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Cover: Rassegna del Pubblicitario, agosto 5
A cura di Redazione

La Rassegna del Pubblicitario: le novità della settimana in pillole

Tempo di lettura: 6 minuti

Brand e creativi hanno accorciato le loro vacanze e sono tornati a sfornare idee che hanno fatto brillare i nostri occhi. La nostra Rassegna del Pubblicitario questa settimana si preannuncia densa di notizie. Immergiamoci allora nel riassunto dei principali fatti degli ultimi sette giorni.

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TONY HAWK INIETTA IL SUO SANGUE IN 100 SKATEBOARD

Non esisteva altro modo per presentare una delle iniziative di marketing più estreme degli ultimi mesi. Certo, potremmo dire che nessuno più dello skaters numero uno al mondo può impersonare il concetto di “estremo”, ma l’ultima campagna di Liquid Death, un’azienda che produce acqua in lattina per combattere l’abuso di plastica, è davvero ai confini dell’immaginazione. La società infatti ha chiesto a Hawk (che è anche brand ambassador e investitore del marchio) di poter utilizzare una provetta del suo sangue per poterla mischiare con la vernice che avrebbe dipinto cento skateboards in tiratura limitata.
La campagna mostra proprio il momento in cui un infermiere certificato preleva il sangue dal braccio di Tony Hawk, per poi versarlo in un bidone di vernice rosso.
L’iniziativa è marketing puro, ma il 10% dei proventi di queste tavole (già sold-out) verrà devoluto in beneficenza.

CLUBHOUSE RIMUOVE LE INFORMAZIONI DEGLI UTENTI AFGHANI

Tutti gli utenti di Clubhouse che risiedono in Afghanistan si sono ritrovati questa settimana a ricevere una notifica sul proprio account. La piattaforma voice only, dopo essersi consultata con esperti di libera espressione ed estremismo , ha deciso di oscurare foto profilo e bio dai profili per aumentare il livello di protezione di tutti quei cittadini che in questo momento sperano di non essere trovati dai talebani per via di ex connessioni con l’occidente.
La stessa Clubhouse specifica che, qualora lo vogliano, gli utenti interessati potranno ripristinare immediatamente foto e biografie.

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IL 30 AGOSTO DIREMO ADDIO ALLO SWIPE UP SU INSTAGRAM

Ebbene sì, signore e signori, è tempo di saluti per il nostro caro e vecchio swipe up: a partire dal 30 agosto, tra cinque giorni esatti, sbarcheranno sulle stories i nuovissimi Link Stickers, degli adesivi, simili a quelli che già conosciamo e utilizziamo quotidianamente, che, se cliccati, rimanderanno ad un link esterno.

Il perché di questa decisione non è ancora chiaro, sebbene Vishal Shah, ex “Head of Product” del colosso di Menlo Park, abbia dichiarato ai microfoni di The Verge che questa nuova opzione lascerebbe maggiore spazio alla fantasia dei creators, potendo inserire lo sticker a proprio piacimento, a differenza del semplice swipe up e offrirebbe maggiori possibilità di interazione con i propri follower che, grazie allo sticker, d’ora in avanti potranno rispondere e reagire anche alle stories con link.

Dopo una breve fase di test, partita a inizio estate, Instagram starebbe valutando inoltre l’opzione di rendere disponibile il link a tutti, una vera e propria manna dal cielo per tutti i profili, professionali e non, che non possiedono i requisiti necessari per rimandare a link esterni.

LA MAISON VALENTINO SI DICHIARA PRO VAX CON UNA FELPA

La famosa casa di alta moda italiana Valentino, sceglie di mandare un forte messaggio giocando con l’iniziale del suo logo. Il direttore creativo Pierpaolo Piccioli ha postato una sua foto su Instagram con addosso una felpa con l’iconica iniziale che, questa volta, vuole comunicare quella che per lo stesso Piccioli è “una responsabilità civile”: (V)accinated. L’immagine postata su Instagram è già diventata virale e la felpa è, per ora, un pezzo unico. Eppure, il direttore creativo della Maison V ha comunque voluto aggiungere un copy nella descrizione del post per motivare la sua posizione pro vaccino contro il Covid-19 con fermezza e chiarezza.

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HEINEKEN TORNA A SPONSORIZZARE GLI SPORT FEMMINILI

Champions e Europa League femminili, W Series: leghe sempre più seguite, che dimostrano come anche quegli sport che venivano comunemente considerati inadeguati per una donna stiano progressivamente aprendo all’inclusività. Heineken sa bene come capitalizzare quest’occasione di visibilità, e apre, a partire da quest’anno, a sponsorizzazioni ad hoc. La mossa ha, per il brand olandese, una duplice finalità: garantirsi da un lato un’ulteriore occasione di visibilità e dall’altro investire in inclusività, con un notevole beneficio d’immagine. L’ingresso nelle tre competizioni è stato celebrato con questo commercial, in cui compaiono stelle dello sport maschile e femminile.

