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A cura di Edoardo Costanzo

“Pride Whopper”: la campagna LGBTQ+ che non piace alla comunità LGBTQ+

La scorsa settimana Burger King Austria ha provocato disaccordo da parte della comunità LGBTQ+ in seguito alla sua iniziativa “Pride Whooper”. L’azienda creativa Jung Von Matt Donau si è successivamente scusata per l’inconveniente

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Burger King Austria ha suscitato scalpore in seguito all’iniziativa “Pride Whopper”: un tentativo di sostegno alla comunità LGBTQ+ che però non ha particolarmente gradito la campagna, ritenendola superficiale e poco attenta. Il “Pride Whopper” è una versione rivisitata dell’iconico hamburger di Burger King: ogni ordine viene servito con due panini superiori rivestiti di sesamo o due panini a fondo piatto su entrambi i lati. Di norma, come sa chi conosce il prodotto, il top è costituito dal panino con il sesamo e il fondo con quello piatto.

foto presa da https://micdn-13a1c.kxcdn.com/images/sg/content-images/by_year_month/2022-june/bk_pride_whopper.jpg
Il “Pride Whopper”

La comunità LGBTQ+ non approva

Stando a quanto dichiarato da un portavoce della catena ad Ad Age, il piatto dovrebbe “evidenziare uguali diritti e uguale amore, attraverso un gioco sulla tradizionale costruzione Whopper, con due panini identici sulle due opzioni del panino”.

Alcuni consumatori della rete hanno però osservato che l’iniziativa dimostrasse -in maniera frivola- il funzionamento delle relazioni queer. Sono stati diversi gli utenti che su Twitter si sono chiesti se in fase di brief fosse presente un creativo queer e, in secondo luogo, se Burger King avesse presente come funzionano le relazioni omosessuali.

Tweet di @CatlinJStout in risposta a quello di Burger King

L’agenzia creativa Jung Von Matt Donau si è scusata con chi si è sentito mancare di rispetto, dichiarando “Noi di Jung von Matt Donau siamo orgogliosi della nostra comunità queer all’interno della nostra agenzia. Purtroppo, non abbiamo controllato abbastanza bene con i membri della comunità le diverse interpretazioni del “Pride Whopper”. È nostro dovere.” L’agenzia ha aggiunto che l’iniziativa prevedeva una partner con influencer della comunità LGBTQ+, rimandata poiché il loro obiettivo è ora quello di comprendere l’errore ed evitare che possa ripetersi: nei futuri lavori verranno inclusi esperti di comunicazione con la comunità, così che possano diffondere l’amore e la parità di diritti in maniera corretta ed efficace.

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Edoardo Costanzo

edoardo.costanzo@lagazzettadelpubblicitario.it

Mi chiamo Edoardo e la mia vita è un mix di due passioni: pubblicità e prestigiazione. Per questo ho scelto la penna come bacchetta magica, abracadabra!

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