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A cura di Redazione

Quando la pubblicità è… nuda: l’ultima campagna di Stella Artois e i precedenti

Varie campagne pubblicitarie usano la nudità per sensibilizzare le persone su temi importanti ma anche per dare messaggi più leggeri, come nel caso di Stella Artois con la sua nuova birra non filtrata e Absolut con una campagna sulla trasparenza aziendale uscita nel 2018

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Stella Artois ha lanciato la birra al naturale Stella Artois Unfiltered. Per farlo il marchio belga ha lanciato la campagna “Beer, au naturel” tutta “al naturale” come si evince già dal nome, firmata Mother London

Esattamente come gli annunci stampa, i contenuti social e gli OOH, lo spot presenta una serie di persone nude con la loro birra tra le mani. Questa scelta strategica è stata fatta per rappresentare in immagini l’essenza naturale della nuova birra, una bevanda alcolica non filtrata nella quale emergono tutti i sapori freschi dei luppoli Saaz e Mandarina Bavaria.

Il commercial mostra una cittadina tranquilla ma allo stesso tempo vivace, nella quale le persone sono naturali esattamente come la loro birra preferita. L’annuncio contiene una nuova versione della famosa musica pubblicitaria di Stella Artois di Jean de Florette. Lo spot presenta un barista che prepara un bicchiere di birra da servire a una cliente. L’uomo, senza vestiti esattamente come ogni persona protagonista della campagna, percorre le strade del paese per raggiungere e servire una donna seduta a un tavolino di una terrazza in un locale pieno di appassionati della birra Stella Artois Unfiltered. 

Gli OOH riprendono lo spot televisivo in modo da dare continuità all’intera campagna. Presentano dei visuals con persone “al naturale” in azioni quotidiane, durante le quali ovviamente non manca la birra. Tutte queste creatività sono state precedute da una copertina su Metro che mostra due abitanti del luogo fare un brindisi prima di bere la loro lager.

Meg Chadwick, senior brand manager di Stella Artois Europe, ha affermato: 

“Non molti sanno che in origine la birra non era filtrata. Siamo entusiasti di riportarla alle sue origini con il lancio di Stella Artois Unfiltered. La nostra campagna parla della verità della nostra birra non filtrata – una lager nella sua forma più naturale. Una birra così fresca e saporita merita una campagna davvero imperdibile: perché non mostrare la bellezza di essere veri, autentici e al naturale?”

Una campagna chiara, dunque, che fa spuntare un sorriso nel volto del telespettatore capace di osare anche se non troppo vista la ovvia censura. Nello spot, infatti, tutte le nudità vengono coperte da vari oggetti o dal corpo stesso della persona. Lo stesso accade negli altri contenuti disponibili, come la cover di Metro che censura le parti intime con lo striscione del giornale a riportare una delle notizie contenute al suo interno. Un modo per evitare polemiche che spesso gli spot completamente “al naturale” attirano (ne è un esempio la campagna Adidas “The reasons we didn’t make just one sports bra” che ha ricevuto numerose critiche in Inghilterra fino a essere censurata), nonostante questa scelta sia quasi sempre dettata dall’obiettivo di trasmettere messaggi umanitari e sociali che siano immediati e d’impatto per il pubblico.

NUDITÀ NEGLI SPOT DEL SETTORE ALCOLICI: ABSOLUT CON LA CAMPAGNA “THE VODKA WITH NOTHING TO HIDE”

La strategia usata da Stella Artois risulta piacevole e ben riuscita ma non è la prima volta che viene usato il tema del nudo all’interno di campagne promozionali nel campo degli alcolici. Nel 2018 il marchio svedese di vodka Absolut ha rilasciato una campagna simile a Stella Artois nella nudità ma non nel contenuto e nel messaggio. 

Questa iniziativa promozionale, infatti, usa le nudità dei suoi protagonisti per trasmettere al pubblico la trasparenza dell’azienda. Sempre con questo scopo, le persone scelte per apparire nel cortometraggio sono 28 dipendenti Absolut. Il commercial si presenta come un video di inserimento per un nuovo assunto. Il presentatore Gunnar (l’unica persona tra tutti a essere un attore) fa conoscere agli spettatori caratteristiche e fattori fondamentali dell’azienda: gli ingredienti naturali usati per la produzione della Vodka, l’unità dei dipendenti, la cultura dell’azienda, il controllo di qualità e il processo di produzione.

Anthony Austin, direttore creativo esecutivo dell’agenzia BBH che si è occupata della campagna, ha dichiarato: 

“Quando abbiamo scoperto per la prima volta come Absolut produce la sua vodka, siamo stati immediatamente colpiti da quanto fossero orgogliosi del loro processo. Dal grano coltivato al vetro riciclato per le bottiglie, il processo è trasparente in ogni sua fase. Volevamo celebrare questa apertura in un modo che fosse fedele alla loro identità svedese. Così abbiamo pensato che il modo migliore per dimostrare che questa vodka che non ha nulla da nascondere sarebbe stato quello di togliere tutto l’equipaggiamento e parlarne. E da anime svedesi con buon humor quali sono, hanno colto al volo l’occasione di mettersi a nudo con il mondo”.

Un aspetto diventato peculiare negli ultimi anni che ha avuto un altro spot dedicato: “Recycling is Cool”. Il mini filmato mostra il lato sostenibile della produzione, le cui bottiglie contengono il 40% di vetro riciclato. Essendo parte della stessa campagna, nel commercial è sempre presente la nudità con Gunnar e un dipendente dell’azienda lì per accompagnarlo. 

Una campagna ben riuscita che punta sull’ironia e la leggerezza mettendo in contrasto la semplicità delle informazioni date al pubblico e l’assurdità delle immagini visive utilizzate. La nudità, inoltre, attira l’attenzione e diverte i potenziali consumatori rendendo il filmato diverso da un monotono commercial in stile video istituzionale con gente in giacca e cravatta o divisa da lavoro a presentare l’azienda.

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La Gazzetta del Pubblicitario è una realtà nata nel 2019 dalla voglia di raccontare storie creative legate a brand di successo, o piccole realtà che con un’idea si sono fatte strada tra il grande pubblico: un telescopio puntato verso il mondo pubblicitario, che proverà ad analizzare le parti più interessanti del processo creativo che portano ad una campagna di successo.

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