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cybertruck tesla strada

A lezione di marketing con Elon Musk: la regola del finestrino rotto

Tempo di lettura: 5 minuti

Tesla ha appena annunciato le 500 mila autovetture prodotte e consegnate nel corso del 2020, ma che fine ha fatto il Cybertruck? Andiamo a ripercorrere la disastrosa (o forse non troppo) presentazione del pick-up di Novembre 2019 per spiegare l’incredibile dote comunicativa di Elon Musk.

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Che Elon Musk sia un genio, sia in ambito ingegneristico che, soprattutto, comunicativo, è fuori da ogni dubbio. Già fondatore di PayPal nel lontano 1998, il miliardario sudafricano, a partire dal 2004 ha deciso di entrare a far parte della neonata Tesla come finanziatore esterno, per poi diventarne CEO nel 2008.

Sotto la guida del visionario Elon Musk, Tesla è enormemente cresciuta nel corso degli anni, sia in termini di fatturato che, soprattutto, a livello di valore di mercato. Una crescita testimoniata dal recente traguardo delle 500 mila vetture consegnate solo nel 2020 e culminata con l’inclusione nell’esclusivo indice S&P 500, il paniere delle società più capitalizzate negli USA.

Il carattere eccentrico e dichiarazioni pubbliche mai banali del patron stanno agli antipodi della comunicazione ufficiale della compagnia, professionale e seriosa, costituendo però un vero e proprio cardine dell’immagine pubblica di Tesla. Andiamo oggi ad analizzare il caso dell’evento di lancio del Cybertruck, il futuristico pickup ideato dagli ingegneri di Palo Alto che sembra uscito dal film Blade Runner.

ELON IL “PAZZO”

Elon Musk, classe 1971, è uno degli uomini più ricchi al mondo

Non è così raro svegliarsi la mattina, aprire Twitter, e trovare un commento, apparentemente senza senso, di Elon Musk postato nel cuore della notte, come quella volta che rischiò il carcere per aver comunicato che Tesla sarebbe uscita dal mercato azionario usando meno di 50 caratteri.

Questa apparente follia del miliardario sudafricano, però, è il vero motore che regola l’immagine pubblica della sua azienda: con poche semplici parole è in grado di controllare il valore delle azioni, la visione del brand, l’umore degli investitori e, addirittura, piani di investimento globali delle pubbliche amministrazioni. Non appare più come un folle, vero?

Tra tweet umoristici, rompicapo sulla scelta del nome del figlio e meme improbabili, una delle ultime trovate pubblicitarie di Elon Musk è un vero e proprio capolavoro creativo e, soprattutto, psicologico. Di cosa parliamo? Dell’evento di lancio del Cybertruck e, più in particolare, di un fail che ha regalato alla stampa un’occasione d’oro per rumoreggiare di Tesla.

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IL PICKUP DEL FUTURO

Cybertruck camping mode
La “camping mode” del Cybertruck di Tesla

Facciamo un salto indietro nel tempo e atterriamo alla fine del Novembre 2019, quando Elon Musk insieme a tutto il team di creativi di Tesla ha organizzato il keynote (l’evento di presentazione, ndr) del tanto discusso e chiacchierato pickup di Tesla, il Cybertruck.

Di fronte ad una platea gremita di spettatori il patron ha svelato il nuovo gioiello prodotto da Tesla, elencandone le doti tecniche in una presentazione di oltre 20 minuti. Dopo una serie di video prove, tra cui anche una gara ai 100 metri contro una potentissima Porsche 911 Turbo S, letteralmente umiliata dal mastodontico truck elettrico di Tesla nonostante l’evidente svantaggio aerodinamico, Elon, forte di una dialettica degna dei più illustri allievi di Socrate, ha passato in rassegna ogni minimo dettaglio del concentrato di avanzatissima tecnica e tecnologia che va a comporre il Cybertruck, a partire dai materiali utilizzati nella costruzione, per arrivare all’avanzatissima guida autonoma e alle moderne batterie, in grado di percorrere fino a 800 chilometri senza necessità di ricarica e di spingere questo ammasso di acciaio da 0 a 100 chilometri orari in meno di 3 secondi: strabiliante.

