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A cura di Redazione

50 anni di Grease: lo spot di Pepsi rende omaggio al cult e ci dà una lezione di marketing

Tempo di lettura: 3 minuti

Il lancio della nuova Pepsi Cola Soda Shop coincide con il 50° anniversario di Grease, e il brand non si è lasciato scappare l’occasione di creare uno spot trasversale che rendesse omaggio al cult del musical per eccellenza. Ma è solo una coincidenza o una strategia?

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Con i suoi oltre 120 anni di storia Pepsi è sicuramente più longeva di Grease, il musical (poi diventato film) che ha segnato la fine degli anni ‘70 e ha dettato legge su usi e costumi del decennio successivo. Ma c’è una cosa che accomuna entrambi i protagonisti di questa storia: gli anni ‘50 americani (epoca di ambientazione del film) in cui studenti di tutte le età si incontravano ai drive-in per il primo appuntamento davanti a un film, ma soprattutto per mangiare un hamburger e sorseggiare una frizzante Pepsi ghiacciata. È proprio in questa cultura popolare che appartiene al passato che Pepsi ha affondato le sue radici e ha sviluppato la memorabilità del suo marchio.

Quando qualche mese fa l’azienda di bibite si è resa conto che il lancio della sua nuova Pepsi-Cola Soda Shop (previsto per il 20 novembre) sarebbe coinciso con il 50° anniversario del musical Grease (andato in scena per la prima volta nel 1971 a Chicago per l’appunto) il gioco è stato facile.


L’edizione limitata delle nuove lattine di Pepsi è infatti un omaggio al passato dell’azienda, che ha voluto ricordare (anche dal design delle lattine) quell’America che fu, e quel ricordo intramontabile dei negozi di bibite anni ‘50.

Credits: justdrink.com
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LO SPOT

Il commercial per la verità riprende in chiave moderna la scena del film (e non del musical originale) che intona “You’re the one that I want” , e lo rivisita inserendo al posto di Olivia Newton Doja Cat, la cantante e rapper nominata quest’anno ai Grammy che sta vivendo il suo periodo di maggior successo grazie a singoli come “Kiss Me More” e “Say So”. 

Di fianco a un set che ricalca i principali elementi di scena iconografici del film come le giacche T-Bird o le gradinate del Rydell High, si affiancano elementi moderni come la Tesla arcobaleno che si vede in apertura, che insieme a un arrangiamento musicale di completa attualità ci fa capire come questo classico intramontabile possa ancora vivere e prosperare per molto tempo.
Il marchio Pepsi è chiaramente presente all’interno dello spot, e anzi gioca un ruolo chiave, dato che è proprio l’apertura della lattina da parte dell’attore a far voltare Doja Cat e a dare il via alla musica.

Anche il corpo di ballo attorno ai due attori rivisita quello che accompagnava Olivia Newton e John Travolta, e lo fa con una magistrale coreografia che dà ritmo allo spot senza farci pesare i suoi quasi due minuti di lunghezza.
Nel complesso un risultato di grande efficacia pubblicitaria che, se vogliamo, lancia un messaggio a tutti gli amanti di Grease che nel frigo hanno ancora una Coca Cola. Come a dire “Se lo avevate dimenticato, ecco qual è l’unica vera bibita che può celebrare questo cult”. Qualcuno ha detto Coca Cola?

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DOJA CAT È SOLO LA PUNTA DI COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI CHE RIEVOCANO IL PASSATO

L’ingaggio di Doja Cat per questo spot ci ha riaperto il cassetto dei ricordi pubblicitari, proiettandoci in un’era in cui Pepsi si è legata a star della musica internazionale realizzando alcuni spot passati alla storia. Tra i nomi più noti ricordiamo Michael Jackson e la sua rovinosa storia d’amore con il brand (vi abbiamo parlato di questo retroscena qui), le Spice Girls, Pink, Beyonce e Cardi B solo per dirne alcuni.
Ma se qualcuno avesse una buona memoria storica, ricorderebbe che l’azienda in realtà non è nuova a legare la sua immagine a epoche passate, rivisitando trend culturali di decenni precedenti o singoli che hanno scalato le classifiche musicali.

Se torniamo al 2001 infatti possiamo ritrovare un’esplosiva Britney Spears, che viaggia nel tempo dal 1950 al 1990 ballando e cantando con una costante immancabile: una Pepsi tra le mani.

Nel 2008 invece è il turno di Aretha Franklin a essere rispolverata con la sua iconica “Respect”: in un commercial preparato ad hoc per il Super Bowl Elton John veste i panni dell’annoiato re di corte che deve assegnare una Pepsi al miglior cantante in gara. Dopo aver eliminato crudelmente un candidato entra in scena la cantante statunitense Melanie Amaro che si esibisce in un remake della canzone in versione dance che manda in visibilio il pubblico presente.

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VIAGGI NEL TEMPO CHE GUARDANO AL FUTURO

Da sempre capace di realizzare spot sorprendenti, Pepsi anche questa volta dimostra che inserire elementi amarcord all’interno delle campagne pubblicitarie è una chiave per ricordare allo spettatore che da 120 anni, qualsiasi cosa accada, il brand c’è e ci sarà accompagnandoci nei periodi più memorabili delle nostre vite.

Per brand che hanno una longevità importante, questa potrebbe essere una strategia pubblicitaria funzionale ed efficace.

Per citare (e rivisitare) uno degli slogan più celebri del suo competitor potremmo dire “Taste the feeling…of the past”

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