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I migliori rebranding di giugno 2022

Tra colossi farmaceutici, club calcistici ed enti territoriali, il mese di giugno si è rivelato più caldo del previsto. Nel vero senso della parola.

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Il caldo estivo ha fatto decisamente bene ai brand, che ci hanno restituito alcuni lavori di aggiornamento della propria identità visiva di grande qualità e di grande struttura: scopriamoli insieme.

Rebranding di GSK

Vecchio logo
Nuovo logo

Il colosso farmaceutico britannico GSK, nato nel 200 dalla fusione delle compagnie Glaxo-Smith-Kline, rivede per la prima volta la propria identità visiva e, in generale, l’intera purpose aziendale, affidando l’operazione all’agenzia britannica Wolff Olins.

Il nuovo logo della compagnia prende ispirazione dal “linguaggio visivo delle bioscienze”, il campo d’azione della multinazionale, pur mantenendo un look and feel caldo e umano. Eredita dal vecchio logo lo schema colori, con l’arancione che fa da padrone della scena, ma ribalta completamente il wordmark ed elimina l’elemento ovoidale di sfondo. La nuova identità visiva di GSK ora è rappresentata da un acronimo maiuscolo, squadrato e ben definito, ritorto a ricordare la forma del DNA umano, grande fonte d’ispirazione per i designer di Wolff Olins, ma con linee spezzate che riportano le lancette dell’orologio, anzi, le cifre, a quando il mondo scopriva i primi Casio digitali.

L’obiettivo del rebranding è quello di rispecchiare appieno la rinnovata purpose aziendale, ora maggiormente impegnata nel campo della biofarmaceutica e schierata quotidianamente al fianco dei propri pazienti, clienti e azionisti.

Un buon lavoro nel complesso, anche se il logo risulta un po’ alienante e poco caratteristico a una prima occhiata: solo questione di abitudine. Grandissimo lavoro di design invece nel comunicato stampa, ricco di mockup e logo animations modernissime e dall’aspetto estremamente tech. Bello!

Rebranding della Turchia

Credits: Underconsideration.com

Può un Paese pensare a una nuova identità visiva? Certo che sì, sia per motivi istituzionali che per motivi turistici, naturalmente, ma quello della Turchia è un caso assolutamente unico nel suo genere, causato da una disambiguazione linguistica.

Proprio così. Il nome ufficiale internazionalmente riconosciuto della Tuchia è Turkey che, come saprete, in inglese significa “tacchino“. Ebbene, stanchi di essere accomunati al volatile più amato dagli USA, all’inizio di quest’anno una delegazione turca ha inoltrato una richiesta ufficiale all’Onu per “cambiare” il proprio nome internazionale in Turkiye. Fumata bianca dalle Nazione Unite all’inizio del mese di giugno e, di conseguenza, il via a una campagna globale per pubblicizzare questo storico avvenimento.

Un rebranding sui generis, a dire poco, che però rende bene l’idea di quanto il polo turco tenga alla propria identità e alla propria bandiera. Bravi!

Rebranding di Ottawa Tourism

Vecchio logo
Nuovo logo

Lasciamo la calda e soleggiata Turchia per volare dall’altra parte del mondo, nel fresco e verdeggiante Canada, per dare un’occhiata al recente rebranding dell’Ente Turistico di Ottawa, capitale del Paese.

Molti, moltissimi, troppi a dire il vero, non sanno che Ottawa è la capitale del Canada e molti ancora prediligono mete più blasonate com Toronto, Montreal e Vancouver. Proprio per questo, l’ente turistico cittadino ha affidato all’agenzia Rethink Ideas l’intera operazione di rebranding, per rendere più accattivante agli occhi dei turisti l’immagine della capitale, partendo proprio dal simbolo nazionale del Canada: la foglia di acero.

Credits: Rethink Ideas

La “O” di Ottawa nel logo istituzionale, naturalmente bianco e rosso, viene sostituita da una corona di foglie d’acero, tavolta stilizzate a ricordare un fiocco di neve, onnipresente nel Paese più freddo d’America, e talvolta arrotondate a ricordare un biscotto Bucaneve. Un caso? Forse sì, perché di quei biscotti in Canada non v’è traccia, e neppure traccia dell’infiorescenza invernale da cui prendono ispirazione. Oltre al wordmark, maiuscolo e possente, l’emblema della città fa da “cornice” ad alcune immagini caratteristiche del Paese, tra natura incontaminata e lifestyle urbano e metropolita, mentre una typeface interamente personalizzata fa da collante all’intera operazione e rende le comunicazioni istituzionali di più semplice comprensione.

