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A cura di Redazione

McDonald’s si oppone all’uso di “Mc” in altri marchi

McDonald’s si è recentemente opposta a una richiesta di deposito marchi fatta da un’azienda del Nord Carolina. La società ha optato per il nome “McHemp” e la catena statunitense non ha apprezzato la scelta del prefisso

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In America un’azienda produttrice di articoli a base di canapa e CBD ha depositato il proprio marchio col nome “McHemp” ma qualcosa potrebbe andare storto. Il motivo? McDonald’s si è opposta alla domanda a causa del “Mc” presente nel nome.

Non è la prima volta che la multinazionale statunitense si muove per proteggere la propria proprietà intellettuale nel tentativo di evitare possibili confusioni nel pubblico con i propri marchi registrati “Mc” come McCafe, McDelivery e McChicken. Questo prefisso, infatti, viene visto come un identificatore famoso per il brand. In questo caso, però, la catena si è opposta non per il pericolo che i consumatori possano pensare che l’azienda provenga da McDonald’s ma per l’associazione che ne può nascere e che loro vogliono evitare. 

La società ha presentato la sua opposizione lo scorso 3 maggio e il Trademark Trial and Appeal Board (TTAB) dell’USPTO deciderà se concedere o rifiutare l’istanza dopo aver esaminato il suo contenuto. 

Potrà sembrare una richiesta eccessiva ma secondo alcuni esperti c’è un’alta possibilità che venga accolta per una serie di ragioni, tra cui la lunga storia del brand e i suoi marchi “Mc” (in totale 13) registrati. Per McHemp, inoltre, potrebbe essere rischioso arrivare in tribunale contro una potenza come McDonald’s. Un processo potrebbe costare dai 50.000 ai 100.000 dollari e proprio per questo motivo, l’azienda stessa potrebbe non perseguire la catena in caso di sua vittoria. Data la natura dell’opposizione, inoltre, è altamente improbabile raggiungere un accordo che potrebbe, per esempio, permettere un uso limitato del marchio. Essendo una controversia non legata a una possibile confusione nel consumatore ma a una scelta nella quale McDonald’s si vede danneggiato, un accordo del genere non dovrebbe essere visto come favorevole dalla catena. In caso, invece, di vittoria da parte di McHemp non è escluso che la multinazionale possa opporsi nuovamente con un’azione legale.

Sondaggio creato da Josh Gerben su Twitter riguardo gli interventi di McDonald’s legati al (suo) prefisso “Mc”; credits: @JoshGerben

Secondo un sondaggio lanciato dal procuratore di marchi Josh Gerben su Twitter, il pubblico sembra essere a favore della start up. Su 143 votanti il 21,4%, invece, sostiene la richiesta fatta da McDonald’s.

Anche se può non sembrare, in queste situazioni c’è molto in gioco per i grandi brand e la loro reputazione. McDonald’s è molto centrato sul proprio marchio e una qualsiasi potenziale erosione può essere vista come dannosa.

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