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A cura di Redazione

L’enigmatica campagna di Leo Burnett per il servizio McDelivery

Con delle illustrazioni minimaliste in cui un seme di sesamo diventa un segnaposto su una mappa, McDonald’s UK promuove il servizio di consegna a domicilio.

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L’ultima campagna di McDonald’s, creata da Leo Burnett, promuove “McDelivery”, il servizio di consegna a domicilio del famoso fast food. Le immagini della campagna rappresentano i prodotti più iconici e amati del brand come Big Mac, patatine e milkshake con delle illustrazioni semplici ed essenziali. Viene utilizzata una palette di colori immediatamente riconoscibile, con la classica combo giallo – rossa, per rendere le immagini ancora più riconducibili al brand. L’elemento di sponsorizzazione del servizio è stato posto sul prodotto stesso. Un seme di sesamo sul panino, una goccia di ketchup o di gelato diventano il simbolo del segnaposto su una mappa, completato dalla breve ed immediata captionWe deliver”.  

Credit: Ad Age

“Less is more”

La campagna è parte di un progetto di comunicazione più ampio, che ha fatto del minimalismo il suo punto di forza. Infatti, anche il redesign del packaging segue questa linea.

Credit: Creative Review

I nuovi involucri presentano illustrazioni semplici, molto simili a quelle della più recente campagna per McDelivery, che illustrano il prodotto contenuto all’interno di essi. La scelta è stata quella di allontanarsi dall’approccio più tipografico utilizzato per i precedenti packaging, sfruttando l’iconicità dei prodotti McDonald e mostrando quindi solamente gli ingredienti principali del prodotto.

Altre precedenti campagne hanno seguito la filosofia del minimalismo. Nel 2019, in Francia, sempre per la promozione del servizio di consegna a domicilio “McDelivery”, sono state utilizzate delle fotografie scattate dal fotografo brasiliano Roberto Badin. Nelle foto vediamo la città di Parigi, attraverso una finestra, con la pioggia che distorce l’immagine. L’obiettivo era comunicare che, anche durante una giornata di pioggia, si può godere dei prodotti McDonald’s, senza dover uscire di casa.

Nel 2020, invece, è stata lanciata una campagna che attraverso i nomi degli ingredienti, messi uno sopra l’altro, ricostruisce la ricetta dei panini di McDonald’s.

L’anno successivo un’altra campagna per “McDelivery” dal titolo “Lights On”, di nuovo creata da Leo Burnett, è stata proposta nel Regno Unito con dei poster in cui la “M” del logo di McDonald’s illuminava le finestre di diversi tipi di abitazione, dalla casa in stile vittoriano all’appartamento moderno, come se le luci al loro interno fossero accese.  

Un altro esempio è la campagna apparsa sulle strade canadesi, ideata dall’agenzia Cossette. Nei cartelloni a lato delle strade, delle parti del logo di McDonald’s (l’iconica “M”) vengono utilizzate per indicare la via da percorrere per raggiungere il ristorante McDonald’s più vicino.

La forza della notorietà del brand

Tutta la strategia punta alla modernizzazione e si basa sulla notorietà del brand, conosciuto in tutto il mondo. Gli elementi che utilizza nelle sue illustrazioni promozionali sono subito riconducibili al brand e alla sua immagine. Sfrutta al meglio questo suo punto di forza con campagne enigmatiche ed originali, che solo un colosso come McDonald’s può permettersi.

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La Gazzetta del Pubblicitario è una realtà nata nel 2019 dalla voglia di raccontare storie creative legate a brand di successo, o piccole realtà che con un’idea si sono fatte strada tra il grande pubblico: un telescopio puntato verso il mondo pubblicitario, che proverà ad analizzare le parti più interessanti del processo creativo che portano ad una campagna di successo.

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