AIRBNB OFFRE ALLOGGIO A 20.000 RIFUGIATI AFGHANI

Airbnb rispolvera airbnb.org, un’organizzazione parallela alla società che si occupa di dare alloggi gratuiti ai rifugiati dei paesi in difficoltà o guerra. Lo fa mettendo in campo alloggi gratuiti che potranno ospitare fino a 20.000 cittadini afghani in fuga dal loro paese. Brian Chesky, amministratore delegato della società, ha dichiarato di essere molto felice dell’adesione di moltissimi host della piattaforma, che stanno mettendo a disposizione le proprie abitazioni per contribuire alla causa. La società ha anche aperto un fondo a cui chiunque può contribuire per aiutare Airbnb in questa operazione umanitaria importante.
Qui trovate la nota informativa completa.

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LA NUOVA CAMPAGNA DI IKEA CON MADAME ED ELIO SU TIK-TOK

È già on air la nuova campagna di Ikea per il mercato italiano: il brand “rompe” il social Tik-Tok con due protagonisti d’eccezione, cioè la giovane Madame ed il simpatico Elio. “#Thatsokboomer”, questo il titolo, è un siparietto tra i due artisti che appartengono a due generazioni completamente diverse: Millennials/Gen-Z versus Baby Boomer. La campagna racconta in modo ironico la convivenza in casa tra queste due generazioni così lontane e utilizza il social per eccellenza più amato proprio dai giovani, per coinvolgere un segmento di pubblico nuovo. 

Agenzia: H48

WASHINGTON POST CERCA PERSONALE PER IL SUO CANALE TIK-TOK

Vi sembrerà assurdo associare uno dei più illustri nomi del giornalismo mondiale a Tik-Tok, ma quello che non sapete forse è che Washington Post ha un canale Tik-Tok con oltre 1 milione di follower. È stato una dei primi editori che operano nel settore dell’informazione ad aprire un profilo su questo social network, identificandosi subito con un piano editoriale di notizie d’attualità raccontate come le vorrebbe sentire un ragazzino di quattoridici anni (target tipo della piattaforma). Gli oltre dieci video settimanali che vengono pubblicati ottengono livelli di engagement alti a tal punto che l’azienda ha pubblicato proprio questa settimana due annunci di lavoro per le figure di Associate Producer e Community Editor.
Il direttore dei video editoriali del Washington Post Micah Gelman ha dichiarato ai microfoni di Adweek che “Quando abbiamo lanciato il nostro canale TikTok due anni fa, abbiamo visto l’opportunità di fornire le notizie in un modo unico e raggiungere un nuovo pubblico. Da allora, TikTok ha dimostrato di essere una delle nostre piattaforme in più rapida crescita. Queste nuove posizioni aumenteranno il successo che abbiamo riscontrato, aiutandoci a crescere ulteriormente, innovare e continuare a connetterci con più persone che potrebbero non consumare regolarmente le notizie tradizionali”.

IL MOIGE SI SCHIERA CONTRO LO SPOT TIM DI LINO BANFI

Nella Rassegna di qualche settimana addietro vi avevamo raccontato di come Tim Vision abbia scelto di riportare Oronzo Canà sul piccolo schermo. Nello spot, un sempreverde Lino Banfi, impersona l’allenatore nel pallone, personaggio reso iconico anche grazie a quel “Porca Puttena!” che, nel commercial, non viene certamente censurato.
L’imprecazione era tornata, decenni dopo il successo de L’allenatore nel pallone, alle luci della ribalta durante gli Europei, quando Ciro Immobile e Lorenzo Insigne ne avevano fatto un tormentone e i creativi di Tim hanno scelto di includerla nella produzione. Il turpiloquio in pubblicità genera però prevedibilmente reazioni di sdegno, che anche in questo caso non hanno tardato farsi sentire. Il Moige (Movimento Italiano Genitori) ha infatti, in una nota ufficiale, dichiarato che l’espressione scurrile “rende sgradito lo spot alle famiglie e ai minori“ e che è “una soluzione antiquata e sulla lunga controproducente per le stesse aziende, associate riferimenti trash nell’immaginario dei clienti, che consigliamo fortemente di non reiterare”.

La nostra rassegna per questa Domenica si chiude qui! Hai qualche news da segnalarci? Scrivici durante la settimana a redazione@lagazzettadelpubblicitario.it

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