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Cover rebranding Maggio 2021

I migliori rebranding di Maggio 2021

Tempo di lettura: 5 minuti

Continua la nostra indagine all’interno del mondo dei migliori rebranding di ogni mese: oggi tiriamo le somme di maggio

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La nostra rubrica mensile sui migliori rebranding è giunta già al quinto capitolo: quasi giro di boa! Durante il mese di aprile abbiamo notato una decisa battuta d’arresto, complice la primavera o, chissà, una pausa estiva ormai alle porte. Sarà il caso anche del mese di maggio? Scopriamolo insieme!

Rebranding di Discord

Apriamo le danze con “l’app dei gamer”, così come è stata definita da molti. Il servizio di chat vocale, e non, per videogiocatori ha da poco compiuto sei anni e, quasi contestualmente, tagliato il traguardo degli oltre 150 milioni di utenti attivi, motivo che ha spinto alcuni big player nel campo digitale, tra cui spicca il nome di Microsoft, a interessarsi all’acquisto della piattaforma.

Per celebrare questo incredibile traguardo, il team di Discord ha optato per un rebranding radicale, mantenendo e, anzi, esaltando quell’idea generale di “giocosità” che la piattaforma restituisce. Clyde, la simpatica mascotte nonché logo di Discord, un piccolo mostriciattolo a forma di gamepad, è ora dotato di una vera e propria personalità ed è stato ridisegnato per assumere forme più stondate. Scompare dal pittogramma quella che è stata definita la “casa” di Clyde, un rettangolo bianco che è a tutti gli effetti un messaggio di testo, rendendolo così libero di scorrazzare per tutta la piattaforma. 

Importante, in questo senso, è stato l’aiuto della community di appassionati utenti che, tramite una vero e proprio referendum, hanno proposto agli sviluppatori alcune modifiche alla mascotte, oltre che alla piattaforma stessa. Revisioni accolte con grande entusiasmo da parte del team di Discord, da sempre attento alle esigenze e agli umori della community: una vera e propria grande famiglia.

Il logotipo è ora un custom font basato sul “Gynto”, che si sposa perfettamente con le forme più dolci e armoniose del nuovo Clyde. Anche i colori corporate hanno subito notevoli variazioni: il blu-viola, tipico colore della piattaforma, giocosamente nominato Blurple dall’azienda stessa, appare ora più vivace e meno opaco, così come l’intera palette colori che restituisce un’idea generale di freschezza e modernità.

Un rebranding maturo, sostanziale, community-based e per nulla scontato, che non stravolge le origini del brand e tende le braccia a tutti gli utenti, siano essi videogiocatori o appassionati di sneakers o ancora gruppi di studenti in sessioni di studio notturne. Un eccellente lavoro da parte dei creativi di Discord: cento di questi rebranding.

Rebranding di Football Association

La FA, federazione calcistica inglese, stravolge completamente la propria immagine e diventa England Football. 

L’obiettivo di questo ambizioso rebranding, curato dallo studio londinese MATTA, è quello di restituire una linea di comunicazione maggiormente inclusiva, in grado di unire sotto un unico logo tutti i giocatori di calcio del Regno Unito, dal più inesperto fino ai professionisti della Premier League.

Il nuovo pittogramma vede i tre leoni, simbolo tipico dell’associazione calcistica inglese, ricollocati all’interno di uno scudo immaginario, mentre il colore blu scompare in favore di un rosso acceso. Sulle uniformi da gioco, tuttavia, rimarrà il tradizionale logo blu.

Il nuovo logo ha debuttato sulle due piattaforme lanciate contestualmente alla presentazione della nuova identità digitale: englandfootball.com, un vero e proprio hub per tifosi e appassionati, e FindFootball, utile per trovare opportunità nel mondo calcistico e alimentare la propria passione.

Un rebranding che definiremmo radicale: un ottimo lavoro.

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Rebranding di Total Energies 

Una svolta green per Total, colosso petrolifero francese, spinge il gruppo a votare e approvare un rebranding in vista di una nuova strategia commerciale per la salvaguardia dell’ambiente.

Il board del gruppo francese ha da poco dichiarato l’intenzione di raggiungere la carbon neutrality entro il 2050 e, per farlo, serve un repentino cambio di passo verso pratiche industriali decisamente più green. La stragrande maggioranza degli shareholders, più precisamente il 99,88% di essi, ha risposto positivamente alle proposte dell’amministrazione che, contestualmente, ha comunicato anche la nuova identità visiva che accompagnerà questa svolta ecologica del brand, riscuotendo nuovamente un enorme successo.

Nasce così Total Energies, una macchina industriale a tutto tondo, che si scrolla di dosso le recenti accuse di greenwashing e promuove attivamente fonti di energia rinnovabili e sostenibili a lungo termine.

Non è dato sapere, per ora, quale sarà effettivamente il nuovo logo del gruppo: vi terremo aggiornati tempestivamente.

Nel frattempo, sperando che l’identità visiva sia all’altezza del progetto, buon lavoro!

Rebranding di Skipper Zuegg

Una nuova brand identity anche per Skipper, marchio di proprietà di Zuegg, uno dei maggiori produttori di succhi di frutta in Italia.

L’azienda, già nota per la sua comunicazione social irriverente e memetica, ha affidato all’agenzia Marimo, che cura l’immagine aziendale dal lontano 2016, questo rework generale, con un obiettivo ben preciso: “conquistare la leadership di settore”. Come? Facendo in modo che “Il packaging cambi le regole sugli scaffali, rendendo la frutta un’arma di seduzione di massa”. Niente di più vero.

Il logo, prima racchiuso in una forma “a canoa”, ora è incluso all’interno di quella che sembrerebbe a tutti gli effetti una foglia, su cui poggiano pezzi di frutta abilmente fotografati e posizionati per colpire nel profondo il consumatore. La confezione, così, diventa parte integrante dell’intera esperienza sensoriale che, partendo dallo scaffale del supermercato, culmina nel momento in cui si assaggia finalmente il prodotto.

Il nuovo logotipo si presenta variato sia nel font che nella simmetria degli spazi ed il logo Zuegg, azienda madre di Skipper, è incluso all’interno della scritta stessa.

Un rebranding multisensoriale: 92 minuti di applausi.

PS. Date un’occhiata al portfolio di Marimo, ne vale la pena.

Rebranding di Mediaset Infinity

Ennesimo rebranding, il terzo dall’inizio dell’anno, per il servizio di streaming di proprietà del gruppo Mediaset. Dopo l’avvio del servizio a pagamento Infinity+, dedicato agli appassionati di film e serie tv, il gruppo ha deciso per una fusione con la già esistente app Mediaset Play, per dare vita innanzitutto al marchio Mediaset Play Infinity, rebrandizzato infine come solo Mediaset Infinity.

Una mossa strategica in vista della prossima stagione di Champions League, della quale Mediaset detiene i diritti? Chi lo sa: nel frattempo noi, con tutti questi nomi, non ci abbiamo capito niente.

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Anche la quinta puntata della nostra rubrica sui migliori rebranding di ogni mese è giunta al termine e quindi, come ogni volta, è nostro dovere fare il punto della situazione.

Si conferma, in linea di massima, il trend minimal che abbiamo osservato sin dall’inizio dell’anno: pittogrammi ridotti all’essenziale, forme astratte e logotipi ripuliti di ogni segno superfluo.

Che cosa ci riserverà il caldo, anzi, caldissimo mese di giugno? Solo il tempo ci darà le risposte che cerchiamo.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

Ehi lettore!

 

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