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Marketing ed esoterismo: molto rumore per nulla? I casi più dibattuti

Tempo di lettura: 4 minuti

Secondo alcune teorie cospirazioniste, il mondo del marketing e della comunicazione è pervaso da loghi, immagini e simboli che fanno implicitamente riferimento a una simbologia occulta.

Tali teorie ritengono che i cosiddetti “illuminati”, figure legate alla Massoneria, siano inseriti all’interno delle multinazionali detenendo il controllo delle più grandi industrie di comunicazione con lo scopo di inondare quotidianamente di messaggi subliminali e autocelebrativi i mass media. Un po’ esagerato?

In questo articolo andremo ad analizzare la casistica sospetta cercando di trarre una conclusione quanto più oggettiva.

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LA SIMBOLOGIA OCCULTA DEI MARCHI

Nell’analizzare un logo, la psicologia alla base della scelta del design è sicuramente uno degli aspetti più semplicistici che viene solitamente considerato. Nell’ambito dello studio della psicologia del logo design, alle volte, il significato che può essere visto in un logo prescinde infatti dal significato di identificazione vero e proprio.

Nel neospiritualismo moderno, la branca dell’occultismo che si occupa di studiare l’esoterismo nella modernità, lo studio del simbolismo ha come fine il raggiungimento di presunte “rivelazioni”, che la codifica di questi linguaggi permette ad un gruppo di “iniziati”.

Secondo alcuni massmediologi, infatti, passando in rassegna i più famosi loghi aziendali e marchi di fabbrica, si possono riscontrare alcune similitudini con quelli che sono notoriamente i simboli delle società massoniche riconducibili all’iconografia esoterica: la Vescica Piscis, Il disco solare alato e il Sole nascente, sono alcuni di questi.

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La Vescica Piscis, letteralmente in latino “vescica di pesce”, è un’immagine di forma ogivale creata dall’intersezione di due cerchi. Questa sezione viene detta anche “yoni”, un termine sanscrito che significa “passaggio divino”.

John Yarker,  in “The Arcane Schools” dice in merito che che “Dato che lo yoni è il femminino, lo si dovrebbe considerare in una prospettiva che colleghi il passaggio divino al sesso, dell’unione maschile/femminile. È questo collegamento, col suo nesso con rinascita e rigenerazione, che resta una verità fondamentale nel nucleo stesso delle fondamenta strutturali dell’Occulto.”

Secondo le analisi a cui si faceva riferimento poc’anzi, questo simbolo risulta alla base di numerosi loghi aziendali di brand a noi noti: Gucci, Chanel, Mastercard, per fare un esempio.

Preferito dalle case automobilistiche, invece, il disco solare alato, le cui origini sono riconducibili al culto egizio del dio Horus, è alla base del design dei loghi di Chrysler, Bentley e Mini.

“Il Globo Alato è il simbolo dell’anima purificata che torna volando alla fonte della sua creazione, negli ultraterreni Campi Elisi.”

A proposito invece del Sole Nascente, questo simbolo, legato nei primi tempi alla Rivoluzione Francese, “mito solare della rivoluzione” e spesso associato ai riti iniziatici, è stato ampiamente utilizzato dai brand (Shell o Adidas per esempio) come base per il design dei loro loghi aziendali.

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CAIO MUSSOLINI E LE “TEORIE DEL COMPLOTTO”

In un’ottica di un’analisi massmediatica basata su queste considerazioni semiotiche, spot, video musicali e messaggi pubblicitari di ogni genere sono diventati, nel corso degli anni, oggetto di pedisseque analisi da parte dei fautori delle teorie del complotto. Analisi, queste che talvolta risultano talmente forzate da diventare quasi ridicole: occhi onniveggenti che spuntano ovunque, triangoli e pentacoli, tematiche luciferiane e riferimenti a presenze psichiche hanno schierato nella trincea dei complottisti personalità che sarebbero capaci di vedere cospirazioni massoniche anche nella disposizione delle strisce pedonali. 

Tra questi troviamo l’esponente del partito di Giorgia Meloni, Caio Mussolini.

Figlio di Guido, secondogenito di Vittorio, (che a sua volta era figlio del Duce), Mussolini ha pubblicato qualche giorno fa sul suo profilo Instagram un’immagine che riportava alcuni noti loghi legati all’industria del digital, come Google e Facebook, accostandoli a simboli esoterici e notoriamente collegati alla cultura massonica.

La “forzatura” ha ovviamente scatenato una serie di commenti esilaranti, ma ha al contempo evidenziato come queste “analisi esoteriche” siano alle volte talmente assurde da lasciare il tempo che trovano.

Esistono in realtà numerosi forum e blog che prendono seriamente in considerazione queste teorie complottiste al limite del fanatismo religioso.

Claudio Prandini, quotato studioso di esoterismo, tira in ballo addirittura il Cristianesimo e scrive sul suo blog :“In termini cristiani si può dire che nei simboli occulti, che formano molti loghi e marchi di fabbrica moderni, viene reso attuale, vivo ed operante quel mistero di iniquità nel mondo di cui parlano le Sacre Scritture e di cui la Chiesa dovrebbe parlare di più. Messaggi subliminali nella pubblicità, logo e marchi rappresentano così canali dove il male attrae e condiziona, se non ci si esercita alla libertà dello spirito (Ef. 6, 11-12).”’ 

Nel 2019 Notiziecristiane.com ha adirittura pubblicato un articolo che analizzava un video musicale di Fabri Fibra, in cui il rapper indossava una felpa Adidas decorata con simboli massonici.

Pronti, Partenza, Via! di Fabri Fibra.

Al termine dell’articolo, il giornalista invitava il lettore alla riflessione, con queste parole:

“Questa è l’ennesima prova che gli Illuminati e i massoni, che hanno in mano l’industria musicale, stanno cercando, attraverso il mondo dell’immagine, di far assimilare alle persone o di farle abituare all’occultismo e al satanismo, in vista del Nuovo Ordine Mondiale che essi vogliono creare. Da oggi in poi massima attenzione dunque, alla pubblicità, ai video ingannevoli e a tutto ciò che porta alle nuove abitudini del mondo, vegliate! Questo è un mondo di tenebre, sotto la potestà del diavolo, che è nemico di Dio che è luce.”

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MOLTI DUBBI, POCHISSIME CERTEZZE

Ad oggi però, pur ammettendo una certa “logica” alla base di tali affermazioni, non ci risulta comunque che alcun grafico pubblicitario abbia mai confessato di aver tratto ispirazione dalla Massoneria o dalle arti occulte per dar vita ad un logo. Magari potremmo piuttosto insinuare che qualche malefico comunicatore, alla disperata ricerca di visibilità, abbia cercato di inserire elementi esoterici nelle sue produzioni per scatenare il classico polverone.
Nel frattempo, rimaniamo in attesa della prossima cospirazione misterica e come sempre…

ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Ida Giannattasio

ida@lagazzettadelpubblicitario.it

La comunicazione e il marketing sono sempre stati il mio pane quotidiano. Ex visual merchandiser e manager nel settore fashion e retail, ho deciso di trasferirmi in Portogallo per imparare a surfare. Vivo a Lisbona da tre anni e non ho ancora imparato a cavalcare le onde, ma sono diventata esperta di digital marketing. Scrivo da analista ma anche da consumatore. Mi piacciono le cose bizzarre, controcorrente e originali.

Ehi lettore!

 

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