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A cura di Edoardo Costanzo

New York si schiera contro la Florida: cartelloni a favore della comunità Lgbtq+

Il sindaco di New York si è schierato contro la legge “Don’t Say Gay” recentemente approvata in Florida. Nella “Grande Mela” sono apparsi cartelloni a supporto della comunità LGBTQ+

La legge rinominata dagli attivisti “Don’t Say Gay” entrerà in vigore in Florida il prossimo 1 giugno 2022. Una disposizione che proibirà lezioni sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere dall’asilo alle elementari, aumentando le preoccupazioni della comunità LGBTQ+ costantemente vittima di discriminazioni in alcuni territori dello Stato. Il sindaco di New York Eric Adams ha fatto partire una campagna a sostegno della comunità, facendo sapere che nella “Grande Mela” tutti sono i benvenuti. Schermaglie politiche che finiscono per avere un riflesso anche pubblicitario.

LA GENESI DELLA CAMPAGNA

La campagna è stata progettata in collaborazione tra le agenzie WPP VMLY&R, GroupM, BCW e H+K Strategies, lo spazio pubblicitario è stato donato da Kinetic. I cartelloni riportano scritte come: “La gente dice un sacco di cose ridicole a New York. ‘Don’t Say Gay’ non è uno di questi”, oppure “Quando altri Stati mostrano i loro veri colori, noi mostriamo i nostri” e altre frasi a favore degli elettori queer. I creativi hanno optato per un copy bianco su sfondo nero, con una colorazione arcobaleno sulle frasi chiave e sul marchio “NYC❤U”, in riferimento al celebre logo ideato dal designer Milton Glaser nel 1976 “I❤NYC”.

Cartellone a supporto della comunità LGBTQ+

Gli annunci sono stati collocati in zone trafficate a Fort Lauderdale, Jacksonville, Orlando, Tampa e West Palm, in Florida, e saranno visibili dal 4 aprile al 29 maggio con una stima di cinque milioni di impressions.

NEW YORK TI AMA

“Sono il sindaco di New York City ma ho un messaggio per la comunità LGBTQ+ della Florida: vieni in una città dove puoi dire ed essere chi vuoi” e ancora “il disegno di legge ‘Don’t Say Gay’ della Florida è l’ultima vergognosa ed estremista guerra culturale contro la comunità LGBTQ+. Oggi diciamo alle famiglie che vivono nel timore di questa discriminazione sponsorizzata dallo Stato che avrete sempre una casa a New York City”.

In un’e-mail ad Ad-Age, l’amministratore delegato di strategia e approfondimenti e presidente globale LGBTQ+ Employee Resource Group presso VMLY&R Graham Smith ha dichiarato: “Ogni settimana stiamo assistendo a una legislazione anti-LGBTQ+ sempre più allarmante emergere in tutto il Paese. Il dettaglio del disegno di legge “Don’t Say Gay” è a dir poco scioccante quindi è importante supportare la famiglia LGBTQ+ in ogni modo possibile e siamo orgogliosi di questo sforzo collaborativo di WPP e delle sue agenzie per aver lavorato a stretto contatto con l’ufficio del sindaco di New York nel ricordare alle persone che La Grande Mela ti ama“.

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Crediti foto: hrw.org

Edoardo Costanzo

edoardo.costanzo@lagazzettadelpubblicitario.it

Mi chiamo Edoardo e la mia vita è un mix di due passioni: pubblicità e prestigiazione. Per questo ho scelto la penna come bacchetta magica, abracadabra!

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