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Battere la crisi: la Realtà Aumentata come nuova forma pubblicitaria

Tempo di lettura: 4 minuti

L’avvento del 5G e l’impossibilità di tenere eventi dal vivo hanno accelerato il processo di digitalizzazione nel settore del retail e dell’automotive, spingendo i grandi nomi a sperimentare campagne pubblicitarie in realtà aumentata.

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La transizione al digitale non riguarda solo i colossi del tech, come vi abbiamo raccontato settimana scorsa analizzando il caso di Sony, ma anche brand del settore abbigliamento ed automotive e tutto nasce da una ormai vecchia intuizione di Snapchat.

Social Network come Instagram e Snapchat stanno abituando da anni i propri utenti all’utilizzo della Augmented Reality, ossia la realtà aumentata. Sebbene i cosiddetti filtri AR siano nati inizialmente come nuovi e simpatici modi di comunicare con la propria rete di contatti, in brevissimo tempo si sono trasformati in veri e propri strumenti di marketing innovativo. Si sa, le menti creative non dormono mai.

Il cambio di marcia in questo senso è avvenuto quando Facebook e Snap Inc. hanno lanciato due software proprietari, gratuiti e facilmente accessibili, per la creazione di filtri in realtà aumentata da pubblicare all’interno dei social network delle aziende. Con questa mossa hanno effettivamente avviato un processo di democratizzazione dello strumento stesso, che fino a poco prima era accessibile solo da esperti programmatori, rendendo così possibile per le agenzie pubblicitarie esprimere la propria creatività in maniera del tutto innovativa.

Realtà aumentata: i numeri del settore

Will Scougal

Will Scougal, Global Director Creative Strategy al colosso americano Snap Inc, intervenendo in videochiamata a IAB Forum 2020, ha riportato i principali dati di engagement che l’utilizzo della realtà aumentata riesce a creare.

Secondo una ricerca interna di Snapchat, gli analisti hanno rilevato che l’utilizzo di filtri in realtà aumentata genera il 44% in più di engagement rispetto alle comuni campagne pubblicitarie digitali in formato verticale, e che fino al 62% degli utenti che utilizzano le lenti AR risulta favorevole all’acquisto del prodotto che prova digitalmente.

Snap Inc crede che “le idee appartengano al piccolo schermo” e che solo cogliendo l’attenzione del consumatore si possano ottenere risultati concreti e, attualmente, in un mondo che corre sempre più veloce, la realtà aumentata pare essere l’unico strumento ancora in grado di focalizzare l’attenzione dell’utente sul prodotto che si sta pubblicizzando.

Questi dati, molto importanti a livello di strategia comunicativa e commerciale, spalancano le porte di un mondo perlopiù sconosciuto ed inesplorato, regalandoci grandi esempi di utilizzo creativo.

Il camerino virtuale di Dior

Pochi giorni fa la maison francese Dior ha lanciato sul mercato le sue nuove sneakers, le B27. In molti dei paesi europei che stanno affrontando l’emergenza coronavirus vige la medesima normativa presente anche in Italia, motivo per il quale nella maggior parte dei casi i clienti si trovano impossibilitati a recarsi in negozio per provare fisicamente un paio di scarpe. Come aggirare questa difficile situazione? Niente di più semplice.

Il team di creativi di Dior, in collaborazione con Snapchat, ha ideato un vero e proprio camerino virtuale sulla base di un filtro in realtà aumentata, grazie al quale è possibile provare le scarpe ed eventualmente acquistarle tramite lo shop integrato all’applicazione.

L’affiatamento professionale tra le parti è evidente ed i risultati parlano chiaro, dato che non è la prima volta che le due aziende si trovano a collaborare: nell’ottobre 2019 Dior sperimentò un ambiente virtuale, una sorta di automobile del futuro, per presentare una collezione di bagagli da viaggio in collaborazione con Rimowa.

Provare un’auto dal proprio smartphone

Uno degli effetti AR disponibili sull’account instagram ufficiale di Ford

Ford, il colosso di Detroit, ha “organizzato” un tour virtuale della nuovissima Mustang Mach-E per celebrarne il lancio.

La campagna, chiamata “Expert in 0-60”, alludendo evidentemente alle doti sportive dell’auto (0-60 mph equivale infatti al nostro 0-100km/h, ndr.), è stata introdotta da una serie di video informativi sul profilo Instagram dell’azienda per elencare i principali dati tecnici della vettura.

La chiave di volta della campagna, tuttavia, è indubbiamente il lancio di una serie di filtri Instagram AR, grazie ai quali gli utenti sono in grado di visualizzare e sperimentare tutti gli aspetti del nuovo modello di Mustang, dagli interni agli esterni, comodamente seduti sul divano, oppure ancora proiettando la vettura sul vialetto di casa propria, in un vero e proprio trionfo di mixed reality. Una vettura così innovativa, la prima sportiva elettrica del produttore americano, merita una comunicazione di lancio altrettanto innovativa ed inedita.

I disegnatori di BBDO, l’agenzia a cui è stato affidato il progetto, hanno svolto un lavoro eccellente utilizzando sapientemente Unreal Engine, una delle principali piattaforme di sviluppo per videogiochi, permettendo così a Ford di presentare la neonata di casa senza la necessità di organizzare grandi eventi stampa o raduni di appassionati.

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Fare di necessità virtù, potremmo così riassumere i due casi che abbiamo appena analizzato. Due brand che, colti un po’ alla sprovvista, non si sono lasciati sopraffare dagli eventi e, anzi, hanno deciso di cogliere la palla al balzo e proporre punti di vista assolutamente innovativi. Possibilmente sarà questa la strada che intraprenderanno i competitor nei mesi successivi, nell’intento di scardinare i modelli di comunicazione “standard” presenti online. Ne vedremo delle belle a breve e noi, come sempre, saremo qui pronti per raccontarle.

Ci leggiamo presto!

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Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

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