Un ottimo lavoro nel complesso, essenziale ma eloquente.

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Rebranding di Norwich City FC

Il Norwich City Football Club, squadra calcistica della città di Norwich che milita nel campionato di seconda divisione inglese, celebra i 120 anni dalla sua fondazione con un rebranding globale affidato all’agenzia SomeOne London.

Il nuovo logo, ridisegnato per la prima volta dopo 50 anni dall’ultima modifica, riprende dal vecchio la tipica forma a scudo, ripulita di alcuni elementi stilistici che la rendevano, all’occhio, estremamente datata. Semplice ed essenziale, pur mantenendo intatti sia lo stemma della città di Norwich sia il canarino, tipico simbolo del club inglese. Entrambi gli elementi sono stati ridisegnati per conformarsi più uniformemente al mood minimale e stilizzato dell’intera operazione di rebranding. Non esenti da un redesign generale i touchpoint digitali della società, arricchiti da animazioni ed effetti visivi coloratissimi per parlare direttamente a un pubblico di giovani e giovanissimi, così come la typeface interamente personalizzata, disegnata con l’obiettivo di restituire un’immagine rinnovata ma rispettosa della storia pluricentenaria del team. Sempre presenti il giallo e il verde, storici colori del NCFC, leggermente rivisti per una più semplice traduzione in digitale e nell’out of home, come testimoniano i grandi mock up di cartellonistica stradale presentati nel comunicato stampa.

Un ottimo lavoro per un rebranding che definiremmo “sociale”, avendo coinvolto non solo i vertici del club, ma anche la tifoseria e alcune storiche bandiere della società.

Rebranding di Modena FC

Nuova stagione, questa volta in Serie B, nuova proprietà e, quindi, nuova identità visiva per il Modena FC, che festeggia presentando il suo nuovo logo il primo anniversario della proprietà di Carlo Rivetti, patron di Stone Island follemente innamorato della sua città natale.

Una storia che s’intreccia curiosamente con quella del Norwich FC: stessi colori sociali, militanza nella stessa divisione, stesso emblema e, tra le altre cose, tanta voglia di costruirsi una risalita verso la massima serie dei rispettivi campionati. Addio allo scudo ovale gialloblu, benvenuto al canarino giallo e blu, stilizzato, di un giallo acceso che tanto ricorda il logo di Stone Island. A completare il logo istituzionale una typeface personalizzata dallo stile molto retrò, come per omaggiare la storia pluricentenaria del club.

Un ottimo lavoro di semplificazione, non scontato. Plus di grande valore per il video di presentazione, girato dal punto di vista del canarino che sorvola la città di Modena, e dall’hashtag che accompagna i touchpoint digitali #SiamoProntiAVolare.

Redesign di Linktree

Linktree, pioniere dei servizi di link in bio, le landing page personali da utilizzare nelle biografie dei propri social media, festeggia il sesto anno di attività con un rebranding e un giro di capitalizzazione da oltre 100 milioni.

Un nuovo logo, un albero stilizzato di un verde molto acceso composto da un asterisco e un trattino, e una nuova interfaccia utente, completamente rivista per fornire sempre più preziosi strumenti ai 23 milioni di creator che si affidano alla piattaforma quotidianamente. A completare il design system una typeface totalmente custom, rinominata Link Sans.

Alex Zaccaria, CEO e co-founder della compagnia, commentando il rebranding ha annunciato anche l’implementazione di nuovi strumenti nel corso di questo anno.

Anche per questo mese è tutto. Giugno si è dimostrato all’altezza delle aspettative, restituendoci lavori di grandissima qualità in due grandi aree tematiche, quella turistica e quella sportiva, così come dal punto di vista tech e pharma. Non ci resta altro che darvi appuntamento al prossimo mese.

Ci leggiamo presto!


LEGGI ANCHE: I migliori rebranding di maggio 2022

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

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