La data di lancio? Imprecisata, ad ora si sa solo che sarà disponibile intorno alla metà del 2021, con buona pace delle oltre 250 mila persone che hanno preordinato il futuristico Cybertruck versando un acconto simbolico di 100$. Un altro Cybertruck, tuttavia, è andato a ruba recentemente. Stiamo parlando della replica ufficiale in scala ridotta curata da Hot Wheels, proposta in due versioni, una in scala 1:64 venduta a 20$ ed una in scala 1:10 venduta a ben 400$. Annunciate lo scorso febbraio, hanno mancato la produzione per il Natale e sembra che non vedranno la luce prima della seconda metà di quest’anno, in pieno stile Tesla quindi, tra ritardi che sanno di comico ed imprevisti tecnici.

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ERA TUTTO CALCOLATO

I finestrini del Cybertruck danneggiati (AP Photo/Ringo H.W. Chiu)

Il vero protagonista dell’evento, però, non è stato l’eccentrico Elon Musk e neppure il futuristico Cybertruck, bensì un finestrino. Un finestrino rotto, per essere precisi. Tra le centinaia di gadget tecnologici equipaggiati sul pickup, gli ingegneri di Tesla hanno sviluppato una blindatura leggera in grado di resistere a pallottole fino a 9 millimetri, unita a dei finestrini costruiti in vetro infrangibile.

Per testare la resistenza della carrozzeria in acciaio e dei finestrini, è salito sul palco il Chief Designer di Tesla, Franz Von Holzhausen, armato di un martello e di tutt’altro che buone intenzioni. Per dimostrare la veridicità di quanto stava per accadere, il disegnatore ha prima colpito una comune portiera di automobile, danneggiandola come previsto, per poi sferrare un colpo sulla fiancata del Cybertruck, uscito completamente illeso, senza nemmeno un graffio. Il secondo test era invece mirato a testare la resistenza dei tenaci finestrini antiproiettile. A rigor di logica, una sfera d’acciaio non avrebbe dovuto lasciare nessun segno sui vetri del truck che, però, non hanno resistito all’impatto, riportando gravi danni per ben due volte.

Cala il silenzio tra la folla ed Elon Musk, visibilmente imbarazzato, esclama: “Ca**o, forse era un po’ troppo forte!”. La presentazione prosegue senza nessun intoppo ma, tra tutte le incredibili doti tecniche del Cybertruck, capace tra le altre cose di battere il rivale Ford F50 in una gara di tiro alla fune, la stampa mondiale si è focalizzata solo sull’imbarazzante fallimento dei promessi finestrini antiproiettile, danneggiati però da una misera sfera d’acciaio scagliata senza neanche troppo impegno.

Solo analizzando quanto accaduto si può realmente misurare il genio ed il talento comunicativo di Elon Musk. Sebbene la stampa fosse interamente concentrata sul deridere la scarsa resistenza dei finestrini, come potete leggere qui e qui, il divertente siparietto è diventato virale nel giro di pochi istanti, mostrando agli occhi di milioni e milioni di persone il mastodontico Cybertruck, insieme anche ai suoi finestrini danneggiati.

La capacità innata di capitalizzare anche sugli eventi avversi ed il grande spirito di adattamento sono caratteristiche che Elon Musk possiede senza ombra di dubbio. Il video di smentita, la prova definitiva che effettivamente i finestrini reggono ad un urto di questa entità, non ha tardato ad arrivare: postato in serata dallo stesso CEO sul suo account Twitter ufficiale, la culla delle sue idee più folli, ha anch’esso fatto il giro del web. Il risultato? Decine di migliaia di interazioni. In altre parole, pubblicità gratuita.

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Si sa, in fondo non esiste cattiva pubblicità. Questa trovata del genio ribelle Elon Musk, che ha fatto di necessità, quella di smentire la cattiva qualità costruttiva del pickup, virtù, trasformandolo in una vera e propria vetrina per il veicolo, ha dato modo a tutti, bene o male, di chiacchierare approfonditamente del Cybertruck, sia in discorsi tra amici, che sulle pagine delle più influenti riviste di settore. Il pickup progettato da Tesla è realmente stupefacente e curato nei minimi dettagli: ci piace immaginare che anche quel dettaglio, quel finestrino rotto, facesse parte di un copione prestabilito, creato appositamente per destare scalpore. E se così fosse, grazie per lo spettacolo Elon, cento di questi finestrini rotti!

Siamo sicuri che avremo certamente modo di raccontarvi altre intriganti storie legate al mondo Tesla, visto il ritmo con cui Elon Musk sforna follie ed invenzioni geniali.

Ci leggiamo presto!

Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

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