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Deejay
A cura di Alan Conti

Radio Deejay lancia la campagna del suo Party: “Ci mettiamo la faccia”

Radio Deejay presenta la campagna di lancio di Party Like a Deejay, la grande festa milanese dell’emittente il 25 e 26 giugno. Abbiamo intervistato Gabriele Galimberti che ha scattato le fotografie ed elaborato il concept

Radio Deejay torna ad abbracciare il suo pubblico e mette le facce davanti alle voci. Prospettiva insolita per un’emittente radiofonica e, proprio per questo, messaggio centrale della campagna per la due giorni colma di eventi “Party Like a Deejay” al Parco Sempione di Milano.

La fotografia del direttore artistico Linus

FACCIA DA SPEAKER

Gli speaker, dunque, mostrano i loro volti presentandosi con le parole con cui maggiormente si contraddistinguono. Un’idea nata dall’impulso creativo interno alla radio (principalmente da direttore artistico Linus e da Matteo Curti) elaborata poi da Gabriele Galimberti (per il lato concept e fotografia) e dalla milanese Chunk Studio per le elaborazioni grafiche (con Fabio Pini, il founder e creative director Adamo Cameli e l’art director Enrico Amato). Il tutto è stato poi affidato alla pianificazione del frizzante dipartimento marketing di Radio Deejay.

I 40 anni di Radio Deejay festeggiati a febbraio con 40 ore di diretta: qui Linus, Nicola Savino ed Andrea Prevignano

GALIMBERTI, L’OCCHIO DIETRO ALLA CAMPAGNA DI DEEJAY

Raggiungiamo al telefono proprio Galimberti, professione fotografo e straordinario creativo originario della Toscana. Il suo coinvolgimento in questa campagna di Radio Deejay è nato quasi…per scherzo. “Sono stato ospite due volte nella trasmissione Deejay Chiama Italia da Linus e Nicola Savino. L’ultima occasione è stata per parlare di un mio lavoro sul rapporto che gli statunitensi hanno con le armi. Un progetto che ha vinto il World Press Photo” (Ameriguns il titolo del percorso che qui trovate approfondito).  “Quel giorno, scherzando, ho detto loro che la prossima volta mi sarebbe piaciuto essere chiamato per scattare fotografie per la radio. Così Linus ha iniziato ad interessarsi a mio lavoro e, qualche giorno dopo è arrivata la chiamata da Matteo Curti. Da una battuta, insomma, è nata una collaborazione”.

Ameriguns raccontato dallo stesso Galimberti

LO SGUARDO LUMINOSO DEI DEEJAY

L’idea è stata immediatamente quella di mettere le facce in primo piano. “La Radio voleva dare un elemento di fisicità ad un pubblico che, giocoforza, è abituato a riconoscere i suoi protagonisti dalla voce. Inizialmente abbiamo ipotizzato che ciascun speaker avesse sulla faccia delle parole soggettive poi si è optato per il claim unico Io Sono Deejay spostando i vocaboli identificativi sullo sfondo”.

Una prospettiva che ha portato anche ad un diverso parametro fotografico. “Prima pensavo di creare dei ritratti ciascuno differente per conferire delle caratteristiche singole alle foto. Uno più rocker o uno più dolce per esempio. Dal momento che abbiamo uniformato lo slogan ecco che ho deciso di puntare su uno scatto molto più concentrato sulla luce piena in volto con i due segni neri negli occhi che conferiscono ancora più immediatezza allo sguardo. Dal punto di vista tecnico nulla di particolarmente innovativo ma sicuramente funzionale all’obiettivo”.

Il Party Like a Deejay del 2019 sempre a Milano

LA GRAFICA DI CHUNK STUDIO

L’aspetto grafico, dunque, è stato curato dall’agenzia milanese Chunk Studio che ha dato vita alle parole di ogni singolo speaker disponendone collocazione e resa complessiva. “Sono stati molto bravi e siamo così riusciti ad ottenere un prodotto centrato e piacevole”. Il motto di accompagnamento, molto identificativo, è “da 40 anni siamo tutti deejay” (gli eventi rappresentano anche la prima festa in presenza per il quarantennale dell’emittente). Il logo di Party Like a Deejay (che ora campeggia sul sito dedicato dove si troveranno tutte le informazioni sugli eventi) richiama uno stile cartoon molto vivo. Riecheggia, in parte, quello del Jova Beach Party di Lorenzo Cherubini (non a caso ex speaker e grande amico di Deejay).

Il Jova Beach Party a Lignano Sabbiadoro

LA DIFFUSIONE DELLA CAMPAGNA

La diffusione della campagna è stata strutturata direttamente dal dipartimento marketing di Deejay con pubblicazione sulle piattaforme social e digital oltre a maxi formati digitali nelle città di Milano (ca va sans dire), Torino, Bologna, Firenze, Roma e nelle Grandi Stazioni negli spazi dedicati ai treni ad alta velocità. Il tutto con durata fino al 25 aprile. A proposito lo sapete quanto costa in media realizzare una campagna sulle radio? Qui proviamo a raccontarvelo.

Un vecchio spot di Radio Deejay

PARTY LIKE A DEEJAY

Party Like a Deejay, dunque, animerà Milano nel weekend del 25 e del 26 giugno nell’area del Parco Sempione considerato un poco il giardino della Radio (che ha la sua sede nella vicina via Massena). Sabato all’Arena Civica è in programma un grande concerto con line up ancora segreto (sarà svelato sul sito della manifestazione mano a mano) al costo di 25 euro. Aggiungendo altri 5 euro ecco che si avrà la possibilità di un upgrade per partecipare a uno degli speciali meet&greet Speaker’s Corner con alcuni dei conduttori come Linus e Nicola, Alessandro Cattelan, Il Trio Medusa, la squadra della trasmissione Pinocchio e Fabio Volo. I biglietti saranno in vendita da venerdì 8 aprile.

DEEJAY AFTER RUN

La domenica, dalle 9, sarà dedicata alla corsa (marchio ormai strutturale di Radio Deejay) con la Deejay After Run La Corsa del Giorno Dopo. Anche qui i dettagli del percorso saranno svelati solo nei prossimi giorni sul sito ufficiale. Un percorso di avvicinamento, insomma, che parte dalla faccia per puntare dritto al cuore. “E’ un’emozione davvero molto forte – le parole di Linus – tornare dopo tre anni ad abbracciare la gente. Sono un’eternità. Non vedo l’ora di questa due giorni piene di cose in quel parco che, per noi, è un po’ come il giardino di casa”.

Alan Conti

alan@lagazzettadelpubblicitario.it

Dicono che io faccia il giornalista ma in realtà inseguo solo da sempre la mia curiosità. Sollazzo e affanno perpetui. Ogni racconto ha il suo vestito: cerco di tagliarlo e cucirlo rendendogli semplicemente onore. Ironia e capacità di non prendersi troppo sul serio sono due bussole che tendo a non lasciare fuori dalla mia bisaccia.

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