AdvHistory: Sip e una telefonata ti allunga la vita

Avatar photo
5 Ottobre 2022
Il tempo di un caffè
+ -

Nel 1994 andava in onda una pubblicità che non pubblicizzava assolutamente nulla, se non il fatto che “una telefonata ti allunga la vita”. Vi facciamo rivivere lo spot di Sip del 1994 che ha reso famoso Massimo Lopez.

Siamo nel 1994, in una fossa e in un posto molto caldo non ben definito: ci sono un ufficiale, dei militari con le armi cariche e un prigioniero pronto per la fucilazione. Si alzano i fucili e, quando al condannato viene chiesto l’ultimo desiderio, lui chiede la possibilità di fare una telefonata: non un drammatico addio alla famiglia, ma una normale e lunga conversazione, che in questo caso, letteralmente “allunga la vita”. Ecco che da una situazione cupa si passa a una scena più leggera, con una tarantella che accompagna la noia dei militari e la telefonata disinvolta del prigioniero. Telefonare conviene, e il faccione di Massimo Lopez che da disperato diventa sereno e disinvolto, diventa celebre in tutta Italia.

L’azienda era la Sip, una di quelle realtà che oggi colleghiamo ai nostri genitori, ai nostri nonni e a quelle cornette grigie – o al massimo bianche – che alzava quasi sempre il capofamiglia. L’anno era il 1994: il mondo iniziava a rimpicciolirsi e lo sviluppo della comunicazione cominciava ad accelerare, anche se internet era poco più di un progetto da tenere d’occhio. All’inizio del suo processo per diventare ufficialmente “Telecom“, la Sip ingaggiò Armando Testa con uno scopo molto semplice: promuovere non un prodotto ma l’uso sociale del telefono, circa quindici anni prima degli smartphone e dei loro interventi a gambe tese sulle nostre vite sociali.

Entra a far parte del nostro canale Telegram!

Ogni giorno news, riflessioni, approfondimenti e tanto altro in esclusiva per la nostra community.

A quasi trent’anni dall’uscita, di questo spot si conosce il registaAlessandro d’Alatri, celebre nell’ambiente pubblicitario italiano –, l’agenzia – il team di Armando Testa, e il protagonista: un giovane Massimo Lopez, che anche grazie a questa apparizione entrò di forza nel costume italiano. “Una telefonata ti allunga la vita” entrò nel linguaggio degli italiani, cioè quella popolazione celebre nel mondo per trovare una salvezza improbabile nelle situazioni più difficili. La curiosità è che lo spot non fu girato in studio, ma si ricavo’ uno spazio alle Cave della Magliana di Roma, ideali per rendere l’atmosfera di un deserto arido e caldo.

Il successo di “Una telefonata ti allunga la vita” sta nei suoi contrasti: la salvezza in una situazione senza uscita, l’allegria in un contesto spietato per eccellenza, la comicità consegnata alle figure di un plotone di esecuzione e ad un condannato. Anche per questo, oltre alla scrittura di numerosi adattamenti negli anni successivi, arrivarono diversi premi: una Targa D’Argento della Comunicazione, l’Agorà d’oro, il Grand Prix Pubblicità Italiana e soprattutto il premio per la miglior regia al Festival Internazionale della pubblicità di Cannes.

Quanto ci segui da 1 a Instagram?

Ogni giorno sui nostri social media pubblichiamo notizie esclusive che non puoi trovare sul sito. News, pills, stories e sondaggi per aiutarti a comprendere sempre meglio il mondo del marketing e della pubblicità! Ti basta scegliere a quale canale sei più affezionato e cliccare qui sotto.

Come ogni successo pubblicitario, anche “Una Telefonata ti allunga la vita” ha il suo aspetto paradossale e quasi beffardo: ce la ricordiamo tutti, ma non ci siamo accorti che non pubblicizza nessun tipo di prodotto.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle quarantamila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Image credits cover: Archivio storico Telecom

Avatar photo
Mi piace la pubblicità perché è un’indagine continua sul genere umano. Sono nato in Friuli, cresciuto a Milano e ho scelto di vivere con una baguette sotto al braccio, con grande umiltà e sempre con massima ironia.

Potrebbe piacerti anche

+ -
+ -
+ -
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie. Cliccando su rifiuta o chiudendo il banner si rifiutano tutti i cookie. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie attivare.
Cerca tra gli articoli
Control Center
Dark mode
Segnalibri
Notifiche
Cookies

Ehi lettore!

Tutte le domeniche alle 09:00 quasi 3.000 iscritti ricevono la nostra newsletter settimanale.

Cosa contiene? Un recap del meglio della settimana che potresti aver perso e 2 speciali inediti direttamente dalla nostra redazione. Un ambiente più intimo per chi vuole approfondire le tematiche dell’advertising. Unisciti a colleghi e appassionati e accompagna nel modo giusto la tua tazza di caffè.

Ti aspettiamo dentro!

Cliccando su ISCRIVITI acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)
E come sempre, ci leggiamo presto!
Grazie per essere entrato nel pianeta Gazzetta! Ci leggiamo Domenica!

Ehi lettore!

Prima di migrare verso altri siti, vorremmo ringraziarti di essere passato da qui.

Se ti è piaciuto l’articolo e non vuoi perderti i prossimi, puoi iscriverti alla nostra newsletter con un semplice passaggio qui sotto!

Sì, hai capito bene, la nostra newsletter arriva una volta alla settimana, ogni domenica.

Cliccando su ISCRIVITI acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)
E come sempre, ci leggiamo presto!

Focus

Ragione e sentimento, matematica e grandi intuizioni: il marketing come non ve lo hanno ancora raccontato.

Il canale di comunicazione del XXI secolo è un ecosistema sempre più vasto. Proviamo a renderlo più familiare facendo chiarezza.

Senza una punta di genio la pubblicità sarebbe solo cronaca. Fortunatamente, il mondo dell’advertising abbonda di effetti speciali, colori e grandissime menti!