bussole che tendo a non lasciare fuori dalla mia bisaccia.

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